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Comunicato ufficiale: Michele Florindo è il nuovo allenatore della prima squadra

L’AC Calvina Sport 1946 comunica di aver trovato l’intesa con Michele Florindo per la guida tecnica della prima squadra. «Cercavamo un allenatore che conoscesse bene la categoria, l’abbiamo trovato in Michele. Ad indirizzarci verso il suo profilo è stato anche il lavoro da lui compiuto all’Adriese nella passata stagione»: queste le prime parole di Eugenio Olli, direttore sportivo della Calvina, a decisione presa. A mister Florindo va da parte della società un caloroso benvenuto ed un grande in bocca al lupo per il lavoro da svolgere.

LA SCHEDA

Nato il 2 maggio del 1980, originario di Rovigo, Michele Florindo (nella foto di copertina nella veste di allenatore dell’Adriese) è stato un calciatore dilettante e professionista. Difensore centrale, è cresciuto nell’Adriese; vanta diverse stagioni e 98 presenze in C1, cui si aggiungono le 30 in C2, accumulate con le maglie di Padova, L’Aquila, Spezia e San Marino. Nel 2013-2014 l’ultima stagione da calciatore, trascorsa tra le fila della Piovese, in Eccellenza.

Dall’annata successiva Florindo inizia l’esperienza di allenatore, guidando la stessa Piovese. Passa successivamente all’Este, dove rimane per due anni, prima di tornare nella squadra che lo lanciò da calciatore, l’Adriese, con la quale nella stagione passata ottiene il secondo posto e la finale play off nel girone C di Serie D.

Marco Seller si siede sulla panchina della Juniores Nazionale

L’AC Calvina 1946 comunica di aver raggiunto un accordo con Marco Seller per la guida tecnica della squadra under 19 iscritta al campionato Nazionale Juniores per la stagione 2019-2020.

L’allenatore verolese torna sulla panchina di una Juniores dopo le felici esperienze vissute alla Villanovese (Regionali), a Carpenedolo (Nazionali), e a Folzano (Provinciali). Nella carriera del tecnico anche diverse stagioni alla guida di prime squadre di categoria: nel suo curriculum la stessa Villanovese, Castrezzato, Real Dor, Saiano – nell’esperienza che lo vide salire dalla Seconda alla Promozione, per poi diventare responsabile del settore giovanile – e Cologne. In passato era stato anche vice allenatore in D sia al Carpenedolo, come secondo di Ermanno Franzoni – esordendo alla guida della squadra alla prima di campionato, per sostituire lo squalificato Franzoni -, che alla Castellana, al fianco di Marco Torresani.

Queste le prime parole di Seller da mister della Juniores: «La Calvina mi ha cercato, mi ha voluto, e io sono molto contento della scelta che ho fatto. Quella che mi è stata affidata è una categoria che ho già affrontato in passato, sono pronto alla sfida. Per me è molto importante la realtà in cui lavoro e qui ci sono tutte le condizioni per fare bene. Ringrazio il direttore generale Stefano Tosoni ed il responsabile del settore giovanile Ivan Rizzardi: proprio con lui avevo vissuto l’esperienza di Carpenedolo ed essere richiamato a distanza di anni, sentire che la stima è rimasta invariata, è una cosa che mi lusinga molto».

(Nella foto copertina: Marco Seller ai tempi del Saiano).

Ufficiale: Matteo Serafini tecnico della prima squadra per la stagione 2019-2020

I primi calci al pallone prima di intraprendere una lunga e proficua carriera da professionista; il ritorno a casa per terminare il suo percorso da giocatore, là dov’era partito; la scelta di intraprendere una nuova avventura professionale, quella di allenatore. Ci sono i colori della Calvina nel dna di Matteo Serafini e oggi la sua storia calcistica a tonalità biancoazzurre acquista nuove pagine bianche da scrivere insieme. Come preannunciato nel corso della conferenza stampa di insediamento, la prima mossa tecnica del nuovo direttivo societario è la scelta di Matteo Serafini come capo allenatore della prima squadra per la stagione 2019-2020.

L’attaccante bresciano chiude quindi col calcio giocato e, dopo essere stato uno dei protagonisti della meritata salvezza della passata stagione sportiva di Serie D, scala in panchina per guidare gli ex compagni verso i nuovi obiettivi che la società ha posto. Nell’ambito di un progetto triennale, la nuova gestione tecnica dovrà porre le basi per poter crescere nel breve-medio periodo. La missione da portare a termine sul campo sarà di confermare una categoria che di anno in anno diventa sempre più competitiva, procedendo secondo un cammino se possibile meno minato di quello 2018-2019. Il presidente Roberto Marai, il direttore generale Stefano Tosoni ed il direttore sportivo Eugenio Olli non hanno avuto dubbi: Matteo è la persona giusta su cui scommettere.

Da Coverciano (FI), dove sta frequentando il corso allenatori Uefa A, Matteo ha voluto spendere le sue prime parole da allenatore della Calvina: «Già l’estate scorsa avevo in mente di iniziare un nuovo percorso, smettendo di giocare ed iniziando ad allenare; poi però, all’indomani della storica promozione in D della squadra, mi fu chiesto di far parte di questa nuova avventura. Pensai: “Ok, chiudo a casa mia, là dove iniziai da bambino”. Scelsi le persone e i valori che da sempre fanno della Calvina un posto unico. A distanza di un anno, mi sono trovato sul piatto un’altra proposta, diversa ma ugualmente ambiziosa, e io per gli stessi motivi e con le stesse motivazioni dico nuovamente: “Sì”».

Per Matteo si tratterà della primissima esperienza in questo nuovo ruolo, ma il lunghissimo trascorso tra campo e spogliatoio, unito alla grande competenza accumulata nella parte conclusiva della sua carriera da calciatore, hanno fatto di lui il primo profilo della lista dirigenziale. «Concluso l’accordo per il rinnovamento del corso societario, Marai e Olli mi avevano subito confessato che stavano pensando a me per guidare la prima squadra. Hanno apprezzato l’uomo e vi hanno intravisto qualcosa. Dal canto mio non sono spaventato dalla sfida; negli ultimi anni “studiavo” giocando, alimentavo la mia curiosità, cercavo di leggere il calcio non solo dal punto di vista del giocatore, ma cercando di capire ed analizzare tutte le dinamiche, tattiche e non, necessarie per poter gestire un gruppo. Penso che un bravo mister debba saper insegnare e coinvolgere, ed è quello che cercherò di fare. Mi sento pronto».

In attesa dei primi colpi di mercato, Serafini traccia le caratteristiche ideali per diventare un giocatore della Calvina: «I dirigenti mi rendono partecipe delle mosse che pensano di fare in entrata e in uscita, io suggerisco loro dei profili. Chi vestirà questa maglia dovrà principalmente avere voglia di lavorare e tanta fame, poi chiaramente anche qualità. Per una realtà come la nostra l’entusiasmo e la predisposizione al lavoro sono la base sulla quale costruire i successi futuri».

Un’ultima parola è spesa sulla dirigenza uscente e sulle persone che hanno reso la Calvina ciò che è, in tutti questi anni di calcio dilettantistico di provincia: «I risultati ottenuti in questi anni nascono da chi si è sempre speso per il bene del club, punti di riferimento come Battista Battaglia e Valerio Maccarini, persone magnifiche che con passione si sono adoperate per il sociale, dando un orizzonte alla Calvina. Anche l’ex presidente Marco Vaia ha fatto tanto, ma ha saputo lasciare al momento giusto lo spazio a persone nuove e ambiziose, mettendo davanti la Calvina e non gli interessi personali. Con Roberto Marai, persona di grande passione e disponibilità, ed Eugenio Olli, dirigente con un’esperienza ventennale in questo mondo, siamo in ottime mani. La continuità tra passato e futuro la garantirà Stefano Tosoni, un ragazzo che sta crescendo molto all’interno della società, una persona con una grande voglia di imparare ed emergere. Io e loro ce la metteremo tutta per portare in alto la Calvina».