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15a di campionato: Calvina-Lentigione 1-2

La decima sconfitta di campionato, la sesta casalinga, ha il forte sapore di beffa. Anche col Lentigione la Calvina continua coi due trend di questa stagione: sempre almeno un gol subito, mai un pareggio. Oggi, così come due settimane fa con la Vigor Carpaneto, 1 punto sarebbe stato molto importante, ma anche stavolta il finale di gara punisce i biancoazzurri, che nel giro di un minuto, a novantesimo già superato, passano dall’urlo strozzato in gola per il possibile 2-1 alla grande delusione dell’1-2.

Non è nemmeno trascorso un giro di lancette che Delcarro si conferma il miglior uomo gol di questa stagione. La mezzala la sblocca con il suo marchio di fabbrica, un inserimento in area: il numero 8 prende il tempo ai difensori emiliani e di destro batte Rossi su cross di Zanolla. La partita è già cambiata, da qui in poi gli uomini di mister Notari prendono in mano le redini dell’incontro e non le mollano fino al punto del pari, che arriverà al 9′ della ripresa. Bracaletti e di nuovo Delcarro avrebbero le chance per il 2-0 già nella prima frazione, così come Barranca e Dall’Osso potrebbero impattare con un paio di conclusioni pericolose, ma il punteggio non si schioda.

Il Lentigione produce molto fino alla trequarti, mette sotto costante pressione la linea difensiva bresciana ma Sellitto non viene mai impegnato in interventi. Al 7′ Bracaletti è decisivo in un recupero che spezza un contropiede molto pericoloso degli avversari guidato in campo aperto da Barranca, ma l’inerzia continua a rimanere appannaggio degli ospiti. Il gol può arrivare solo da un episodio ed è quello che accade al 9′, quando un’incomprensione tra Sorbo ed il portiere diciassettenne determina l’infortunio dell’1-1. Ad approfittarne è Barranca, che scippa Sellitto sul rinvio e riequilibra il match. Il gol risveglia la Calvina, che torna ad affacciarsi nella metà campo offensiva, anche grazie alle forze fresche messe in campo da Michele Florindo. Si vedono anche i due nuovi acquisti Valenti e Boldrin, che purtroppo però non riescono ad incidere.

Al 25′ Sellitto si riscatta dall’errore precedente parando un rigore a Scalini, fischiato per un fallo di mano di Zanolla in area. La Calvina nei minuti successivi cala tre grosse chance: la prima è un destro di Bracaletti, deviato, che schizza sul palo; la seconda è un piattone in inserimento di Crema, che aveva rilevato da poco proprio il numero 10 biancoazzurro; la terza è una girata alta di Recino. Quando tutto sembra accomodarsi per un pareggio, la sliding door del match: al 46′ Rossi si supera deviando sopra la traversa un tiro a botta sicura di Recino, scagliato all’altezza del dischetto del rigore in completa solitudine. Nell’azione successiva due letture errate della difesa calvisanese sono punite dal neoentrato Falanelli e da Piccinini, che confezionano il 2-1: l’uno tocca di punta in mezzo all’area, dove l’altro indovina la deviazione vincente, aprendo l’interno. Dopo 9′ di recupero l’arbitro dice che può bastare così, alimentando i rimpianti dei padroni di casa.

Intervistato a fine gara, mister Florindo non nasconde la sua delusione: «Era una partita da pareggio, non meritavamo di perdere, ma non possiamo cercare scuse. Ancora una volta abbiamo subito gol, ancora una volta abbiamo pagato delle disattenzioni che non possiamo permetterci. Dobbiamo mantenere alta la tensione per 90 minuti ed oltre, perché contro queste squadre se hai dei cali poi li paghi. Ho visto anche degli errori tecnici, ma la prima cosa è l’attenzione. Sicuramente la situazione di classifica incide, perché molti sbagli sono dettati dal fatto che non riusciamo a giocare tranquilli, a mente libera. Continuiamo a lavorare, questa è l’unica soluzione che conosco».

IL TABELLINO

Calvina-Lentigione 1-2

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Sorbo, Baronio (30′ st Boldrin); Delcarro, Brunelli, Meduri (36′ st Pellegrini); Bracaletti (22′ st Crema); Recino, Bittaye (19′ st Valenti). (Garletti, Scuderi, Broli, Turlini, Maffioletti). Allenatore: Michele Florindo.
LENTIGIONE (4-3-1-2): Rossi; Palmiero, Dall’Osso, Zagnoni, Maffezzoli; Tamagnini (34′ st Sanat), Scalini, Bouhali (30′ st Martino); Piccinini; Bernasconi (44′ st Falanelli), Barranca. (Cheli, Castelluzzo, Kane, Canrossi, Marconi, Caprioni). Allenatore: Roberto Notari.
ARBITRI: Deborah Bianchi di Prato; Maurizio Patruno di Bari, Francesco Davide Bonaccorso di Catania.
RETI: pt 1′ Delcarro (C); st 9′ Barranca, 47′ Piccinini.
NOTE: espulso Caprioni al 50′ st per proteste. Ammoniti Maffezzoli, Dall’Osso, Sellitto (C), Zanolla (C), Tamagnini, Boldrin (C), Sorbo (C). Recupero: 2′ e 9′. Spettatori: 200 circa.

14a di campionato: Franciacorta-Calvina 2-4

Padroni della provincia, di nuovo in corsa per gli obiettivi stagionali, più convinti del proprio percorso. La quattordicesima di campionato regala un boost di entusiasmo all’ambiente calvisanese, grazie al terzo derby vinto su tre, il secondo in trasferta, nella fattispecie sull’ostico campo dello Sporting Franciacorta. Ad Adro i biancoazzurri danno una grande prova di maturità: sotto due volte (1-0 e 2-1), rimettono in equilibrio attraverso gioco e determinazione il match, per poi piazzare la stoccata decisiva ed affondare una squadra con velleità dichiarate di promozione. Buona notizia nella buona notizia, la doppietta di Recino, già decisivo nelle settimane passate con giocate ed assist, oggi finalmente incisivo anche in zona gol.

Lo squalificato Meduri è sostituito al centro della mediana da Brunelli, che torna al suo ruolo originario di play; nel pacchetto arretrato Turlini si prende un turno di riposo, sostituito da Zanolla, con Baronio che va ad occupare l’esterno sinistro. Al 13′ la Calvina va in vantaggio con Delcarro sugli sviluppi di un batti e ribatti in area, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. 3′ dopo la sblocca il Franciacorta, con una punizione telecomandata di Ferri, professione difensore centrale. Recino sfiora il pari deviando di testa un corner, poi, al 24′, il primo passaggio chiave dell’incontro: Bardelloni libera in area Bithiene con un cambio di gioco illuminante, il calciatore di colore controlla e, dal limite dell’area piccola, calcia di collo con forza ad incrociare, trovando tuttavia la risposta straordinaria di Sellitto. Vale come un gol e forse, ragionando col senno di poi, una vittoria. Al 28′ la Calvina raggiunge il pareggio col suo uomo più prolifico, Delcarro; il centrocampista è smarcato a centro area dal servizio di Bittaye, che a sua volta era stato lanciato verso la porta da un’idea verticale di un Bracaletti costante spina nel fianco della difesa di casa. Sul finire della prima frazione il Franciacorta reclama un rigore per fallo di mano di Sorbo, mentre l’ultimo squillo è ancora di Delcarro, che chiama alla parata in tuffo Festa.

Al rientro delle squadre in campo si annota la variazione decisa da Volpi, l’inversione dei due esterni di centrocampo, con Bithiene che va ad insistere dalla parte di Zanolla. Proprio su quel versante si sposta spesso Bardelloni e, al 3′, l’esperta punta trova una giocata pregevole che si conclude con l’assist orizzontale per Laner, libero in area piccola per il più facile dei tap-in. La Calvina non si scompone e, anzi, mantiene alta la pressione. Da qui in poi Recino si prende la scena. Al 6′ va in aggressione forte su Andreoli, gli scippa la sfera, entra in area e lascia andare un destro violentissimo che muore nel sette più prossimo, con Festa fulminato. 2-2. Le formazioni in campo vogliono i tre punti, scoprendo però il fianco ai contropiede: al 16′ Lamberti è prodigioso nel recuperare in scivolata la fuga di Crema, al 17′ il neoentrato Giorgino manda in porta Bithiene, che però strozza troppo il sinistro incrociato. La Calvina mette la freccia al 20′: Recino riceve palla sul filo del fuorigioco, la difesa di casa si ferma in attesa di un fischio che non arriva, il 9 milanese si lancia verso Festa, lo salta e seppur da posizione defilata manda il pallone in rete. Gli ospiti esplodono nell’esultanza, lo Sporting si lancia verso il direttore; Ferri lo fa con troppa foga e si vede sventolare davanti al naso il cartellino rosso, nell’incredulità del tifo adrense. Volpi mette Ruffini tra Rossi e Lamberti, passa quindi a tre dietro, senza rinunciare ai suoi uomini offensivi. Sorbo guida da leader i suoi compagni e dalle parti di Sellitto non arriveranno più pericoli. Le uniche note riguardano il doppio infortunio scaturito dallo scontro tra Recino e Ruffini e le clamorose chance gettate alle ortiche dai viaggianti negli ampi spazi che, col passare dei minuti, si creano nella metà campo franciacortina (Bittaye, Crema, Broli). I tanti cambi e le pause della ripresa portano il sig. Trevisan di Mestre a dare addirittura 8′ di recupero; al 49′ Lamberti perde del tutto le staffe e si becca un’espulsione già precedentemente promessagli, al 52′ Crema chiude definitivamente la contesa, concretizzando finalmente una ripartenza.

Con questa fondamentale vittoria la Calvina aggancia la quota salvezza, dividendola con il Sasso Marconi Zola, alzandosi contemporaneamente a +3 sul penultimo posto, che significa retrocessione diretta. Il Franciacorta perde invece il suo angolo di play off, scivolando al settimo posto. A fine partita, poi, Sergio Volpi rassegna le proprie dimissioni da allenatore dello Sporting, annunciando un passo indietro anche da parte del direttore sportivo Marco Zanardini. Ma guardiamo in casa nostra: la quinta vittoria della gestione Florindo rimette in moto la Calvina, a cui ora manca solo la continuità, da ricercarsi domenica prossima a Desenzano col Lentigione, stessi punti del Franciacorta.

Se dopo lo 0-1 con la Vigor Carpaneto non avevamo mai visto un Michele Florindo così contrariato, alle 16.30 di oggi abbiamo trovato un mister raggiante, perché estremamente soddisfatto di quanto visto in campo: «I ragazzi sono stati bravissimi; in un momento come il nostro, da fuori potremmo sembrare fragili, invece oggi nella partita abbiamo risposto colpo su colpo alle difficoltà. Abbiamo sofferto nel primo tempo perché non riuscivamo a prenderli sui cambi di gioco, poi ho cambiato passando al 4-4-2 in fase di non possesso, spostando Bittaye sull’esterno, questo credo abbia inciso. Fisicamente adesso noi stiamo bene, la squadra lavora, è giovane, ha forza. Sto cercando di trasferire ai ragazzi una mentalità positiva, voglio che credano sempre di poter superare gli avversari, rimanendo positivi anche nei momenti difficili. Il mio orgoglio è che tutti sanno quello che devono fare, sanno che in certi casi dobbiamo soffrire, ma stanno anche imparando a determinare le partite, sempre attraverso il gioco. Sono molto felice per Giorgio: è un ragazzo che tiene tantissimo a questa squadra, abbiamo instaurato un ottimo rapporto, sono contento dei due gol, soprattutto per lui, se li merita. Mi auguro per lui che possa essere solo l’inizio. Ora l’obiettivo è la continuità. Non siamo ancora al punto al quale voglio essere, dobbiamo trovare l’atteggiamento migliore durante la settimana, continuare a lavorare con tanta fame».

L’altro volto del successo odierno è quello di “Re” Giorgio Recino: «Contano i 3 punti, al di là della gratificazione personale. La società non mi ha mai fatto pesare i gol che mancavano, il presidente in primis proprio questa settimana mi ha parlato, mi ha tranquillizzato, sapendo che le reti prima o poi sarebbero arrivate. Oggi è andata proprio così. Mi trovo bene nel nuovo modulo. Il fuorigioco sul secondo gol? Io guardavo il difensore che avevo davanti e probabilmente ero oltre, ma dietro di me non so com’erano messi; ho visto che la guardalinee non alzava la bandierina, quindi sono andato avanti. Ho esultato con il pollice in bocca perché il primo pensiero va a mio figlio, ed ovviamente mia moglie: questi gol sono dedicati a loro. Ho chiesto il cambio per lo scontro ginocchio contro ginocchio con Ruffini, ora mi fa male, faccio fatica a piegarlo, serviranno esami».

IL TABELLINO

Sporting Franciacorta-Calvina 2-4

SPORTING FRANCIACORTA (4-4-2): Festa; Ruffini (36′ st Zugno), Rossi, Ferri, Lamberti; Bithiene (42′ st Fenotti), Andreoli (15′ st Giorgino), Laner, Boschetti (13′ st Guerini); Zambelli (30′ st Fiorentino), Bardelloni. (Arighi, Farimbella, Rossetti, Paradisi). Allenatore: Sergio Volpi.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Serbo, Baronio; Crema, Brunelli, Delcarro; Bracaletti (44′ st Scuderi); Recino (39′ st Broli), Bittaye. (Garletti, Turlini, Rizzi, Gregorio, Pellegrini, Gbelle, Maffioletti). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Simone Trevisan di Mestre; Adriano Gervasoni di Bergamo, Doriana Isidora Lo Calio di Seregno.
RETI: pt 16′ Ferri, 28′ Delcarro (C); st 3′ Laner, 6′ Recino (C), 20′ Recino (C), 52′ Crema (C).
NOTE: espulsi Ferri al 23′ st e Lamberti al 49′ st per proteste. Ammoniti Crema (C), Chiari (C), Bithiene, Bittaye (C). Recupero: 1′ e 8′. Spettatori: 250 circa.

13a di campionato: Calvina-Vigor Carpaneto 0-1

È una domenica piovosa e amara quella che si abbatte sulla Calvina. A Desenzano Sorbo e compagni incappano nella nona sconfitta stagionale, battuti dall’ultima della graduatoria, una Vigor Carpaneto più valida di quanto la posizione in classifica suggerisse alla vigilia. Gli emiliani producono un match accorto ed ordinato, si difendono con grande attenzione per poi provare a pungere sulle giocate dell’intramontabile Salvatore Bruno. La tattica paga, con molta complicità degli uomini di casa, che tornano a fare un passo indietro dopo la gioia dell’ultimo derby vinto.

Pur avendo il 9 sulla maglia, le due punte gravitano nella zona trequarti per innescare i tagli dei compagni: da una parte l’esperto Bruno, dall’altra Recino. Proprio il neo 33enne al 16′ manda in porta Bittaye, deputato ad attaccare la profondità: il gambiano entra in area davanti a tutti, ma strozza il sinistro, che si spegne a lato. La risposta piacentina arriva al 24′ con un tiro da fuori di Galazzi, di poco alto sopra la traversa. Alla mezz’ora è ancora Bittaye ad aver sui piedi la palla dell’1-0, con la porta sguarnita per un’uscita imperfetta di Lassi su Bracaletti, ma l’11 biancoazzurro perde l’attimo e l’occasione sfuma. La chance più ghiotta per sbloccare la partita si materializza al 36′ sugli sviluppi di una punizione: Meduri tocca per Recino, che sgancia un missile sul primo palo trovando un Lassi prodigioso; sulla respinta capitan Sorbo non riesce ad indirizzare nello specchio. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Tra 6′ e 8′ della ripresa si susseguono tre opportunità importanti per rompere l’equilibrio: Favari non concretizza un contropiede nato da una sanguinosa palla persa calvisanese in fase offensiva, Galazzi torna a scaldare i guanti di Sellitto un minuto dopo, chiude il tris Bittaye, pericoloso con la solita incursione centrale, sventata da un Lassi decisamente in giornata sì. Al minuto 26 il turning point dell’incontro: Bittaye traduce in rete un cross teso di Recino, sfiorandolo, ma l’esultanza si strozza in gola: fuorigioco. Passano 5′ e la Vigor trova il gol che risulterà da 3 punti: Bruno calcia dal limite una punizione non angolatissima ma potente, Sellitto devia, Zazzi arriva per primo sul pallone vagante e scaraventa in rete. Mister Florindo prova ad inserire forze fresche ma senza avere riscontri concreti e la gara scivola velocemente verso il suo epilogo. La sconfitta rimette in discussione le priorità salvezza dei ragazzi del presidente Marai, ora a +1 sull’ultimo posto e a -2 dalla quota minima per il mantenimento della categoria.

Un Michele Florindo – quello del post partita – così contrariato non lo si era ancora visto. Questa la sua reazione a caldo dopo la sconfitta interna: «Abbiamo perso contro una squadra che sì, muoveva bene palla, ma non riusciva mai a calciare. Dobbiamo stare più attenti, sia sotto porta, perché quando si hanno occasioni come quelle che abbiamo avuto oggi bisogna segnare, sia in fase difensiva: sulla punizione dovevamo andare a coprire il portiere. Nel complesso abbiamo meritato di perdere: non abbiamo concretizzato in attacco e nel momento decisivo i nostri avversari si sono fatti trovare più pronti e reattivi. Sono molto arrabbiato, andando avanti così faremo fatica a salvarci, è necessaria un’inversione di tendenza». Parole secche che rendono bene una delusione condivisa, dalla quale ripartire per trovare una reazione già dalla prossima settimana, quando ad Adro si giocherà il terzo derby della stagione, contro lo Sporting Franciacorta.

IL TABELLINO

Calvina-Vigor Carpaneto 0-1

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Zanolla (35′ st Baronio); Crema (26′ st Brunelli), Meduri, Delcarro; Bracaletti; Bittaye (35′ st Gbelle), Recino. (Garletti, Scuderi, Broli, Pellegrini, Rizzi, Maffioletti). Allenatore: Michele Florindo.
VIGOR CARPANETO (3-5-2): Lassi; Matteo Rossini, Bini, Confalonieri; Galazzi, Abelli, Mastrototaro, Zazzi, Favari; Fittà (17′ st Rossi), Bruno. (Belli, Hoxha, Rocchi, Piscicelli, Giannini, Rivi). Allenatore: Stefano Rossini.
ARBITRO: Davide Faraon di Conegliano; Davide Santarossa di Pordenone, Filippo Tortolo di Basso Friuli.
RETI: st 31′ Zazzi.
NOTE: ammoniti Delcarro (C), Bini, Favari, Lassi, Mastrototaro. Recupero: 0′ e 4′. Spettatori: 200 circa.

11a di campionato: Sammaurese-Calvina 4-0

Troppo brutti per essere veri, troppo spenti per essere Calvina. L’undicesima giornata di Serie D è amarissima per la squadra di mister Florindo, che affonda in Romagna nella delicata sfida salvezza contro la Sammaurese. Due punti, quattro gol incassati senza essere mai stati pericolosi, con la classifica che torna a preoccupare, dopo che le tre vittorie delle precedenti quattro uscite avevano dato una boccata d’ossigeno all’ambiente. La vittoria del Vigor Carpaneto ed il pareggio del Sasso Marconi accorciano ulteriormente le distanze: ora è solo +1 dalla zona rossa, anche se la quota salvezza rimane distante solo due lunghezze.

Il match prende una brutta piega già dal primo quarto d’ora: al 14′ Camara crossa in area e trova la deviazione vincente di Pieri, per il vantaggio casalingo. La prima frazione non regala tante altre emozioni, la Calvina fatica a costruire e la Sammaurese non rischia quasi nulla. La ripresa si apre con Maffioletti inserito per Brunelli, una spinta offensiva che però non ha conseguenze concrete. I giallorossi rimangono ordinati e al 17′ raddoppiano sugli sviluppi di un contropiede: Santoni scappa in proiezione offensiva, Meduri prova ad ostacolarlo senza riuscirci, il difensore riesce a servire Pieri, che ricambia il favore a Camara, servendolo per il 2-0. Al 27′ Lombardi scrive la parola “fine” sull’incontro, andando in rete con l’aiuto di una deviazione, che inganna Sellitto. 3′ più tardi il punto esclamativo sulla vittoria interna grazie ad un tap in semplice di Lisi. La traversa colpita da Maffioletti al secondo minuto di recupero va a collocarsi sul tabellino come l’unica vera occasione costruita dai biancoazzurri nella partita.

Mister Michele Florindo esamina a caldo così la pesante battuta d’arresto odierna: «Non mi aspettavo una prestazione del genere nella maniera più assoluta, abbiamo approcciato male alla partita e non siamo riusciti a rientrarci neanche con i cambi. Avevamo qualche giocatore importante non al meglio della condizione fisica: questa non è una scusante, ma se non siamo al meglio tutti sia fisicamente che mentalmente in questo momento facciamo fatica con tutti e oggi lo abbiamo dimostrato. Dobbiamo dimenticare in fretta questa brutta giornata e fare tesoro degli errori commessi per ripartire già da martedì con spirito di rivalsa». Domenica prossima a Desenzano arriva il Ciliverghe: un derby fratricida che non si potrà assolutamente sbagliare.

IL TABELLINO

Sammaurese-Calvina 4-0

SAMMAURESE (4-3-1-2): Grasso; Merciari, Brighi (40′ st Dalmasso), Lombardi, Nicoli (28′ st Mazzotti); Lisi (42′ st Rosti), Santoni, Scarponi; Solla (13′ st Deniku); Pieri, G. Camara (35′ st Noschese). (Ramenghi, Borghi, Diop, Costantini). Allenatore: Stefano Protti.
CALVINA (4-3-3): Sellitto; Turlini (20′ st Zanolla), Chiari, Sorbo (28′ st Scuderi), Baronio; Brunelli (1′ st Maffioletti), Meduri, Delcarro; Crema (9′ st Bracaletti), Recino (32′ st Gbelle), Bittaye. (Garletti, Rizzi, Pellegrini, Broli). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Davide Giacometti di Gubbio; Tommaso Menolli di Rovereto e Carlo De Luca di Merano.
RETI: pt 14′ Pieri; st 17′ G. Camara, 27′ Santoni, 30′ Lisi.
NOTE: ammoniti Solla, Nicoli, Meduri (C), Scuderi (C), Santoni. Angoli: 7-3. Rec: 0′ e 3′.

10a di campionato: Calvina-Alfonsine 3-1

Al quinto tentativo e sotto una pioggia battente, la Calvina riesce a sfatare il tabù del fattore campo e grazie ad una prova di maturità riesce a fare suoi i primi 3 punti domestici della sua stagione. Come nelle precedenti due vittorie in campionato, vale la regola del 3: dopo Savignanese (3-1) e Breno (3-2) anche l’Alfonsine paga dazio, arrendendosi per 3-1 dopo un match controllato dall’inizio alla fine dai biancoazzurri bresciani, bravi e finalmente fortunati nel portare a casa un successo fondamentale in chiave salvezza.

I romagnoli sono guidati da un classe ’91 in panchina e schierano un ’74 al centro del proprio attacco. L’età non conta, perché uno è il principale artefice dell’ultima promozione della squadra ravennate, l’altro un centravanti dal pedigree importante che solo due settimane fa aveva condannato il Ciliverghe alla sconfitta. Tutt’intorno una squadra quadrata, schierata secondo un ordinato 4-4-2 che mira a colpire in ripartenza più che a dominare il gioco. Il possesso del campo è appannaggio della Calvina, che nei primi 20′ di gara fa capire le proprie intenzioni. Recino dà il primo squillo in area ospite dopo 10′, ma sono tutti gli undici locali a provare ad indirizzare il match. Eppure la prima grande occasione è ospite: al 23′ Saporetti stacca di testa e colpisce il palo, con Sellitto che probabilmente devia con gli ultimi millimetri di guanto una traiettoria velenosa.

I romagnoli riescono a farsi vedere in avanti solo da calcio piazzato, mentre i bresciani tessono diverse trame di gioco pericolose. Al 34′ l’arbitro annulla per fuorigioco un gol di Delcarro, ma 2′ più tardi arriva il vantaggio calvisanese grazie ad un’azione coast to coast esaltante: Sellitto fa ripartire velocemente il gioco dopo un tentativo di offesa dell’Alfonsine, azionando Baronio, che mette il turbo correndo sulla corsia di sinistra; davanti a lui Bittaye gli concede l’appoggio, i due dialogano fino a liberare spazio per un cross del bresciano che trova Crema in inserimento a scaraventare il pallone dell’1-0 in rete. Applausi a scena aperta. Al 41′ Recino sfiora il raddoppio con un sinistro di poco oltre l’incrocio, ma il primo tempo si chiude con il vantaggio minimo casalingo.

La ripresa si apre con un’occasione importante mancata da Recino, ma il leit motiv della partita non cambia, tanto che al 10′ Delcarro trova il punto del 2-0, intuendo un retropassaggio al portiere avversario che si pianta in mezzo ad una pozzanghera e si accomoda per il numero 8, freddo a battere Carroli. Al 25′ la Calvina triplica: fallo di mano in area di Succi su cross di Meduri, Recino torna calcia forte e centrale dal dischetto e torna alla rete. Sembra fatta, ma 3′ più tardi uno dei nuovi entrati romagnoli, Tovalieri, accorcia le distanze con un bell’inserimento in area: traversa-gol e 3-1.

Al 30′ Recino può nuovamente chiuderla ma si fa ipnotizzare dal numero 1 avversario nell’uno contro uno; sul ribaltamento Gavoci sfiora il 3-2 con un tiro dal limite, uscito di nulla. Le sostituzioni dei due allenatori cambiano volto alla partita e l’Alfonsine trova una grande chance per riaprire definitivamente i giochi, al 30′, ma sul tiro a botta sicura di Saporetti si materializza un gigantesco Sellitto, che tira giù la claire e blinda la porta di casa. Al 42′ l’ultimo brivido, il secondo palo ospite di giornata, sempre di testa, ad opera stavolta di capitan Bertoni. Gli ultimi minuti non portano preoccupazioni alla Calvina, al contrario è Maffioletti che sciupa tra 48′ e 49′ due occasioni cristalline che avrebbero reso più rotondo il parziale. Poco male, sono i 3 punti che contano e la Calvina esce meritatamente tra gli applausi del suo pubblico. Con questa vittoria la squadra sale a quota 9, a -1 da Savignanese ed Alfonsine, a +3 sulla zona rossa della retrocessione diretta e a -2 dal Ciliverghe, che occupa attualmente il primo posto utile alla salvezza diretta.

Mister Florindo riassume così i temi principali della giornata: «La cosa principale da sottolineare è la crescita generale della squadra, dal portiere al giocatore che va in tribuna dopo una settimana di lavoro fatto al massimo. Poi è chiaro che fare punti aiuta a crescere in autostima e personalità, ma possiamo fare anche meglio. Penso sia stato importante aver colto la prima vittoria in casa; lo dicevo ai ragazzi prima del match: questo deve diventare il nostro fortino e oggi loro hanno dimostrato un grande attaccamento, non hanno mollato niente. Domenica prossima con la Sammaurese è un altro viatico importante, ci metteremo il casco e andremo a un’altra battaglia, sapendo quanto sia importante chiudere bene il girone d’andata perché poi il ritorno è sempre un altro campionato».

IL TABELLINO

Calvina-Alfonsine 3-1

CALVINA (4-3-3): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Baronio (26′ st Broli); Delcarro, Meduri, Brunelli (19′ st Maffioletti); Crema, Recino, Bittaye (38′ st Bracaletti). (Garletti, Scuderi, Zanolla, Veneziani, Pellegrini, Gbelle). Allenatore: Michele Florindo.
ALFONSINE (4-4-2): Carroli; Ricci Maccarini, Bertoni, Succi (26′ st Tavolieri), Manara; Saporetti, Derjai (26′ st Gavoci), Magri (11′ st Ricciotti), Santucci (11′ st Venturi); Riccardo Innocenti, Casadei (5′ st Alessandrini). (Palermo, Hysa, Savelli, Federico Innocenti). Allenatore: Mattia Gori.
ARBITRI: Fabrizio Arcidiacono di Acireale; Roberto Maroni di Fermo, Justin Dervishi di San Benedetto del Tronto.
RETI: pt 36′ Crema (C); st 10′ Delcarro (C), 25′ rig. Recino (C), 28′ Tavolieri.
NOTE: ammoniti Derjai, Casadei, Delcarro (C), Succi, Bittaye (C). Spettatori: 250 circa. Recupero: 3′ e 4′.

9a di campionato: Breno-Calvina 2-3

Tre punti di cuore, personalità e grande volontà. La prima squadra coglie nel migliore dei modi l’esempio della Juniores e porta in casa biancoazzurra il secondo derby del weekend: la squadra di Florindo fa eco al 4-1 col quale sabato i ragazzi di Seller avevano sconfitto il Ciliverghe, e batte 3-2 il Breno in Valle Camonica nella nona giornata del girone D di Serie D. Un successo arrivato al termine di una partita palpitante, condotta nel primo tempo e sofferta ad inizio e fine del secondo, nonostante il tabellino racconti un’evoluzione diversa nei marcatori. Quello che importa è che la Calvina abbia incamerato la seconda vittoria del suo campionato, ancora in trasferta, e che guardi ai prossimi impegni con maggiore tranquillità e sicurezza nei propri mezzi.

A fine primo tempo il Breno guida 2-0, una punizione troppo severa per quanto visto in campo. Le occasioni sono tutte dei calvisanesi, che hanno pieno controllo di gioco e partia. Dopo 3′ Bittaye non riesce a concretizzare un contropiede che lo porta a tu per tu con Serio, poi inizia la guerra personale tra Recino e la porta camuna. Il numero 9 biancoazzurro si costruisce almeno tre occasioni per portare in vantaggio i suoi, peccando però di precisione. Alla prima sortita granata arriva l’1-0: la difesa legge male un lancio lungo di Magrin, Melchiori taglia dietro la linea, controlla magistralmente il tracciante e batte Sellitto di precisione. Il tema del match non cambia, ma a tempo scaduto arriva la seconda beffa: stavolta è Merkaj a battere il portiere classe 2002, in contropiede, causato nuovamente da una distrazione ospite.

I due schiaffi fanno male e ad inizio ripresa se ne vedono le conseguenze. La Calvina si disunisce e concede tre palle gol nitide ai padroni di casa (una di Melchiori e due dell’ex Triglia), che però non ne approfittano, anche perché davanti a loro si trovano un Sellitto strepitoso. A scuotere la squadra in trasferta è il rientrante Delcarro, che nel miglior momento del Breno si inventa una discesa libera dalla sua metà campo alla porta di Serio, una progressione di fisico e tecnica che si conclude con la palla nel sacco. Qualcosa è cambiato, si percepisce, e infatti 3′ più tardi Crema traduce nel 2-2 un cross al bacio del neoentrato Maffioletti, miglior assistman di questo inizio stagione. Sul punteggio di 2-2 si ha la sensazione che possa succedere di tutto, e stavolta c’è anche un po’ di buona sorte nel 3-2 della Calvina, un tiro di Sorbo deviato in modo decisivo dalla difesa avversaria. Il gol del capitano (vero condottiero in campo, in ogni fase della partita) è forse il segnale che qualcosa sta cambiando, che questo derby sofferto e fortemente voluto possa essere la vera svolta della stagione biancoazzurra.

IL TABELLINO

Breno-Calvina 2-3

BRENO (4-4-2): Serio; Carminati, Marku (20′ st Tagliani), Zanoni, Ndiour; Melchiori (28′ st Perego), Galati, Magrin, Capitanio (23′ st Moraschi); Merkaj, Triglia (23′ st Szafran). (Botti, Zampatti, Baccanelli, Sorteni, Tanghetti). Allenatore Mario Tacchinardi.
CALVINA (4-3-3): Sellitto; Turlini (30′ st Zanolla), Chiari, Sorbo, Baronio (36′ st Scuderi); Delcarro, Meduri, Brunelli (10′ st Maffioletti); Crema, Recino (46′ st Broli), Bittaye (37′ st Bracaletti). (Garletti, Gbelle, Vavapini, Pellegrini). Allenatore Michele Florindo.
ARBITRI: Zanotti di Rimini; Siboni di Faenza, Tonti di Ancona.
RETI: pt 26′ Melchiori, 46′ Merkaj; st 18′ Delcarro (C), 21′ Crema (C), 29′ Sorbo (C).
NOTE: ammoniti Marku, Capitanio, Recino (C), Merkaj, Sorbo (C), Ndiour. Spettatori: 500 circa. Recupero: 1′ e 6′.

8a di campionato: Calvina-Correggese 1-2

Il campo di casa è ancora stregato: l’ottava giornata del girone D di Serie D si chiude per la Calvina con un’altra sconfitta, la settima di questo campionato. La Correggese passa 2 a 1 in rimonta, trovando le reti del pareggio e del sorpasso negli ultimi 10 minuti di partita. Ai biancoazzurri non è sufficiente una prova di grande dedizione ed attenzione, gli emiliani fanno valere la loro qualità con un gioco costruito sul possesso palla e sulla pazienza nel trovare il varco giusto per offendere.

Sul risultato finale pesa il fatto di non aver ottimizzato lo sforzo e le occasioni prodotte nel primo tempo. La Correggese ha il pallino del gioco ma la Calvina non soffre quasi per nulla le iniziative ospiti, riuscendo a chiudere le maglie al limite della propria area e trovando i tempi giusti anche per aggredire a tutto campo gli avversari. Dalle palle recuperate nascono frequentemente ribaltamenti che mettono in difficoltà gli emiliani. Il primo squillo è però biancorosso, con Franchini che colpisce il palo lontano direttamente dalla bandierina. Sulla corsia di destra i ragazzi di mister Florindo trovano spazio per incursioni profonde in area: succede prima a Turlini e poi a Recino, ma le loro conclusioni da ottima posizione risultano imprecise. In mezzo c’è la rete del vantaggio casalingo, che arriva da schema d’angolo, come quelle di Delcarro (oggi assente per squalifica) della domenica precedente; stavolta non si tratta di costruzione pulita, perché la difesa riesce in una prima respinta, ma sulla palla in uscita è bravo Brunelli a calciare di sinistro all’angolino. Prima dell’intervallo Franchini ci riprova con una soluzione balistica personale, mancando però lo specchio, ma è principalmente la Calvina a mancare il colpo del 2-0, ancora da schema su calcio piazzato: Meduri serve il taglio di Bittaye, che controlla bene ma, dal limite dell’area piccola, svirgola clamorosamente il tiro.

La seconda frazione di gioco, al contrario della prima, è quasi totalmente di marca reggiana. Le forze per aggredire e ripartire vengono pian piano meno, i bresciani si schiacciano davanti alla propria porta ed il possesso palla avversario comincia a diventare molto più pericoloso, almeno in potenza. Parate importanti di Sellitto non se ne ricordano, ma la percezione che il pareggio possa arrivare da un momento all’altro esiste, anche perché la difesa biancoazzurra non riesce a far altro che allontanare i palloni recuperati, senza riuscire a gestirli. Così la partita si ribalta. Prima è ancora Franchini a far spaventare il pubblico locale, con una punizione da oltre 30 metri deviata sulla traversa da Sellitto. Poi, anche grazie ai cambi di giocatori e sistema imposti da mister Serpini, la Correggese trova i gol partita. Il pari arriva dal dischetto, merito di Saporetti, il vantaggio esterno, a 2 minuti dal 90°, grazie ad uno dei nuovi entrati, Lessa Locko, cinico a raccogliere in piena area un flipper tra attaccanti e difensori, tramutandolo nel piazzato del 2-1. La Calvina non ha energie per creare nessun altro pericolo per la porta difesa da Sorzi ed il match si chiude sull’1-2.

Visibilmente deluso per la vittoria solo sfiorata, mister Michele Florindo commenta così la sua prima sconfitta da allenatore della Calvina: «Peccato, siamo stati sfortunati negli episodi e siamo stati puniti oltre i nostri demeriti. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, avevo preparato la partita per togliere la profondità a due attaccanti velocissimi come Saporetti e Carrasco, perciò sapevamo che il baricentro nostro sarebbe stato basso. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, senza mai soffrire e costruendo diverse occasioni: saremmo dovuti andare sul 2-0. Nel secondo tempo abbiamo subito di più, ci hanno messo lì, ma in definitiva fino all’ingenuità del rigore procurato non avevamo mai concesso nulla. Abbiamo fatto molto bene per quasi tutta la partita, ma quel paio di errori commessi ci sono costati molto. Va riconosciuto che oggi abbiamo avuto di fronte a noi una grande squadra, che ha trovato nuova linfa nelle sostituzioni, mentre dal canto nostro assenze come quelle di Delcarro e Bracaletti pesano parecchio. Teniamo buona la prestazione e le cose positive e guardiamo avanti con fiducia».

IL TABELLINO

Calvina-Correggese 1-2

CALVINA (4-3-3): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Broli; Crema, Meduri, Brunelli (41′ st Pellegrini); Baronio (24′ st Maffioletti), Recino, Bittaye. (Garletti, Zanolla, Bimbasic, Vavapini, Gbelle, Bracaletti, Veneziani). Allenatore Michele Florindo.
CORREGGESE (4-3-1-2): Sorzi; Ghizzardi (30′ st Barbieri), Valeriani, Calanca, Casini (30′ st Lessa Locko), Landi, Sarzi Maddidini (13′ st Ricco), Messori (13′ st Bosio); Franchini; Saporetti (44′ st Mandelli), Carrasco Nunez. (Rossi, Fattori, Fiorini, Retucci). Allenatore Cristian Serpini.
ARBITRI: Petrov di Roma 1; Pacifici di Arezzo, Piomboni di Città di Castello.
RETI: pt 19′ Brunelli; st 38′ rig. Saporetti, 43′ Lessa Locko.
NOTE: ammoniti Ghizzardi (Co.), Crema, Maffioletti. Spettatori: 200 circa. Recupero: 1′ e 4′.

7a di campionato: Savignanese-Calvina 1-3

In Romagna arriva la prima vittoria della Calvina nella stagione 2019-2020 di Serie D. A Savignano sul Rubicone (FC) i biancoazzurri battono 3-1 la Savignanese, abbandonando così quota zero in classifica e raggiungendo proprio gli avversari di giornata a quota 3. Man of the match un fedelissimo di mister Michele Florindo, Andrea Delcarro, autore di una doppietta. Torna al gol anche Giorgio Recino, sua la rete che chiude definitivamente la partita. Per i romagnoli a segno F. Manuzzi ad inizio ripresa.

Contano prima di tutto i 3 punti, ma anche la prestazione messa in campo da Sorbo e soci fa guardare al futuro con ritrovata serenità. Mister Florindo non rivoluziona lo schieramento messo in campo nelle ultime domeniche dal suo predecessore Serafini, nemmeno negli uomini, con l’unica eccezione di Baronio, posizionato alto nei tre d’attacco. La gara si sblocca poco prima del quarto d’ora, sugli sviluppi di uno schema d’angolo, è Delcarro a correggere in rete la palla dell’1-0. A fine primo tempo il raddoppio, una fotocopia del vantaggio: stessa dinamica, stesso protagonista. Al 7′ del secondo tempo la Savignanese, fino a quel momento in grossa difficoltà, marca il punto che dimezza lo svantaggio, grazie a F. Manuzzi. La Calvina si riordina e sa soffrire quando deve, senza concedere nulla o quasi agli avversari. A mettere il punto definitivo sul match ci pensa Recino, che fissa il risultato sul 3-1, chiudendo di fatto la contesa.

Il primo passo compiuto da Michele Florindo è in avanti: non siamo più a zero, non siamo più da soli all’ultimo posto della graduatoria, ma la strada da fare è ancora tanta. Queste le impressioni del mister a fine partita: «Abbiamo condotto la gara fin dall’inizio, i primi due gol sono scaturiti da schemi su corner provati in settimana. Loro hanno segnato in un’occasione molto dubbia, c’era secondo me una netta spinta dell’attaccante sul nostro difensore: quello è stato l’unico tiro in porta che abbiamo concesso. Da lì abbiamo passato un quarto d’ora in cui abbiamo dovuto contenere la loro veemenza, ma poi coi cambi ci siamo assestati, va quindi riconosciuto il merito a chi è subentrato. Nonostante siamo rimasti in dieci, siamo riusciti a ripartire bene, costruendo le occasioni per chiudere la gara: prima con Bittaye, non concretizzata, quindi con Recino, per il 3-1 definitivo, quello della liberazione. I ragazzi hanno mostrato voglia e determinazione, quello che devono avere le mie squadre. Poi soprattutto nel primo tempo siamo riusciti ad andarli ad aggredire alti. Delcarro? Io e lui godiamo di stima reciproca, le dinamiche sui calci piazzati le conosceva già e ho rivisto lo spirito battagliero che gli ho sempre riconosciuto; sono contento di essere tornato a lavorare con lui e per quanto riguarda l’espulsione, mi spiace dirlo, ma si tratta di un’altra svista del direttore di gara. Questa vittoria è molto importante per la squadra, ma ci aspetta un’altra settimana in trincea, non dobbiamo dimenticarci che siamo ancora all’ultimo posto in classifica».

IL TABELLINO

Savignanese-Calvina 1-3

SAVIGNANESE: Mordenti; Guidi, Cola, Brighi (40′ st Gadda), Jassey (13′ st Peluso), Luzzi (18′ st Longobardi), Rossi, Giacobbi, F. Manuzzi, Miori (35′ st Battistini), R. Manuzzi. (Ambrosini, Castellano, Tisselli, Tamagini, Cristiani). Allenatore Farneti.
CALVINA (4-3-3): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Broli; Brunelli (40′ st Maffioletti), Meduri, Delcarro; Bittaye, Recino, Baronio (18′ st Crema). (Garletti, Gregorio, Pellegrini, Vavapini, Veneziani, Zanolla, Bracaletti). Allenatore Florindo.
RETI: pt 13′ e 40′ Delcarro (C); st 7′ F. Manuzzi, 46′ Recino (C).
NOTE: ammoniti Baronio (C), Longobardi, Miori, R. Manuzzi, Recino (C). Espulso Delcarro (C) al 36′ st per doppia ammonizione.

Photo credit: Roberto Magnani.

6a di campionato: Calvina-Fiorenzuola 0-1

Nemmeno giocare d’anticipo porta fortuna alla prima squadra della Calvina, che oggi pomeriggio ha raccolto la sesta sconfitta consecutiva del proprio campionato, cedendo in casa ad un quadrato e cinico Fiorenzuola, ora seconda forza solitaria del girone D di Serie D. Ancora una volta i biancoazzurri raccolgono meno di quanto avrebbero oggettivamente meritato, non riuscendo a concretizzare le palle gol costruite durante la gara e, di contro, venendo punita regolarmente al primo momento di disattenzione. La classifica ora si fa decisamente deficitaria e preoccupante.

Nella formazione titolare schierata da mister Matteo Serafini, che torna al suo posto in panchina dopo le due giornate di squalifica, ci sono almeno un paio di novità importanti: in porta va Sellitto, fino a settimana scorsa portiere della Juniores, mentre a sostituire l’infortunato Bracaletti (che ne avrà per una decina di giorni) è Crema, una scelta che chiama un cambio di modulo, il ritorno cioè al 4-2-3-1, con Delcarro spostato sulla linea dei trequartisti, a destra. In difesa si rivede Broli, anche perché il trauma cranico patito da Zanolla nella trasferta col Progresso non è ancora stato smaltito dal 2001 di scuola Udinese. Il Fiorenzuola risponde con un 4-3-3 che mira più a coprire che a ferire, anche se i piacentini dimostrano in più di un’occasione di avere buone doti di palleggio e trame offensive.

Che, tuttavia, nel primo tempo non si vedono. Il pressing in avanti furioso della Calvina non permette agli ospiti di creare nulla nei primi 45 minuti. Gli azzurri (che indossano la muta con sponsor Vaia in onore di Bruno Vaia, ex presidente calvisanese scomparso in mattinata) occupano con costanza la metà campo avversaria, anche se non si rendono quasi mai pericolosi, eccezion fatta per un tiro di destro dal limite di Brunelli, che sfiora il palo alla destra di Battaiola.

I primi 10 minuti della ripresa indirizzano il match. Al 5′ Delcarro interviene scomposto in area su un avversario, 60 secondi dopo Piraccini sta festeggiando il vantaggio dei suoi dopo aver battuto Sellitto dal dischetto. La reazione della Calvina è immediata e 5′ dopo la stessa occasione di incidere capita sui piedi di Recino, che si presenta dagli 11 metri dopo che Bittaye, al primo squillo della sua partita, si era guadagnato il rigore. Il bomber milanese, solitamente impeccabile, apre troppo il piatto destro, spedendo la palla sul palo esterno. Si rimane così sullo 0-1. La spinta dei bresciani non cala, i cambi danno nuovo vigore ma Battaiola non compie parate, al contrario di Sellitto, che risponde presente disinnescando tre conclusioni in porta nel momento di massimo sforzo dei compagni. Pur concedendo un po’ di spazio in contropiede, la Calvina riesce a costruirsi almeno due occasioni nitide per raggiungere il pari: al 31′ Brunelli alza di testa da due passi un corner battuto da Bittaye; al 43′, sempre da calcio piazzato spiovente da sinistra, capitan Sorbo stacca prepotente a centro area, vedendosi però respinto il tiro sulla linea di porta.

Non succede più nulla fino al fischio finale, che regala 3 punti d’oro agli emiliani, assieme al provvisorio secondo posto solitario in classifica alle spalle del Mantova, e un’altra settimana di fantasmi per la Calvina, ancora ferma al palo dopo 6 giornate.

IL TABELLINO

Calvina-Fiorenzuola 0-1

CALVINA (4-2-3-1): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Broli (44′ st Veneziani); Meduri, Brunelli; Delcarro (42′ st Baronio), Crema (21′ st Pellegrini), Bittaye (37′ st Maffioletti); Recino. (Garletti, Gregorio, Gbelle, Vavapini, Rizzi). Allenatore Matteo Serafini.
FIORENZUOLA (4-3-3): Battaiola; Olivera, Bruzzone, Cavalli, Guglieri ; Amore (26′ st Tunesi), Zaccariello, Guerini; Tognoni, Piraccini (40′ st Bigotto), Pozzebon (14′ st Arrondini). (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajc, Hataway, Moukam). Allenatore: Cammaroto (Tabbiani squalificato).
ARBITRI: Viapiana di Catanzaro; Serra di Tivoli e Aceti di Cassino.
RETI: st 6′ rig. Piraccini.
NOTE: ammoniti: Delcarro, Tognoni (F), Veneziani. Spettatori: 150 circa. Corner: 5-3 per la Calvina. Recupero: 0′ e 4′.

Calvina-Fiorenzuola anticipata a sabato 5 ottobre

In occasione dell’air show “Ali su Desenzano” delle Frecce Tricolori voluto sul suo territorio dall’Amministrazione Comunale di Desenzano, spettacolo che avrà il suo apice tra le 10 e le 12.30 di domenica 6 ottobre, la partita di Serie D valida per la sesta giornata del girone D tra Calvina e Fiorenzuola, inizialmente fissata alle 15 di domenica 6 ottobre allo stadio “Tre Stelle-Francesco Ghizzi” di Desenzano, è stata anticipata alle 15 di sabato 5 ottobre, presso il medesimo impianto sportivo desenzanese.