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Il punto sul mercato: sei nuovi volti per mister Serafini

Linea verde e qualità, la campagna di rafforzamento dell’AC Calvina Sport ha questi indirizzi. Mossa la prima pedina di peso, con l’acquisto dell’esperto attaccante milanese Giorgio Recino, il diesse Eugenio Olli ha chiuso in settimana altre sei importanti acquisizioni, regalando a mister Matteo Serafini altrettanti profili giovani e di importanti potenzialità.

Dopo le esperienze con l’Avezzano e la Vastese, Lamin Bittaye è pronto ad affrontare la sua nuova avventura in Serie D, indossando i colori della Calvina. Olli l’ha già definito “il nostro Juan Cuadrado”: l’esterno nato in Gambia nel 1995 porta qualità e velocità al reparto offensivo di Serafini. Fosforo e proprietà tecnica sono invece le caratteristiche peculiari di Fabio Meduri, metronomo del 1991 reduce da una stagione vissuta diviso tra Como e Pontisola. Per il centrocampista reggino parlano le oltre 120 presenze in C, oltre alle prestigiose piazze calcate nel corso della carriera: sul suo curriculum, tra le altre, Monza, Foggia, Cosenza, Lumezzane e Triestina.

Linea verde, con una nota di azzurro. Il passato del nuovo direttore sportivo della Calvina e gli ottimi rapporti preesistenti tra la società e la Feralpisalò hanno permesso ad Olli di assicurarsi le prestazioni sportive di due elementi cresciuti nel settore giovanile dei Leoni del Garda. Si vestono di biancoazzurro sia Alessandro Turlini, esterno a tutta fascia classe 2000, sia Andrea Crema, centrocampista del ’99, entrambi reduci dall’esperienza in D al Caravaggio.

Dal Ciserano – ex squadra sia di Serafini che del suo nuovo vice Alessandro Cortinovis – è arrivato un altro 2000, l’esterno d’attacco Luca Maffioletti. Il più giovane del quartetto è infine Alessandro Zanolla. Qui Olli ha pescato in uno dei migliori settori giovanili d’Italia, quello dell’Udinese. Già capitano della selezione under 16 bianconera, l’esterno basso di piede destro Zanolla (nella foto di copertina) arriva a Calvisano al momento giusto della sua giovane carriera, con una grande voglia di mettersi in luce in una categoria di spessore tecnico molto vicina a quelle professionistiche.

In attesa delle visite mediche di domani, fissate alle 14 al Panathleticon di Brescia, e dell’inizio ufficiale della stagione, che avverrà col raduno di martedì a Calvisano (dalle 18), l’AC Calvina Sport comunica l’inserimento di tre 2002 aggregati alla prima squadra: si tratta di Robert Vavapini, promosso dal settore giovanile biancoazzurro; di Filippo Ferrari, portiere proveniente dal Real Leno; e di Alessio Del Monaco, prelevato dall’academy della Cremonese.

Prima squadra: definito lo staff tecnico che affiancherà Serafini

L’AC Calvina Sport ha ufficializzato nomi e ruoli che comporranno lo staff tecnico della prima squadra per la stagione 2019-2020. Attorno al capo allenatore Matteo Serafini, sedutosi in panchina dopo aver chiuso la carriera da calciatore proprio in maglia bianco azzurra, la società ha costruito un gruppo di lavoro competente e col giusto mix tra esperienza e voglia di emergere.

Accanto a Serafini ci sarà Alessandro Cortinovis; dopo essere stato compagno di squadra del nuovo mister bresciano ai tempi del Ciserano, l’ex difensore bergamasco ne diventa il braccio destro, rilevando la posizione di allenatore in seconda. Sono invece bresciani ed ex Brescia i due preparatori scelti per il nuovo corso: Nicola Marini seguirà la parte atletica, Fabio Patuzzi – di ritorno dalla proficua esperienza di Avellino, culminata con la vittoria del campionato di D – si occuperà dei portieri.

La gestione logistica e di accompagnamento della prima squadra sarà pertinenza di due ulteriori figure di grande rilevanza: il segretario Paolo Bignotti ed il team manager Diego Bandera, già direttore sportivo di Verolavecchia e Pavonese Cigolese, nonché figlio dell’indimenticato Domenico, grande dirigente bresciano scomparso solo un anno fa.

Marco Seller si siede sulla panchina della Juniores Nazionale

L’AC Calvina 1946 comunica di aver raggiunto un accordo con Marco Seller per la guida tecnica della squadra under 19 iscritta al campionato Nazionale Juniores per la stagione 2019-2020.

L’allenatore verolese torna sulla panchina di una Juniores dopo le felici esperienze vissute alla Villanovese (Regionali), a Carpenedolo (Nazionali), e a Folzano (Provinciali). Nella carriera del tecnico anche diverse stagioni alla guida di prime squadre di categoria: nel suo curriculum la stessa Villanovese, Castrezzato, Real Dor, Saiano – nell’esperienza che lo vide salire dalla Seconda alla Promozione, per poi diventare responsabile del settore giovanile – e Cologne. In passato era stato anche vice allenatore in D sia al Carpenedolo, come secondo di Ermanno Franzoni – esordendo alla guida della squadra alla prima di campionato, per sostituire lo squalificato Franzoni -, che alla Castellana, al fianco di Marco Torresani.

Queste le prime parole di Seller da mister della Juniores: «La Calvina mi ha cercato, mi ha voluto, e io sono molto contento della scelta che ho fatto. Quella che mi è stata affidata è una categoria che ho già affrontato in passato, sono pronto alla sfida. Per me è molto importante la realtà in cui lavoro e qui ci sono tutte le condizioni per fare bene. Ringrazio il direttore generale Stefano Tosoni ed il responsabile del settore giovanile Ivan Rizzardi: proprio con lui avevo vissuto l’esperienza di Carpenedolo ed essere richiamato a distanza di anni, sentire che la stima è rimasta invariata, è una cosa che mi lusinga molto».

(Nella foto copertina: Marco Seller ai tempi del Saiano).

Primo colpo di mercato: preso “Re” Giorgio Recino

Al secondo giorno di apertura ufficiale del mercato estivo 2019, la Calvina piazza il suo primo colpo di mercato: Giorgio Recino. Classe 1986, attaccante milanese in forza nelle ultime due stagioni al Pontisola, il “Re” è la prima pedina scelta dal diesse Eugenio Olli per rinforzare la rosa di mister Matteo Serafini.

Esperienza, qualità, gol. Una carriera vissuta principalmente in Serie D, iniziata proprio da un settore giovanile bresciano, quello del Brescia Calcio, vissuto dai 13 ai 19 anni. Nel 2005 la prima esperienza in prima squadra, nel San Donato, in Eccellenza. Successivamente, a soli 20 anni, Giorgio fa una scelta di vita: apre un bar nella sua Cologno Monzese, mettendo in stand by la carriera calcistica e scendendo in Prima Categoria, diventando la stella della squadra locale. La voglia di giocarsi tutte le sue carte anche sul rettangolo verde torna prepotente e nelle stagioni successive comincia una lenta ma progressiva scalata. Prima Carugate, poi Brembatese, infine Giana Erminio, sempre in Promozione. A Gorgonzola la svolta: in tre anni vince tre campionati con la Giana, trovandosi catapultato in Lega Pro. Coi biancoazzurri (colori evidentemente nel destino della punta meneghina) colleziona 24 presenze e 3 gol in C. A 29 anni accetta la proposta del Mapellobonate in D, quindi si sposta a Lecco all’Olginatese per poi tornare a Bergamo vestendo la maglia del Pontisola, rimanendo sempre alle porte del professionismo. Al Pontisola rimane un biennio, nel quale trova con continuità la via del gol: contribuisce con 22 reti al sorprendente terzo posto del 2017-2018, ne marca 14 (più 1 in Coppa) nel successivo campionato. A Calvisano è pronto a far ripartire il conteggio.

Giorgio Recino è il primo acquisto ufficiale della coppia Eugenio Olli-Roberto Marai. Ds e presidente spiegano i motivi della scelta: «Lo seguivamo da tempo, lo conosciamo bene, è il nostro biglietto da visita. Puntiamo forte su di lui, può diventare subito il punto fermo del nostro progetto. Come per i prossimi innesti, valutiamo prima di tutto la persona, e negli incontri avuti con Giorgio ci ha fatto una grande impressione proprio dal punto di vista umano. Poi chiaramente c’è anche il calciatore, e lui è forte».

A distanza di 14 anni Recino torna a calpestare suolo bresciano, almeno da tesserato di una società locale. Il dg Stefano Tosoni ricorda infatti un aneddoto curioso, occorso in un’occasione in cui la punta si trovava a Calvisano da avversario: «Eravamo in Promozione, lui era al primo anno di Giana, quando vinse il campionato. Non posso dimenticare il gol che ci fece su punizione, da 30 metri… ce l’ho ancora davanti agli occhi».

Da agosto in poi il “Re” – soprannome nato ai tempi della Brembatese per il nome da reale e per la radice del cognome – potrà cominciare a segnare nella porta giusta, con la maglia giusta. Per adesso possiamo solo raccogliere le sue prime parole da giocatore biancoazzurro: «Avevo già avuto ottime referenze su questa società, ma volevo parlarci di persona. La prima impressione è stata ottima, sono stato colpito dalla serietà dei dirigenti e dal progetto che hanno in mente. Avevo altre offerte, tutte molto più vicine a casa, ma non ho avuto dubbi nello scegliere la Calvina. Posso dare molto alla squadra, soprattutto alla mia età. Le mie caratteristiche peculiari sono la velocità e la forza fisica. Sono ansioso di iniziare a lavorare con la squadra e con mister Serafini: posso imparare tantissimo da un ex attaccante del suo calibro, ci siamo già sentiti, abbiamo già parlato di alcune idee di gioco. L’ho incontrato alcune volte da avversario, mi sarebbe piaciuto dividere con lui l’attacco e secondo me con la sua qualità avrebbe potuto continuare a giocare ancora, ma ora sono felice che sia il mio allenatore. Spero mi aiuti a migliorare, perché io voglio migliorare, anche a 33 anni. Se non la pensassi così avrei smesso da tempo. Non vedo l’ora di iniziare questa mia nuova avventura e di far esultare i miei nuovi tifosi, quelli della Calvina!».

Ufficiale: Matteo Serafini tecnico della prima squadra per la stagione 2019-2020

I primi calci al pallone prima di intraprendere una lunga e proficua carriera da professionista; il ritorno a casa per terminare il suo percorso da giocatore, là dov’era partito; la scelta di intraprendere una nuova avventura professionale, quella di allenatore. Ci sono i colori della Calvina nel dna di Matteo Serafini e oggi la sua storia calcistica a tonalità biancoazzurre acquista nuove pagine bianche da scrivere insieme. Come preannunciato nel corso della conferenza stampa di insediamento, la prima mossa tecnica del nuovo direttivo societario è la scelta di Matteo Serafini come capo allenatore della prima squadra per la stagione 2019-2020.

L’attaccante bresciano chiude quindi col calcio giocato e, dopo essere stato uno dei protagonisti della meritata salvezza della passata stagione sportiva di Serie D, scala in panchina per guidare gli ex compagni verso i nuovi obiettivi che la società ha posto. Nell’ambito di un progetto triennale, la nuova gestione tecnica dovrà porre le basi per poter crescere nel breve-medio periodo. La missione da portare a termine sul campo sarà di confermare una categoria che di anno in anno diventa sempre più competitiva, procedendo secondo un cammino se possibile meno minato di quello 2018-2019. Il presidente Roberto Marai, il direttore generale Stefano Tosoni ed il direttore sportivo Eugenio Olli non hanno avuto dubbi: Matteo è la persona giusta su cui scommettere.

Da Coverciano (FI), dove sta frequentando il corso allenatori Uefa A, Matteo ha voluto spendere le sue prime parole da allenatore della Calvina: «Già l’estate scorsa avevo in mente di iniziare un nuovo percorso, smettendo di giocare ed iniziando ad allenare; poi però, all’indomani della storica promozione in D della squadra, mi fu chiesto di far parte di questa nuova avventura. Pensai: “Ok, chiudo a casa mia, là dove iniziai da bambino”. Scelsi le persone e i valori che da sempre fanno della Calvina un posto unico. A distanza di un anno, mi sono trovato sul piatto un’altra proposta, diversa ma ugualmente ambiziosa, e io per gli stessi motivi e con le stesse motivazioni dico nuovamente: “Sì”».

Per Matteo si tratterà della primissima esperienza in questo nuovo ruolo, ma il lunghissimo trascorso tra campo e spogliatoio, unito alla grande competenza accumulata nella parte conclusiva della sua carriera da calciatore, hanno fatto di lui il primo profilo della lista dirigenziale. «Concluso l’accordo per il rinnovamento del corso societario, Marai e Olli mi avevano subito confessato che stavano pensando a me per guidare la prima squadra. Hanno apprezzato l’uomo e vi hanno intravisto qualcosa. Dal canto mio non sono spaventato dalla sfida; negli ultimi anni “studiavo” giocando, alimentavo la mia curiosità, cercavo di leggere il calcio non solo dal punto di vista del giocatore, ma cercando di capire ed analizzare tutte le dinamiche, tattiche e non, necessarie per poter gestire un gruppo. Penso che un bravo mister debba saper insegnare e coinvolgere, ed è quello che cercherò di fare. Mi sento pronto».

In attesa dei primi colpi di mercato, Serafini traccia le caratteristiche ideali per diventare un giocatore della Calvina: «I dirigenti mi rendono partecipe delle mosse che pensano di fare in entrata e in uscita, io suggerisco loro dei profili. Chi vestirà questa maglia dovrà principalmente avere voglia di lavorare e tanta fame, poi chiaramente anche qualità. Per una realtà come la nostra l’entusiasmo e la predisposizione al lavoro sono la base sulla quale costruire i successi futuri».

Un’ultima parola è spesa sulla dirigenza uscente e sulle persone che hanno reso la Calvina ciò che è, in tutti questi anni di calcio dilettantistico di provincia: «I risultati ottenuti in questi anni nascono da chi si è sempre speso per il bene del club, punti di riferimento come Battista Battaglia e Valerio Maccarini, persone magnifiche che con passione si sono adoperate per il sociale, dando un orizzonte alla Calvina. Anche l’ex presidente Marco Vaia ha fatto tanto, ma ha saputo lasciare al momento giusto lo spazio a persone nuove e ambiziose, mettendo davanti la Calvina e non gli interessi personali. Con Roberto Marai, persona di grande passione e disponibilità, ed Eugenio Olli, dirigente con un’esperienza ventennale in questo mondo, siamo in ottime mani. La continuità tra passato e futuro la garantirà Stefano Tosoni, un ragazzo che sta crescendo molto all’interno della società, una persona con una grande voglia di imparare ed emergere. Io e loro ce la metteremo tutta per portare in alto la Calvina».