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Il presidente Marai su presente e futuro della Calvina

La forza e l’unione di un gruppo si vedono soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, nei quali può essere chiesto un sacrificio comune per poter resistere alle emergenze e porre le basi per una ripartenza futura. L’A.C. Calvina Sport 1946 si trova, come tutto il calcio dilettantistico, nel bel mezzo di un momento storico senza precedenti, che sta mettendo a dura prova la tenuta fisica, economica e mentale di tutte le sue componenti. Il coronavirus ha mietuto vittime che hanno toccato anche la nostra organizzazione, minaccia tuttora la salute degli sportivi e di tutta la popolazione mondiale e ci costringe ad una programmazione dell’attività futura necessariamente liquida, in quanto non si possiedono certezze né garanzie entro le quali muoversi. Tuttavia la Calvina, che nel recente passato ci ha fatto emozionare e che allo stato presente ci manca almeno quanto ci manca il calcio, avrà un futuro. L’esperienza nata solo l’estate scorsa con l’ingresso di Roberto Marai alla guida della società vuole riproporsi anche nelle prossime stagioni sportive, dando seguito a quanto di buono fatto già in questo suo primo anno. È proprio il presidente a prendere parola per raccontare come si stia vivendo la situazione attuale all’interno della società e provare a dare uno sguardo al domani sportivo biancoazzurro.

«In queste settimane il contatto coi ragazzi e lo staff di prima squadra e giovanili è stato costante. Ho percepito un clima di grande compattezza ed amicizia, esistono dei legami umani instaurati da persone vere che ci stanno permettendo di affrontare grossi sacrifici, a partire dalla limitazione delle libertà personali fino ad arrivare agli aspetti economici. Con tutti i miei tesserati ho stipulato un accordo in coscienza per il ridimensionamento dei rimborsi spese e degli stipendi pattuiti. Attorno al mio network lavorano circa 600 persone e da mesi le mie aziende procedono ad incasso zero. Perciò questo provvedimento si è rivelato necessario, è stato comunicato con anticipo ed è stato accolto da tutti con grande professionalità, riconoscendone l’equità. Sono orgoglioso di tutti i soggetti che compongono questa società».

Dopo molte settimane di chiusura si intravede uno spiraglio, ma serve attenzione massima: «Sono una persona votata all’ottimismo, ma la speranza che le cose migliorino nel breve tempo è appunto solo una speranza: le notizie scientifiche non ci tranquillizzano del tutto, ciò che accade in giro per il mondo non ci segnala alcuna garanzia, anzi. Riprendere la piena attività, sportiva o lavorativa, significherebbe assumersi dei rischi e delle responsabilità importanti, come quella penale che penderebbe sui responsabili sanitari della squadra. Bisogna muoversi con cautela e giornalmente, secondo step, nonostante la voglia e anche l’esigenza di giocare possa coinvolgere tutti. Questo stato di realtà andrà avanti ancora per molto tempo, dobbiamo imparare a conviverci con intelligenza. Ma prima o dopo occorrerà rimettersi in movimento».

L’imprenditore, che sta attraversando questo lungo periodo di lockdown presso la sua residenza salodiana in compagnia della moglie, ha voluto esprimersi anche in merito alle questioni che riguardano la Serie D, i dilettanti e la prospettiva ormai imminente della sospensione dei campionati: «Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto dell’annata della prima squadra. Abbiamo ottenuto l’obiettivo minimo stagionale e ci siamo spinti oltre. Certo, un po’ di amaro per non poter concludere la stagione e, probabilmente, disputare dei play off che ci saremmo meritati, rimane presente. Ma l’aspetto primario è sempre la salute. Non vedo grosse discussioni all’orizzonte per quanto riguarda le promozioni, mentre per le retrocessioni immagino ci saranno diversi ricorsi e contenziosi. Io avevo ipotizzato una mia personalissima formula per ovviare a questa situazione, magari un po’ fantasiosa, ma che poteva risolvere diverse questioni: avrei congelato rose (per quanto possibile) e classifiche della stagione 2019-2020, ripartendo a fine agosto o a settembre, in base alle garanzie sanitarie, proponendo la contrazione delle stagioni 2019-2020 e 2020-2021 in un unico campionato, che avrebbe contato quindi due andate e due ritorni nel lasso temporale 2019-2021. Iniziare insomma completando il calendario di questa stagione interrotta con le ultime partite da disputare, per poi proseguire con le stesse squadre nelle stesse categorie sommando ai punteggi del 2019-2020 quelli del 2020-2021 e diluendo i tanti match in calendario spalmandoli con criterio da fine agosto-settembre a maggio-giugno. Una formula straordinaria per una situazione epocale, che non ha precedenti. Ma è rimasta una mia idea».

L’idea di tutti, questa sì realizzabile, è quella di tornare a parlare di pallone e di riprendere a seguire le gesta sportive della Calvina, dai primi calci dei bimbi dell’Azzurra fino alle gesta dei grandi calciatori della Serie D. Servirà ancora un poco di pazienza: «Dalle grandi difficoltà possono nascere occasioni uniche e grandi idee, rimango quindi col mio ottimismo. Ma per superare questa crisi occorrerà tempo. Ci sveglieremo tutti più poveri e più in difficoltà nel mandare avanti i nostri lavori e sostenere le nostre famiglie. Ma ce la faremo».

LND: sospesi i recuperi fino all’1 aprile

In conseguenza del DPCM emanato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri, la LND ha corretto la propria programmazione riguardante i prossimi impegni ufficiali di Serie D. Questa la comunicazione ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti: “Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la 27ª giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. Il Dipartimento Interregionale ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana). La sospensione riguarda anche il campionato Nazionale Juniores”.

Sono quindi nuovamente rinviate sia Calvina-Breno (26ª giornata) che Alfonsine-Calvina (27ª giornata). Rimangono ad oggi confermate nel calendario mensile tanto Calvina-Sammaurese del 22 marzo (28ª giornata), quanto Ciliverghe-Calvina del 29 marzo (29ª giornata).

25a di campionato: Correggese-Calvina 0-1

La Calvina scaccia la paura, saluta forse definitivamente lo spauracchio lotta salvezza e continua il suo spietato cammino verso le zone altissime della classifica. Nonostante l’emergenza coronavirus che blocca il calcio di mezzo nord Italia (anche 5 dei 9 match del girone D) e la scossa di terremoto avvertita in Emilia alla vigilia della partita, a Correggio – contro la terza forza del campionato – si gioca sereni. Di più, a fine gara ci si ritrova ancora una volta ad aggiornare i clamorosi dati che la squadra di mister Florindo sta inanellando, domenica dopo domenica: l’1-0 esterno vale la quinta vittoria e il decimo risultato utili consecutivi, lo scollinamento dei simbolici 40 punti salvezza (salendo a 41), l’ingresso in zona playoff in terza piazza e in coabitazione proprio con gli avversari odierni, l’allungamento della striscia di imbattibilità di Gian Marco Sellitto a 560 minuti e, ciliegina sulla torta, il 200° gol in carriera di Giorgio Recino, match winner di giornata.

Vero è che tra le prime 6 solo Calvina e Correggese sono scese in campo, ma frattanto che la classifica pone i biancoazzurri ad altezze mai raggiunte nella sua storia è giusto godersi la visuale e l’adrenalina del volo. Nel continuo tira e molla sul possesso dello scettro di capocannoniere della prima squadra, tocca di nuovo a “Re” Giorgio Recino sfilarlo ad Andrea Delcarro, sorpassandolo sull’11 a 10. Contemporaneamente, la rete che dal 10′ del primo tempo decide l’incontro, va iscritta tra le più belle della stagione di Serie D: una cavalcata che la punta milanese produce dalla sua metà campo fino all’uno contro uno con Sorzi, portiere biancorosso; un esempio cristallino di tecnica, forza, velocità, predominanza atletica e freddezza che vale anche un traguardo notevole, quello dei 200 gol in carriera. Il momento felice della squadra è anche il momento felice dei singoli, e viceversa. Mantenere questa condizione impressionante e non avvertire la “pancia piena” sarà la vera sfida che di qui in avanti il gruppo dell’allenatore veneto proverà a vincere, per puntare ad obiettivi diversi da quello della salvezza tranquilla.

Mister Michele Florindo, salito sul pullman per il ritorno a Brescia, blocca i pensieri su passato e futuro per guardare, per una volta, al presente, concedendo meritati riconoscimenti a giocatori e ambiente: «Giusto fermarsi un attimo per fare un plauso ai ragazzi, al mio staff e a tutta la Calvina. Siamo molto contenti, oggi abbiamo raggiunto un grande obiettivo. Abbiamo avuto la fortuna di sbloccarla quasi subito, come altre volte ci è capitato. Nel primo tempo abbiamo sofferto il loro palleggio e sbagliato qualche ripartenza che ci avrebbe portato a far loro male, ma in realtà abbiamo concesso poco e niente, ricordo solo una parata di Sellitto su un tiro pericoloso. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, ci siamo difesi più alti, dando pressione ai loro portatori palla, lavorando di squadra; non ci sono stati ulteriori grattacapi e, anzi, abbiamo avuto più occasioni noi per il 2-0 che loro per il pareggio. Siamo felici, godiamoci questo momento».

IL TABELLINO

Correggese-Calvina 0-1

CORREGGESE: Sorzi; Barbieri, Calanca (34′ st Riccò), Valeriani, Fattori, Mandelli, Davoli (9′ st Lessa Locko), Landi, Franchini (34′ st Bosio), Saporetti (34′ st Sapucci), Carrasco Nunez. (Rossi, Casini, Antonowicz, Ghizzardi, Romeo). Allenatore: Cristian Serpini.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Ruffini, Sorbo, Zanolla (34′ st Bittaye, 48′ st Crema); Boreggio, Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (13′ st Meduri); Recino, Mauri (23′ st Valenti). (Ravelli, Chiari, Boldrin, Brunelli, Pellegrini). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Federico Cosseddu di Nuoro; Davide Santarossa di Pordenone, Filippo Tortolo di Basso Friuli.
RETI: pt 10′ Recino.
NOTE: ammoniti Ruffini, Delcarro, Sellitto, Sorbo, Florindo, Bosio (CO), Serpini (CO). Recupero: 1′ e 8′. Spettatori: 200 circa.

24a di campionato: Calvina-Savignanese 3-0

La vittoria che avvicina ulteriormente la Calvina all’obbiettivo salvezza ha le facce sorridenti e combattive di Gian Marco Sellitto e Diego Valenti. Il portiere, mai chiamato in causa nei 93′ totali della partita odierna, chiude la sua quinta gara consecutiva senza incassare gol (il conto imbattibilità sale ora a 470 miunti), per la gioia di mister Florindo, ex difensore, del preparatore dei portieri Fabio Patuzzi, e in generale di tutto l’ambiente biancoazzurro, che si trova unito nel fare un tifo spassionato per l’estremo difensore diciassettenne. Ma il successo per 3-0 sul fanalino di coda del girone D Savignanese (reduce dal cambio di allenatore e dalla vittoria col Breno) appare soprattutto a immagine e somiglianza dell’attaccante, Diego all’anagrafe, “Ciccio” per tutti, che ha saputo sfruttare al meglio l’opportunità concessagli dall’allenatore veneto battendosi come un leone – sua prerogrativa -, timbrando per la prima volta in maglia Calvina il cartellino, sfiorando più volte il bis e producendo una mole di lavoro che è uno dei motivi per i quali ci troviamo qui a festeggiare il nono risultato utile consecutivo.

7 successi e 2 pareggi (uno dei quali contro la capolista Mantova), un ruolino entusiasmante. Se poi allarghiamo la visuale, nella gestione Florindo contiamo 38 punti in 18 giornate, oltre i 2 a match, una media di pochissimo inferiore a quella tenuta dai virgiliani, oggi crollati ad Adro, per la prima volta in stagione. Il terzo volto in copertina dovrebbe chiaramente essere quello del coach, che comunque predica calma, senza però riuscire a mascherare una soddisfazione personale profonda. E meritata. Queste le sue parole nel dopo gara: «A inizio partita abbiamo fatto un po’ fatica a trovare soluzioni, loro erano molto coperti e compatti e non ci lasciavano spazi, riuscendo a rendersi pericolosi nella nostra area, anche se Sellitto non ha fatto una parata in 90 minuti. Sbloccando la partita sono stati costretti a cambiare atteggiamento, e scoprendosi hanno prestato il fianco al nostro gioco: dalla seconda metà del primo tempo abbiamo cominciato a costruire occasioni per il raddoppio, che poi è arrivato nella ripresa. Siamo stati bravi ad avere pazienza, a gestire il loro sfogo ed uscire alla distanza. Sono contento per tutti, soprattutto per Valenti, un ragazzo che si sbatte e si allena benissimo, la soddisfazione del gol è assolutamente meritata. L’equilibrio che inseguivamo all’inizio della mia esperienza lo stiamo trovando ormai da qualche partita, credo che sia merito del lavoro, che spesso ha bisogno di un po’ di tempo per far vedere i suoi frutti. L’idea di mettere Crema sulla trequarti scambiandolo con Bracaletti? Volevo centimetri sulle palle in uscita dalla difesa, anche se nel primo tempo non l’abbiamo fatto quasi mai. Ma non importa, la squadra ha interpretato al meglio questo difficile impegno, continuiamo così».

Come detto dal mister, guardando la prima mezz’ora di partita uno spettatore avrebbe fatto fatica a prevedere il risultato finale. Savignanese messa giù con un 4-4-2 che intasa le linee di passaggio della Calvina, per poi affidarsi alla buona verve di Riccardo Manuzzi nella costruzione del gioco e nella fantasia di Peluso e Jessey per la finalizzazione. Fantasia sì, ma senza capacità di realizzare, dato che tutti i tentativi ospiti volano a largo della porta di Sellitto. Alla prima vera occasione Sorbo e compagni passano: Mauri crossa dal fondo, Delcarro devia debolmente, la palla rimane senza padrone in area piccola, fino all’apparizione di Valenti, che di testa la sistema in rete. La Calvina spreca altre quattro occasioni nitide prima del riposo, ma nella ripresa riparte da dove aveva terminato e al 21′ raddoppia. Fa tutto Mauri, che dopo l’hockey pass (il passaggio che precede l’assist del gol) trova la rete (botta da fuori sotto la traversa) e, 4′ più tardi, anche l’assistenza per il 3-0 marcato Delcarro, bomber mascherato da centrocampista di qualità. Il punteggio in controllo permette a Florindo di dare minuti anche a chi ultimamente ne sta sommando pochi, come Meduri e Pellegrini, e far rifiatare chi è stato spremuto al massimo nello stesso periodo (Mauri e Cazzamalli su tutti). Finisce 3-0, si rimane a -2 dai playoff e si allunga a +10 sui playout. Settimana prossima, a Correggio, l’ultima sfida contro una formazione che ci guarda dall’alto. Poi arriveranno i derby. Stay tuned, ci sarà da divertirsi.

IL TABELLINO

Calvina – Savignanese 3-0

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Ruffini, Sorbo, Zanolla; Bracaletti, Cazzamalli (34′ st Pellegrini), Delcarro (29′ st Meduri); Crema (22′ st Boreggio); Valenti (42′ st Brunelli), Mauri (29′ st Bittaye). (Ravelli, Chiari, Baronio, Boldrin). Allenatore: Michele Florindo.
SAVIGNANESE (4-4-2): Pazzini; Giacobbi (32′ st Mantovani), Cola, Gabrielli, Turci; Peluso (14′ st Tamagnini), Riccardo Manuzzi (5′ st Guidi), Brighi, Jessey (5′ st Scarponi); Francesco Manuzzi (32′ st Pierfederici), Bernardi. (Mordenti, Lombardi, Rossi, Spighi). Allenatore: Alessandro Mastronicola.
ARBITRI: Francesco Burlando di Genova; Walter Ciacia di Palermo, Paolo Vitaggio di Trapani.
RETI: pt 29′ Valenti; st 21′ Mauri, 24′ Delcarro.
NOTE: ammoniti Bracaletti (C), Jessey. Recupero 1′ e 2′. Spettatori: 150 circa.

23a di campionato: Fiorenzuola-Calvina 0-1

Trovateli voi degli aggettivi, perché noi obbiettivamente li abbiamo finiti. La Calvina indovina l’ottavo risultato utile consecutivo (sei vittorie, due pareggi, terzo successo in serie), si impone sul campo della seconda forza del campionato (una squadra che stamattina si trovava solo a quattro lunghezze dalla corazzata Mantova), fa salire il record di imbattibilità di Sellitto a 380 minuti (scavalcato Botti del Breno: ora Gian Marco è il nuovo leader bresciano di categoria) e, soprattutto, porta ad un livello superiore la mentalità di un ambiente che ora sta davvero cominciando a credere ad un sogno. A Fiorenzuola d’Arda decide una rete in mischia di Cazzamalli, a 20 minuti dal fischio finale, una zampata che vale molto più di tre punti.

Se il ritardo dai playoff di fatto non cambia (-2), il vantaggio dalla quota salvezza cresce, assestandosi a +9. Si veleggia a 35, quindi a 5 passi dai fatidici 40 punti. Senza montarsi la testa, non si può non essere entusiasti di questa situazione. La cura Florindo è consacrata dai numeri, in particolare quelli relativi a questo inizio di 2020: a inizio stagione nelle prime sei giornate si erano raccolti 0 punti; un girone dopo, nello stesso ritaglio di tempo, il tassametro corre a 14.

Mister Florindo continua a raccogliere i complimenti seminati dagli addetti ai lavori, ma non smette di rimanere lucido di fronte al momento dei suoi biancoazzurri: «Quella di oggi è stata una partita difficile, contro un’ottima squadra, che sa giocare a calcio e per lunghi tratti ha saputo tenere il controllo della gara attraverso il palleggio. Siamo stati bravi a limitarli nel primo tempo, poi nella seconda frazione loro sono calati e siamo riusciti a colpire con Cazzamalli; abbiamo avuto chance per raddoppiare con Mauri e Valenti, ma non posso lamentarmi, devo elogiare tutto il collettivo. Come avevo detto alla vigilia è stato fondamentale chi è entrato dalla panchina, intensità e voglia sono state elevate al massimo. Tutte le persone che lavorano per la Calvina si stanno rilevando importanti, dal presidente al magazziniere, non sono parole scontate. Quando si lavora con questa unione d’intenti si possono ottenere grandi risultati. Devo dire grazie in particolare al mio staff, garantiscono tutti una professionalità esemplare. Continuiamo su questa strada».

IL TABELLINO

Fiorenzuola – Calvina 0-1

FIORENZUOLA: Battaiola; Romeo (29′ st Pozzebon), Guglieri, A. Zaccariello, Corbari, Facchini, Tognoni, Tunesi, Arrondini (23′ st Boilini), Guerrini (29′ st Carrara), Piraccini. (D’Apolito, Vago, G. Zaccariello, Marmiroli, Moukam, Hathaway. Allenatore: Luca Tabbiani.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Ruffini (41′ st Chiari), Sorbo, Zanolla; Boreggio (14′ st Crema), Cazzamalli, Delcarro, Bracaletti (24′ st Meduri); Recino (27′ st Valenti), Mauri. (Ravelli, Baronio, Gbelle, Brunelli, Bittaye). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Giacomo Casalini di Pontedera; Nicola Zandonà di Portogruaro, Michelangelo Cardinaletti di Jesi.
RETI: st 21′ Cazzamalli.
NOTE: ammoniti Ruffini (C), Recino (C), Tognoni,  Tunesi, Sorbo (C), Corbari, Zanolla (C). Recupero: 2′ e 5′. Spettatori: 350 circa.

22a giornata di campionato: Calvina-Progresso 5-0

La Calvina non si ferma più. Sulla ruota di Bologna escono il 9, il 5 e il 7, i numeri della maglia del gran trascinatore di giornata, dei gol segnati tutti in una volta nel pomeriggio desenzanese e dei risultati utili consecutivi che la squadra di mister Michele Florindo ha inanellato nelle ultime sette uscite. Il 5-0 imposto al Progresso, marchiato a fuoco dall’hat-trick di Giorgio Recino, regala un ulteriore boost di entusiasmo ad un gruppo che si fa di domenica in domenica più granitico, che ha scacciato i fantasmi della zona retrocessione e che comincia ad affacciarsi seriamente a quella playoff, lontana oggi solo 2 punti.

Sta diventando un marchio di fabbrica, anche perché è un tasto sul quale l’allenatore spinge forte ad ogni gara: iniziare i match con il massimo dell’aggressività. Anche oggi il gol che sblocca la partita arriva nei primi minuti di gioco, non solo, è accompagnato da un’ondata di energia che travolge i bolognesi: dopo il vantaggio segnato da Recino su invito di Mauri al 6′, all’11’ i ruoli si invertono, per il 2-0 dell’ex Feralpisalò. Al quarto d’ora Re Giorgio bissa con una percussione individuale e a fine frazione chiude la tripletta personale scaraventando in rete una palla vagante a centro area, tenuta viva da Crema, uno degli mvp di giornata. Gli ospiti sono all’angolo, le uniche occasioni arrivano con tiri dal limite dell’area, che però non sortiscono effetto.

Nel secondo tempo mister Moscariello prova a rimescolare le carte inserendo tre giocatori tutti assieme, ma ormai i buoi sono scappati dal recinto. La Calvina abbassa fisiologicamente l’attenzione e Sellitto è fondamentale per spegnere sul nascere ogni velleità del Progresso: pregevole in particolare il volo d’angelo con cui toglie dal sette un tiro preciso di Lodi. Poco prima della mezz’ora Delcarro, vero attaccante aggiunto di questa squadra, devia di testa in gol un calcio d’angolo tagliato di Mauri, mettendo nero su bianco la parola “manita” su questa esaltante ventiduesima domenica di Serie D.

Vietato pensare che il campionato da qui in avanti sia in discesa, ma un applauso questi ragazzi se lo meritano ed è la loro guida, Michele Florindo, il primo a riconoscerglielo: «Abbiamo provato ad aggredirli subito in avanti, per far male subito, ci siamo riusciti, poi dopo aver indirizzato la gara le cose si sono semplificate. Ho visto un atteggiamento importante. Voglia e determinazione da parte di tutti, senza dimenticare la qualità che siamo riusciti ad esprimere: dobbiamo continuare su questa strada. Sono molto contento di non aver subito gol per altri 90 minuti, Sellitto anche oggi ha fatto degli ottimi interventi. Ora c’è il Fiorenzuola, per noi sarà un grande banco di prova, con le motivazioni e con la voglia possiamo ottenere qualcosa di speciale».

IL TABELLINO

Calvina-Progresso 5-0

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Ruffini, Sorbo, Boldrin (28′ st Baronio); Crema (23′ st Brunelli), Cazzamalli (34′ st Gbelle), Delcarro (34′ st Boreggio); Bracaletti; Recino (14′ st Valenti), Mauri. (Ravelli, Chiari, Meduri, Bittaye). Allenatore: Michele Florindo.
PROGRESSO (4-4-2): Bruzzi; Fiore, Cestaro, Chmangui, Testoni (1′ st Cocchi); Rossi (23′ Matta), Menarini, Gulinatti (1′ st Lodi), Luca Esposito; Zattini (1′ st Salvatori), Bertetti (36′ st Tanoh). (Tartaruga, Cantelli, Bonvicini, Marchetti). Allenatore: Roberto Moscariello.
ARBITRI: Carlo Esposito di Napoli; Pietro Anile di Acireale, Fabio Pomini di Verona.
RETI: pt 6′, 15′, 39′ Recino, 11′ Mauri; st 29′ Delcarro.
NOTE: ammoniti Menarini, Bertetti, Fiore. Recupero: 1′ e 3′. Spettatori: 200 circa.

21a di campionato: Mezzolara-Calvina 0-2

La Calvina non smette di stupire. I ragazzi di mister Florindo confermano l’eccezionale rendimento in trasferta vincendo anche a Budrio, 2-0, contro un Mezzolara che fino a stamattina occupava il quarto posto nel girone D. Si tratta del sesto risultato utile consecutivo, la seconda vittoria esterna e la seconda partita senza subire gol di fila in questo 2020. Dati statistici che non daranno sentenze, ma che esprimono l’ottimo stato di forma di una squadra che sta diventando, domenica dopo domenica, a immagine e somaglianza del proprio allenatore. Carattere, concretezza, attenzione, cui aggiungere le situazioni su calcio piazzato che ancora una volta pagano importanti dividendi, e che spingono gli azzurri a +7 sulla zona playout.

Sul tabellino dei marcatori finiscono due nomi ormai noti, uno ad aprire ed indirizzare il match, l’altro a chiuderlo definitivamente. Entrambi Andrea, entrambi centrocampisti d’inserimento che tanto stanno dando tanto alla stagione calvisanese: Delcarro la sblocca dopo solo 3 giri d’orologio, sfruttando i collaudati movimenti da piazzato sul corner battuto da Mattia Mauri; Crema mette la parola “fine” alla disputa concretizzando un assist di Diego Valenti sugli sviluppi di un contropiede, durante il secondo dei 4 minuti di recupero concessi dal sig. Selvatici di Rovigo. Nel mezzo i bolognesi ci provano in tutti i modi, cercando di mettere sul piatto tutta la qualità di cui dispongono, senza tuttavia riuscirci.

Protagonista assoluto di questo momento da incorniciare, mister Michele Florindo riassume così le emozioni di questa intensa giornata: «Da parte mia c’è grande soddisfazione, anche perché oggi schieravamo una difesa inedita, con Ruffini all’esordio per sostituire Sorbo e Zanolla spostato a sinistra; non prendere gol contro una squadra così importante è motivo d’orgoglio, anche se è servito anche un pizzico di fortuna, che ci vuole sempre. Il gol su schema d’angolo, l’ennesimo, ci ha dato molta fiducia. Loro sono una squadra che palleggia bene, che ha creato tanto, che è sempre difficile da affrontare. Grazie ai nostri cambi siamo riusciti ad aumentare l’intensità e abbiamo avuto diverse situazioni per raddoppiare. Sono molto contento per i ragazzi e soprattutto per chi è subentrato: il secondo gol è stato costruito e realizzato da Valenti e Crema, che avevano iniziato in panchina. Abbiamo superato un bell’esame. Tutto il gruppo lavora in un’unica direzione, andiamo avanti con fiducia, consapevoli che c’è ancora tanto da fare».

IL TABELLINO

Mezzolara-Calvina 0-2

MEZZOLARA: Malagoli; Pierantozzi (30′ st Negri), Lo Russo (5′ st Maioli), Pappaianni, El Bouhali, Montebugnoli (10′ st De Lucca), Kharmoud (24′ st Barnabà), Roselli, Rizzi (40′ st Sala), Ianniello, Sereni. (Albertazzi, Boschini, Aguiari, Ansalone). Allenatore: Romulo Eugenio Togni.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Chiari, Ruffini, Zanolla; Boreggio (10′ st Crema), Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (19′ st Bittaye); Recino (25′ st Valenti), Mauri (48′ st Broli). (Ravelli, Baronio, Brunelli, Pellegrini, Gbelle). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Luca Selvatici di Rovigo; Daljit Singh di Macerata, Roberto Maroni di Fermo.
RETI: pt 3′ Delcarro; st 47′ Crema.
NOTE: espulso Maioli al 34′ st per doppia ammonizione. Ammoniti: El Bouhali, Pappaianni, Recino (C), Zanolla (C). Recupero: 0′ e 4′. Spettatori: 300 circa.

20a di campionato: Calvina-Crema 0-0

Una Calvina solida ed organizzata respinge l’insidia venuta da Crema e centra il suo quinto risultato utile consecutivo, portando a casa il primo 0-0 stagionale. Un pari che tutto sommato sta bene ai biancoazzurri, che proseguono sulla strada della crescita, aggiungendo un punticino ad una classifica diventata da qualche settimana positiva. Se nel momento critico i pareggi servivano a poco e si accettava il rischio della sconfitta nell’inseguimento dei 3 punti (non un caso che nell’intero girone d’andata non sia mai uscito il segno “x”), adesso che l’obiettivo è consolidare lo sforzo della rimonta risulta importante evitare battute d’arresto. Meno contenti, a fine match, i viaggianti, totalmente invischiati nella lotta playout nonostante le ambizioni di inizio stagione li volessero vedere volare ben più in alto.

Squadra che convince non si cambia, per questo mister Florindo conferma il blocco delle ultime uscite, rimettendo in mezzo al campo Crema e Delcarro dopo il turno di squalifica scontato contro il Fanfulla. Sull’altro lato, l’ex Udinese e Napoli Andrea Dossena – subentrato durante la stagione ad un altro ex Serie A, Alessio Tacchinardi – schiera i suoi secondo un 4-3-3 bilanciato, che passa dalla regia di Porcari, dalle escursioni offensive del laterale destro Kouadio e dalla prepotenza fisica di Fall. La partita sarà equilibrata dal primo all’ultimo minuto e non ci saranno tantissime occasioni per sbloccarla. La più clamorosa in favore della Calvina capita al 19′: Misimovic si disimpegna con un retropassaggio che prende in contro tempo Zanellato, in agguato c’è Mauri, che insegue la palla già diretta verso la rete nel tentativo di deviarla, ma sul più bello viene raggiunto dallo stesso portiere cremasco, che riesce a deviare la sfera quanto basta per farla finire sul palo.

Kouadio si costruisce due opportunità identiche tra fine primo tempo e inizio secondo, combinando con Pagano e calciando di sinistro a un soffio dal palo. Sellitto è determinante nell’intercettare in uscita bassa un passaggio di Pagano che avrebbe mandato in gol Pignat, poi nell’ultimo quarto d’ora, anche grazie alle forze entrate dalla panchina, che danno energia all’undici di casa, la bilancia tende maggiormente dalla parte della Calvina, ma i colpi di testa di Crema e Delcarro (due volte) trovano risposte a tono di Zanellato. A tempo quasi scaduto Boldrin incappa nel secondo giallo, ma ci sarà tempo solo per vedere una punizione deviata di Grea pizzicare la traversa.

Un Florindo sereno risponde così alle domande dei giornalisti nel post partita: «Ci abbiamo provato, soprattutto nel secondo tempo, peccato non essere riusciti a trovare la via del gol. Loro sono venuti a difendersi, l’hanno fatto bene dal primo al novantesimo. Abbiamo rischiato davvero poco e abbiamo provato a vincere, ma in questo momento è importante muovere la classifica. Chi è entrato ha fatto bene, ho avuto ottime risposte, è mancata un po’ di cattiveria nell’ultimo passaggio e un pizzico di fortuna, ma continuiamo a crescere».

Prossimo appuntamento domenica prossima allo “Zucchini” di Budrio (BO) contro il Mezzolara, squadra con velleità di promozione.

I TABELLINI

Calvina-Crema 0-0

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla (15′ st Turlini), Chiari, Sorbo, Boldrin; Crema, Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (31′ st Boreggio); Recino (23′ st Valenti), Mauri (37′ st Bittaye). (Ravelli, Ruffini, Broli, Pellegrini, Gbelle). Allenatore: Michele Florindo.
CREMA (4-3-3): Zanellato; Kouadio, Grea, Misimovic, Corna; Pignat, Porcari, Dragoni; Campisi, Pagano, Fall (37′ st Corioni). (Romeda, Giosu, Orchi, Biglietti, Bignami, Nardini, Geroni, Goh). Allenatore: Andrea Dossena.
ARBITRI: Vito Guerra di Venosa; Alessia Cerrato di San Donà di Piave, Michael Gnocco di Este.
NOTE: espulso Boldrin al 44′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Zanolla (Ca), Corna, Grea, Campisi, Sorbo (Ca). Recupero: 0′ e 3′. Spettatori: 200 circa.

19a di campionato: Fanfulla-Calvina 1-2

Un altro piccolo grande passo verso l’obiettivo. La Calvina espugna uno dei fortini della Serie D, il “Dossenina” di Lodi, batte 2-1 il Fanfulla, coglie il quarto risultato utile consecutivo ed aumenta il suo vantaggio dalla zona playout, distante ora 5 lunghezze. Contro i lodigiani, che tra le mura amiche erano stati sconfitti solo dalla capolista Mantova, decidono due deviazioni su schema d’angolo, con le firme di Cazzamalli (alla prima rete in biancoazzurro) e capitan Sorbo. I locali, penalizzati da due espulsioni arrivate nei primi 45 minuti di gara, riescono a riaprire il match a metà ripresa grazie a Palmieri, ma non a rimetterlo in equilibrio. Al fischio finale sono i ragazzi di mister Florindo ad esultare: dopo il pareggio interno con la prima della classe, ecco l’ottava vittoria stagionale. Il modo migliore per battezzare il girone di ritorno.

Il tecnico rodigino non nasconde la soddisfazione per il risultato conseguito, arrivato peraltro dovendo schierare un centrocampo inedito, data la contemporanea indisponibilità causa squalifica di due elementi importanti come Delcarro e Crema. Così Michele Florindo a fine match: «Questa vittoria ha un grande valore. Qui aveva vinto solo il Mantova e oggi abbiamo capito il perché: a parte le condizioni del campo, disastrose, sono quelle ambientali che non ti permettono di giocare a calcio. Le caratteristiche di iperaggressività del Fanfulla ed il clima di continua tensione che si respira in campo e sugli spalti rendono tutto più complicato, ma siamo stati bravi ad adattarci a questa esasperazione. I nostri gol non sono stati casuali, sapevo che sui calci d’angolo tengono sempre tre giocatori alti, ho deciso di accettare l’uno contro uno per poter sfruttare degli schemi d’area, e proprio da corner abbiamo marcato le due reti. I rossi sono stati causati da due falli da ultimo uomo, uno su Recino e uno su Bracaletti. Le occasioni quindi le abbiamo create, nonostante il terreno non aiutasse nel palleggio».

«Ho avuto buone risposte dal trio di centrocampisti, sono stati bravi a leggere le seconde palle. Il loro gol nasce dagli sviluppi di una punizione. La loro forza è quella di non mollare mai e nel finale siamo andati un po’ in sofferenza. Rimane un gran risultato, che comunque non cambierà il mio approccio alla settimana di allenamenti, o alle prossime partite: di essere bello adesso non mi importa nulla, sono arrivato alla Calvina per dare una mano per conseguire la salvezza, bado al sodo e penso ai risultati. In questo senso domenica prossima contro il Crema sarà un altro match fondamentale».

IL TABELLINO

Fanfulla-Calvina 1-2

FANFULLA: Cizza; Baggi, Negri (47′ st Mouddou), Ruzzenenti (1′ st Bertelli), Pascali, Aprile, Scaramuzza, Palmieri, Belleri, Qeros, Radaelli (26′ pt Stefano Bernardini). (Ugazio, Barbieri, Davide Bernardini, De Stefano, Chilafi, Gennari). Allenatore: Andrea Ciceri.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari (44′ st Ruffini), Sorbo, Boldrin; Meduri, Cazzamalli, Boreggio (7′ st Brunelli); Bracaletti; Recino, Mauri (47′ st Valenti). (Ravelli, Turlini, Broli, Pellegrini, Gbelle, Bittaye). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Carlo Virgilio di Agrigento; Salvatore Ielardi di Novara, Francesco Carbone di Aosta.
RETI: pt 3′ Cazzamalli (C), 20′ Sorbo (C); st 25′ Palmieri.
NOTE: espulsi Pascali e Stefano Bernardini per falli da ultimo uomo. Ammoniti Aprile, Palmieri, Zanolla (C), Boreggio (C) e Mauri (C). Recupero: 2′ e 6′. Spettatori: 500 circa.

18a di campionato: Calvina-Mantova 2-2

Il primo pareggio della stagione ha un sapore che ricorda da vicino quello delle vittorie. A Desenzano la Calvina ferma sul 2-2 la corazzata Mantova, capolista del girone D, rispondendo due volte al vantaggio ospite ed interrompendo la serie di vittorie consecutive che i biancorossi stavano portando avanti da tre turni. Dopo il 5-1 pesante del “Martelli” della prima d’andata, un girone dopo i biancoazzurri danno prova concreta che la musica è realmente cambiata. Come dirà a fine match il mister: «È stata una partita tra due squadre importanti. Loro sono fortissimi, ma noi siamo in grande crescita».

Regolate nelle ultime due giornate d’andata Ciliverghe (3-0) e Breno (2-1 esterno), il terzo esame di bresciano presenta al Mantova un copione differente. L’undici iniziale dei calvisanesi è il medesimo con il quale si era chiuso il 2019 nel 3-0 interno al Forlì, mentre coach Brando non conferma la difesa a 3 della prima di campionato, ma schiera un 4-3-3 basato su tre leggi fondamentali: spinta degli esterni bassi, fosforo e palleggio in mediana per mantenere il controllo del match, fantasia e qualità in area dell’attacco pesante che poi è quello che solitamente determina il punteggio finale. Il piano gara, collaudato, funziona anche al “Tre Stelle”, ma la Calvina ha ormai lo stesso spirito del suo allenatore: ordine, attenzione, agonismo, resilienza. Ecco perché la rete di Altinier dell’11’ illude: il tocco acrobatico dell’esperta punta sembra l’incipit di una vittoria già scritta, invece sarà solo il “la” che accende l’incontro.

Il pareggio arriva infatti 10 minuti dopo, con un pizzico di fortuna, quella che trasforma il cross dalla trequarti di Boldrin in una traiettoria imprendibile per Adorni. Appena dopo, il numero 22 biancorosso si rifà togliendo dal sette una punizione precisa di Recino; sul capovolgimento di fronte Sellitto si iscrive alla partita con un grande intervento, ma sul proseguimento dell’azione l’arbitro vede un tocco di mano di Cazzamalli in area e assegna il rigore. Si presenta lo specialista Scotto, che apre il piattone, spiazza Sellitto, ma si arrende alla complicità del palo, che respinge al posto del diciassettenne. Guccione e il suo mancino sono una spina nel fianco sulla destra, ma l’attaccante conosce anche la parola opportunismo: al 35′ Altinier raccoglie un campanile caduto in area e scavalca di testa il numero 1 di casa, i legni provano nuovamente a fare le sue veci, ma niente possono sulla zuccata di Guccione, che a porta sguarnita fa 2-1. Altra spallata, altra reazione, immediata: merito di Mauri, che in pressing estremo scippa palla ad Adorni per poi essere atterrato in area dallo stesso portiere. Secondo rigore di giornata, porte invertite e risultato opposto: Recino batte forte e centrale e regala il nuovo equilibrio. 2-2.

I fuochi d’artificio della prima frazione non si ripetono nella seconda complice l’episodio che fa da spartiacque alla gara: Dellafiore, già ammonito, ferma volontariamente Recino in ripartenza poco fuori dall’area calvisanese, vedendosi sventolare di fronte il secondo giallo. La superiorità numerica in favore della Calvina non cambia l’atteggiamento (da grande squadra) del Mantova, che continua con il piano gara, pur avendo un effettivo di meno. Così Florindo sceglie di ridurre al minimo i pericoli, pur sacrificando qualche opportunità di punire un avversario sulla carta in difficoltà. Quello che succede nei 40′ successivi al rosso è poca cosa: un paio di tiri da lontano per parte, qualche palla che gira pericolosamente in area senza trovare chi la spinga verso la porta, alcune ripartenze non concretizzate. Al 94′ il sig. Longo decide che possa bastare così: il 2020 della Calvina si apre con un pareggio, la capolista rallenta pur mantenendo viva la propria imbattibilità. Di più: la sconfitta del Fiorenzuola a Breno significa per il Mantova aver aumentato la distanza dalla prima inseguitrice. Insomma, tutti contenti.

Grande è soprattutto la soddisfazione dell’ambiente biancoazzurro. Quella respirata oggi è stata un’atmosfera unica: il calore di mille tifosi sugli spalti, affrontare un top team che coi dilettanti c’entra poco. La speranza è che queste giornate da eccezioni possano diventare regola. La parola d’ordine è sempre quella: un passo alla volta. La pensa allo stesso modo mister Florindo: «Il Mantova è meritatamente primo, ma noi stiamo crescendo. In un altro momento questo risultato positivo, per un episodio, non l’avremmo portato a casa; per questo penso che complessivamente sia stata una grande gara, la nostra. Possiamo migliorare ancora, possiamo dire la nostra nel girone di ritorno».

IL TABELLINO

Calvina-Mantova 2-2

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Sorbo, Boldrin; Crema (37′ st Boreggio), Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (37′ st Bittaye); Recino (14′ st Valenti), Mauri. (Ravelli, Turlini, Ruffini, Gbelle, Vavapini, Meduri). Allenatore: Michele Florindo.
MANTOVA (4-3-3): Adorni; Galazzini, Dellafiore, Venturini (40′ st Pavan), Musiani (25′ st D’Iglio); Lisi, Mazzotti (41′ st Minincleri), Giorgi; Scotto (11′ st Carminati), Altinier (21′ st Finocchio), Guccione. (Athanasiou, Serbouti, Valentini, Landri). Allenatore: Lucio Brando.
ARBITRI: Ettore Longo di Cuneo; Mattia Roperto di Lamezia Terme, Michele Rispoli di Locri.
RETI: pt 12′ Altinier, 21′ Boldrin (C), 35′ Guccione, 37′ rig. Recino (C).
NOTE: espulso Dellafiore al 9′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Mazzotti, Crema (C), Delcarro (C), Chiari (C), Lisi, D’Iglio, Guccione, Boldrin (C). Recupero: 1′ e 4′. Spettatori: 1.000 circa.