Calvina, anche noi #aiutiAMObrescia

Tutti insieme, per dare un calcio al virus e vincere la partita più importante di tutte, quella in favore della vita. In questo periodo di grande difficoltà lombarda, nazionale ed internazionale, la società A.C. Calvina Sport 1946 ha deciso di fare la sua piccola parte con due gesti semplici ma fondamentali. Da una parte assicurandosi che i propri tesserati seguano le direttive governative e adottino tutte le misure di sicurezza atte a combattere il contagio da Covid-19, in primis sospendendo ogni attività, rimanendo tra le mura domestiche ed evitando contatti fisici interpersonali. Dall’altra accogliendo la proposta dei giocatori della prima squadra di raccogliere una somma in denaro da destinare a vantaggio delle strutture ospedaliere bresciane, messe sotto scacco dalla situazione emergenziale attuale. Nel concreto, la società ha aderito all’iniziativa #aiutiAMObrescia inviando una donazione alla Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, che in questi giorni si sta adoperando per raccogliere fondi da far pervenire agli ospedali bresciani.

L’iniziativa ha coinvolto tutti i tesserati della Calvina, dal presidente Roberto Marai ai dirigenti, dallo staff tecnico ai giocatori, dai quali l’idea ha preso piede. Fare squadra è l’unico modo per poter superare la prova alla quale tutti siamo sottoposti in queste settimane. La Calvina c’è e si vuole far sentire fattivamente, contribuendo per quanto le è possibile a questa battaglia. Non vediamo l’ora di tornare a parlare di calcio, ma in questo momento le priorità devono essere altre, come sottolinea il primo tifoso biancoazzurro.

«Oggi – spiega Marai – il campionato deve passare in secondo piano. In Italia e in particolare nella nostra Lombardia ogni giorno ci sono persone che muoiono, che soffrono, senza contare che questa condizione sta portando molte aziende a soffocare. Il calcio manca, così come tutto lo sport, ma adesso la partita da vincere è un’altra, più importante. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo come società la proposta dei nostri giocatori di autotassarsi per mandare un aiuto concreto, economico, a chi è in prima linea nella lotta all’emergenza coronavirus. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, hanno dimostrato una sensibilità importante e con la loro idea hanno dato la possibilità anche a noi di partecipare, aumentando la portata del gesto. Speriamo che, con l’aiuto responsabile di tutti, questa grande piaga arrivi a risolversi il prima possibile».