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Sospensione attività: le parole di mister Florindo

Un momento difficile per tutti, anche per il calcio dilettantistico, anche per la Calvina. Stare fermi fa soffrire ogni persona innamorata del pallone, di ogni sua declinazione. Figuriamoci quanto può pesare ad un animo passionale ed avido di sana competizione come quello di mister Michele Florindo. Le priorità, tuttavia, in questo momento devono essere altre, gli interessi personali vengono dopo il benessere della collettività. Questo in sintesi il pensiero dedotto dalle parole dell’allenatore veneto, intervenuto oggi ai microfoni di tuttoseried.com. Di seguito il testo dell’intervista rilasciata alla redazione web.

«Questa situazione è anomala per tutti, ma in questo momento pensare al calcio e agli interessi personali è egoistico. Di fronte a questo grave problema dobbiamo ragionare da popolo italiano e la priorità è la salute di tutti. Dobbiamo attenerci alle regole e alle condizioni che le autorità competenti ci hanno indicato per contenere il contagio e la trasmissione del coronavirus. Parlare di calcio è riduttivo ed egoistico, dispiace a tutti perché è la cosa più bella e non giocare ci pesa moltissimo. Ho appreso che i campionati resteranno sospesi fino al 3 aprile. Portiamo pazienza, aspettiamo che l’emergenza passi; quando le autorità ci autorizzeranno a scendere in campo vorrà dire che finalmente tutti saremo in sicurezza. La sicurezza italiana in questo momento è prioritaria».

Una domenica senza pallone: parla mister Florindo

È stata una settimana strana e questa domenica senza calcio lo è ancora di più. La Calvina continua a lavorare in preparazione dei prossimi impegni ufficiali, pur senza conoscerne la calendarizzazione. L’emergenza coronavirus ha bloccato il calcio dilettanti in quasi tutte le regioni del nord Italia e in Lombardia è stata particolarmente restrittiva. Il derby col Breno, previsto per oggi, è stato rinviato a data da destinarsi e ancora non si può sapere quanto questa sospensione potrà continuare. La serietà e la delicatezza della questione sanitaria pubblica si pone giustamente davanti ad ogni esigenza sportiva, per cui tutto l’ambiente biancoazzurro ha preso atto delle disposizioni, cercando tuttavia di ottimizzare tempi e spazi rimasti a disposizione.

A fare il punto sulla situazione della prima squadra ci ha pensato il suo timoniere, mister Michele Florindo: «Nonostante le difficoltà logistiche siamo comunque riusciti ad allenarci bene in settimana. Abbiamo fatto un lavoro fisico di mantenimento, cercando di recuperare energie nervose, che nel finale di stagione che ci aspetta saranno determinanti. Non sappiamo se domenica prossima giocheremo, non conosciuamo le date dei recuperi, ma immagino che si renderanno necessari uno o più turni infrasettimanali. Non mi sono mai trovato in una situazione del genere, la cosa più difficile è proprio capire la proiezione di ciò che sta succedendo e di conseguenza programmare la nostra attività. Devo ammettere che ancora una volta i ragazzi sono stati fantastici, perché non è semplice lavorare in queste condizioni, senza poter usare gli spogliatoi, dovendo fare anche mezz’ora o più di strada dopo aver finito allenamento per potersi fare la doccia. Per ora non abbiamo alternative, anche se non capisco perché in Veneto ci si possa lavare al campo e in Lombardia no».

«La gestione di questa situazione – ribadisce l’allenatore rodigino – è complicata. Tra l’altro io la domenica a casa non so cosa fare, mancano l’adrenalina e la sana competizione del match day. Ma va bene così, ne sto approfittando per godermi la mia famiglia. Martedì riprenderemo gli allenamenti a Calvisano, sperando che almeno la questione docce sia stata sbloccata, sarebbe già una grande cosa. Per il resto non possiamo far altro che attenerci alle regole e aspettare».

Davanti alla squadra si prospetta un’altra settimana con poche certezze e diverse scomodità pratico logistiche. Alcune buone notizie arrivano dall’infermeria. Così il medico del club, Christian Bodini: «Maffioletti e Boldrin, che erano stati fermi nelle passate settimane, sono completamente recuperati. In settimana si è allenato a parte Bittaye per il trauma cervicale che ha subito domenica scorsa in un scontro di gioco, ma da martedì è a disposizione. L’unica problematicità riguarda Baronio, che ha avuto un trauma distorsivo al ginocchio: stiamo aspettando l’esito della risonanza».

Se non ci saranno novità, la programmazione del settore giovanile Azzurra verrà sospeso anche per i prossimi sette giorni: nessun allenamento, nessuna partita, dai Primi Calci agli Allievi. La Juniores di mister Seller potrà tornare al lavoro nell’eventualità che il match del 7 marzo contro la capolista Legnago Salus si possa regolarmente disputare. La prima squadra, dopo il day off odierno, riposerà anche domani, ritrovandosi a Calvisano martedì. Con la speranza che l’emergenza sia a quel punto risolta.

Comunicato ufficiale: Michele Florindo è il nuovo allenatore della prima squadra

L’AC Calvina Sport 1946 comunica di aver trovato l’intesa con Michele Florindo per la guida tecnica della prima squadra. «Cercavamo un allenatore che conoscesse bene la categoria, l’abbiamo trovato in Michele. Ad indirizzarci verso il suo profilo è stato anche il lavoro da lui compiuto all’Adriese nella passata stagione»: queste le prime parole di Eugenio Olli, direttore sportivo della Calvina, a decisione presa. A mister Florindo va da parte della società un caloroso benvenuto ed un grande in bocca al lupo per il lavoro da svolgere.

LA SCHEDA

Nato il 2 maggio del 1980, originario di Rovigo, Michele Florindo (nella foto di copertina nella veste di allenatore dell’Adriese) è stato un calciatore dilettante e professionista. Difensore centrale, è cresciuto nell’Adriese; vanta diverse stagioni e 98 presenze in C1, cui si aggiungono le 30 in C2, accumulate con le maglie di Padova, L’Aquila, Spezia e San Marino. Nel 2013-2014 l’ultima stagione da calciatore, trascorsa tra le fila della Piovese, in Eccellenza.

Dall’annata successiva Florindo inizia l’esperienza di allenatore, guidando la stessa Piovese. Passa successivamente all’Este, dove rimane per due anni, prima di tornare nella squadra che lo lanciò da calciatore, l’Adriese, con la quale nella stagione passata ottiene il secondo posto e la finale play off nel girone C di Serie D.