18a di campionato: Calvina-Mantova 2-2

Il primo pareggio della stagione ha un sapore che ricorda da vicino quello delle vittorie. A Desenzano la Calvina ferma sul 2-2 la corazzata Mantova, capolista del girone D, rispondendo due volte al vantaggio ospite ed interrompendo la serie di vittorie consecutive che i biancorossi stavano portando avanti da tre turni. Dopo il 5-1 pesante del “Martelli” della prima d’andata, un girone dopo i biancoazzurri danno prova concreta che la musica è realmente cambiata. Come dirà a fine match il mister: «È stata una partita tra due squadre importanti. Loro sono fortissimi, ma noi siamo in grande crescita».

Regolate nelle ultime due giornate d’andata Ciliverghe (3-0) e Breno (2-1 esterno), il terzo esame di bresciano presenta al Mantova un copione differente. L’undici iniziale dei calvisanesi è il medesimo con il quale si era chiuso il 2019 nel 3-0 interno al Forlì, mentre coach Brando non conferma la difesa a 3 della prima di campionato, ma schiera un 4-3-3 basato su tre leggi fondamentali: spinta degli esterni bassi, fosforo e palleggio in mediana per mantenere il controllo del match, fantasia e qualità in area dell’attacco pesante che poi è quello che solitamente determina il punteggio finale. Il piano gara, collaudato, funziona anche al “Tre Stelle”, ma la Calvina ha ormai lo stesso spirito del suo allenatore: ordine, attenzione, agonismo, resilienza. Ecco perché la rete di Altinier dell’11’ illude: il tocco acrobatico dell’esperta punta sembra l’incipit di una vittoria già scritta, invece sarà solo il “la” che accende l’incontro.

Il pareggio arriva infatti 10 minuti dopo, con un pizzico di fortuna, quella che trasforma il cross dalla trequarti di Boldrin in una traiettoria imprendibile per Adorni. Appena dopo, il numero 22 biancorosso si rifà togliendo dal sette una punizione precisa di Recino; sul capovolgimento di fronte Sellitto si iscrive alla partita con un grande intervento, ma sul proseguimento dell’azione l’arbitro vede un tocco di mano di Cazzamalli in area e assegna il rigore. Si presenta lo specialista Scotto, che apre il piattone, spiazza Sellitto, ma si arrende alla complicità del palo, che respinge al posto del diciassettenne. Guccione e il suo mancino sono una spina nel fianco sulla destra, ma l’attaccante conosce anche la parola opportunismo: al 35′ Altinier raccoglie un campanile caduto in area e scavalca di testa il numero 1 di casa, i legni provano nuovamente a fare le sue veci, ma niente possono sulla zuccata di Guccione, che a porta sguarnita fa 2-1. Altra spallata, altra reazione, immediata: merito di Mauri, che in pressing estremo scippa palla ad Adorni per poi essere atterrato in area dallo stesso portiere. Secondo rigore di giornata, porte invertite e risultato opposto: Recino batte forte e centrale e regala il nuovo equilibrio. 2-2.

I fuochi d’artificio della prima frazione non si ripetono nella seconda complice l’episodio che fa da spartiacque alla gara: Dellafiore, già ammonito, ferma volontariamente Recino in ripartenza poco fuori dall’area calvisanese, vedendosi sventolare di fronte il secondo giallo. La superiorità numerica in favore della Calvina non cambia l’atteggiamento (da grande squadra) del Mantova, che continua con il piano gara, pur avendo un effettivo di meno. Così Florindo sceglie di ridurre al minimo i pericoli, pur sacrificando qualche opportunità di punire un avversario sulla carta in difficoltà. Quello che succede nei 40′ successivi al rosso è poca cosa: un paio di tiri da lontano per parte, qualche palla che gira pericolosamente in area senza trovare chi la spinga verso la porta, alcune ripartenze non concretizzate. Al 94′ il sig. Longo decide che possa bastare così: il 2020 della Calvina si apre con un pareggio, la capolista rallenta pur mantenendo viva la propria imbattibilità. Di più: la sconfitta del Fiorenzuola a Breno significa per il Mantova aver aumentato la distanza dalla prima inseguitrice. Insomma, tutti contenti.

Grande è soprattutto la soddisfazione dell’ambiente biancoazzurro. Quella respirata oggi è stata un’atmosfera unica: il calore di mille tifosi sugli spalti, affrontare un top team che coi dilettanti c’entra poco. La speranza è che queste giornate da eccezioni possano diventare regola. La parola d’ordine è sempre quella: un passo alla volta. La pensa allo stesso modo mister Florindo: «Il Mantova è meritatamente primo, ma noi stiamo crescendo. In un altro momento questo risultato positivo, per un episodio, non l’avremmo portato a casa; per questo penso che complessivamente sia stata una grande gara, la nostra. Possiamo migliorare ancora, possiamo dire la nostra nel girone di ritorno».

IL TABELLINO

Calvina-Mantova 2-2

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Sorbo, Boldrin; Crema (37′ st Boreggio), Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (37′ st Bittaye); Recino (14′ st Valenti), Mauri. (Ravelli, Turlini, Ruffini, Gbelle, Vavapini, Meduri). Allenatore: Michele Florindo.
MANTOVA (4-3-3): Adorni; Galazzini, Dellafiore, Venturini (40′ st Pavan), Musiani (25′ st D’Iglio); Lisi, Mazzotti (41′ st Minincleri), Giorgi; Scotto (11′ st Carminati), Altinier (21′ st Finocchio), Guccione. (Athanasiou, Serbouti, Valentini, Landri). Allenatore: Lucio Brando.
ARBITRI: Ettore Longo di Cuneo; Mattia Roperto di Lamezia Terme, Michele Rispoli di Locri.
RETI: pt 12′ Altinier, 21′ Boldrin (C), 35′ Guccione, 37′ rig. Recino (C).
NOTE: espulso Dellafiore al 9′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Mazzotti, Crema (C), Delcarro (C), Chiari (C), Lisi, D’Iglio, Guccione, Boldrin (C). Recupero: 1′ e 4′. Spettatori: 1.000 circa.