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LND: sospesi i recuperi fino all’1 aprile

In conseguenza del DPCM emanato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri, la LND ha corretto la propria programmazione riguardante i prossimi impegni ufficiali di Serie D. Questa la comunicazione ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti: “Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la 27ª giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. Il Dipartimento Interregionale ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana). La sospensione riguarda anche il campionato Nazionale Juniores”.

Sono quindi nuovamente rinviate sia Calvina-Breno (26ª giornata) che Alfonsine-Calvina (27ª giornata). Rimangono ad oggi confermate nel calendario mensile tanto Calvina-Sammaurese del 22 marzo (28ª giornata), quanto Ciliverghe-Calvina del 29 marzo (29ª giornata).

Rinviata Alfonsine-Calvina. Le date dei recuperi

Con un comunicato ufficiale uscito in mattinata il Dipartimento Interregionale di Serie D, preso atto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1 marzo relativo alle normative di sicurezza riguardanti l’emergenza coronavirus, ha disposto il rinvio di tutte le gare in programma domenica 8 marzo per i gironi B, C e D. Nel documento vengono poi rese note le date dei recuperi delle giornate rinviate, che per quanto riguarda la Calvina sono solo due (Correggese-Calvina era stata una delle poche gare disputate domenica 23 febbraio nel girone D): Calvina-Breno ed Alfonsine-Calvina. La prima verrà giocata mercoledì 15 marzo, la seconda mercoledì 1 aprile.

Le decisioni sono state prese “Con riserva di adottare diversi ed ulteriori eventuali provvedimenti in ottemperanza a nuove Ordinanze e/o Decreti che dovessero essere pubblicati successivamente. Per quanto riguarda la possibilità di poter svolgere allenamenti presso le varie strutture sportive utilizzate, le Società dovranno attenersi alle disposizioni e/o chiarimenti di ciascuna delle Regioni interessate”. Nel caso della Calvina, questa settimana così come quella passata le sedute di allenamento verranno svolte allo stadio “San Michele” di Calvisano a porte chiuse.

25a di campionato: Correggese-Calvina 0-1

La Calvina scaccia la paura, saluta forse definitivamente lo spauracchio lotta salvezza e continua il suo spietato cammino verso le zone altissime della classifica. Nonostante l’emergenza coronavirus che blocca il calcio di mezzo nord Italia (anche 5 dei 9 match del girone D) e la scossa di terremoto avvertita in Emilia alla vigilia della partita, a Correggio – contro la terza forza del campionato – si gioca sereni. Di più, a fine gara ci si ritrova ancora una volta ad aggiornare i clamorosi dati che la squadra di mister Florindo sta inanellando, domenica dopo domenica: l’1-0 esterno vale la quinta vittoria e il decimo risultato utili consecutivi, lo scollinamento dei simbolici 40 punti salvezza (salendo a 41), l’ingresso in zona playoff in terza piazza e in coabitazione proprio con gli avversari odierni, l’allungamento della striscia di imbattibilità di Gian Marco Sellitto a 560 minuti e, ciliegina sulla torta, il 200° gol in carriera di Giorgio Recino, match winner di giornata.

Vero è che tra le prime 6 solo Calvina e Correggese sono scese in campo, ma frattanto che la classifica pone i biancoazzurri ad altezze mai raggiunte nella sua storia è giusto godersi la visuale e l’adrenalina del volo. Nel continuo tira e molla sul possesso dello scettro di capocannoniere della prima squadra, tocca di nuovo a “Re” Giorgio Recino sfilarlo ad Andrea Delcarro, sorpassandolo sull’11 a 10. Contemporaneamente, la rete che dal 10′ del primo tempo decide l’incontro, va iscritta tra le più belle della stagione di Serie D: una cavalcata che la punta milanese produce dalla sua metà campo fino all’uno contro uno con Sorzi, portiere biancorosso; un esempio cristallino di tecnica, forza, velocità, predominanza atletica e freddezza che vale anche un traguardo notevole, quello dei 200 gol in carriera. Il momento felice della squadra è anche il momento felice dei singoli, e viceversa. Mantenere questa condizione impressionante e non avvertire la “pancia piena” sarà la vera sfida che di qui in avanti il gruppo dell’allenatore veneto proverà a vincere, per puntare ad obiettivi diversi da quello della salvezza tranquilla.

Mister Michele Florindo, salito sul pullman per il ritorno a Brescia, blocca i pensieri su passato e futuro per guardare, per una volta, al presente, concedendo meritati riconoscimenti a giocatori e ambiente: «Giusto fermarsi un attimo per fare un plauso ai ragazzi, al mio staff e a tutta la Calvina. Siamo molto contenti, oggi abbiamo raggiunto un grande obiettivo. Abbiamo avuto la fortuna di sbloccarla quasi subito, come altre volte ci è capitato. Nel primo tempo abbiamo sofferto il loro palleggio e sbagliato qualche ripartenza che ci avrebbe portato a far loro male, ma in realtà abbiamo concesso poco e niente, ricordo solo una parata di Sellitto su un tiro pericoloso. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, ci siamo difesi più alti, dando pressione ai loro portatori palla, lavorando di squadra; non ci sono stati ulteriori grattacapi e, anzi, abbiamo avuto più occasioni noi per il 2-0 che loro per il pareggio. Siamo felici, godiamoci questo momento».

IL TABELLINO

Correggese-Calvina 0-1

CORREGGESE: Sorzi; Barbieri, Calanca (34′ st Riccò), Valeriani, Fattori, Mandelli, Davoli (9′ st Lessa Locko), Landi, Franchini (34′ st Bosio), Saporetti (34′ st Sapucci), Carrasco Nunez. (Rossi, Casini, Antonowicz, Ghizzardi, Romeo). Allenatore: Cristian Serpini.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Ruffini, Sorbo, Zanolla (34′ st Bittaye, 48′ st Crema); Boreggio, Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (13′ st Meduri); Recino, Mauri (23′ st Valenti). (Ravelli, Chiari, Boldrin, Brunelli, Pellegrini). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Federico Cosseddu di Nuoro; Davide Santarossa di Pordenone, Filippo Tortolo di Basso Friuli.
RETI: pt 10′ Recino.
NOTE: ammoniti Ruffini, Delcarro, Sellitto, Sorbo, Florindo, Bosio (CO), Serpini (CO). Recupero: 1′ e 8′. Spettatori: 200 circa.

24a di campionato: Calvina-Savignanese 3-0

La vittoria che avvicina ulteriormente la Calvina all’obbiettivo salvezza ha le facce sorridenti e combattive di Gian Marco Sellitto e Diego Valenti. Il portiere, mai chiamato in causa nei 93′ totali della partita odierna, chiude la sua quinta gara consecutiva senza incassare gol (il conto imbattibilità sale ora a 470 miunti), per la gioia di mister Florindo, ex difensore, del preparatore dei portieri Fabio Patuzzi, e in generale di tutto l’ambiente biancoazzurro, che si trova unito nel fare un tifo spassionato per l’estremo difensore diciassettenne. Ma il successo per 3-0 sul fanalino di coda del girone D Savignanese (reduce dal cambio di allenatore e dalla vittoria col Breno) appare soprattutto a immagine e somiglianza dell’attaccante, Diego all’anagrafe, “Ciccio” per tutti, che ha saputo sfruttare al meglio l’opportunità concessagli dall’allenatore veneto battendosi come un leone – sua prerogrativa -, timbrando per la prima volta in maglia Calvina il cartellino, sfiorando più volte il bis e producendo una mole di lavoro che è uno dei motivi per i quali ci troviamo qui a festeggiare il nono risultato utile consecutivo.

7 successi e 2 pareggi (uno dei quali contro la capolista Mantova), un ruolino entusiasmante. Se poi allarghiamo la visuale, nella gestione Florindo contiamo 38 punti in 18 giornate, oltre i 2 a match, una media di pochissimo inferiore a quella tenuta dai virgiliani, oggi crollati ad Adro, per la prima volta in stagione. Il terzo volto in copertina dovrebbe chiaramente essere quello del coach, che comunque predica calma, senza però riuscire a mascherare una soddisfazione personale profonda. E meritata. Queste le sue parole nel dopo gara: «A inizio partita abbiamo fatto un po’ fatica a trovare soluzioni, loro erano molto coperti e compatti e non ci lasciavano spazi, riuscendo a rendersi pericolosi nella nostra area, anche se Sellitto non ha fatto una parata in 90 minuti. Sbloccando la partita sono stati costretti a cambiare atteggiamento, e scoprendosi hanno prestato il fianco al nostro gioco: dalla seconda metà del primo tempo abbiamo cominciato a costruire occasioni per il raddoppio, che poi è arrivato nella ripresa. Siamo stati bravi ad avere pazienza, a gestire il loro sfogo ed uscire alla distanza. Sono contento per tutti, soprattutto per Valenti, un ragazzo che si sbatte e si allena benissimo, la soddisfazione del gol è assolutamente meritata. L’equilibrio che inseguivamo all’inizio della mia esperienza lo stiamo trovando ormai da qualche partita, credo che sia merito del lavoro, che spesso ha bisogno di un po’ di tempo per far vedere i suoi frutti. L’idea di mettere Crema sulla trequarti scambiandolo con Bracaletti? Volevo centimetri sulle palle in uscita dalla difesa, anche se nel primo tempo non l’abbiamo fatto quasi mai. Ma non importa, la squadra ha interpretato al meglio questo difficile impegno, continuiamo così».

Come detto dal mister, guardando la prima mezz’ora di partita uno spettatore avrebbe fatto fatica a prevedere il risultato finale. Savignanese messa giù con un 4-4-2 che intasa le linee di passaggio della Calvina, per poi affidarsi alla buona verve di Riccardo Manuzzi nella costruzione del gioco e nella fantasia di Peluso e Jessey per la finalizzazione. Fantasia sì, ma senza capacità di realizzare, dato che tutti i tentativi ospiti volano a largo della porta di Sellitto. Alla prima vera occasione Sorbo e compagni passano: Mauri crossa dal fondo, Delcarro devia debolmente, la palla rimane senza padrone in area piccola, fino all’apparizione di Valenti, che di testa la sistema in rete. La Calvina spreca altre quattro occasioni nitide prima del riposo, ma nella ripresa riparte da dove aveva terminato e al 21′ raddoppia. Fa tutto Mauri, che dopo l’hockey pass (il passaggio che precede l’assist del gol) trova la rete (botta da fuori sotto la traversa) e, 4′ più tardi, anche l’assistenza per il 3-0 marcato Delcarro, bomber mascherato da centrocampista di qualità. Il punteggio in controllo permette a Florindo di dare minuti anche a chi ultimamente ne sta sommando pochi, come Meduri e Pellegrini, e far rifiatare chi è stato spremuto al massimo nello stesso periodo (Mauri e Cazzamalli su tutti). Finisce 3-0, si rimane a -2 dai playoff e si allunga a +10 sui playout. Settimana prossima, a Correggio, l’ultima sfida contro una formazione che ci guarda dall’alto. Poi arriveranno i derby. Stay tuned, ci sarà da divertirsi.

IL TABELLINO

Calvina – Savignanese 3-0

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Turlini, Ruffini, Sorbo, Zanolla; Bracaletti, Cazzamalli (34′ st Pellegrini), Delcarro (29′ st Meduri); Crema (22′ st Boreggio); Valenti (42′ st Brunelli), Mauri (29′ st Bittaye). (Ravelli, Chiari, Baronio, Boldrin). Allenatore: Michele Florindo.
SAVIGNANESE (4-4-2): Pazzini; Giacobbi (32′ st Mantovani), Cola, Gabrielli, Turci; Peluso (14′ st Tamagnini), Riccardo Manuzzi (5′ st Guidi), Brighi, Jessey (5′ st Scarponi); Francesco Manuzzi (32′ st Pierfederici), Bernardi. (Mordenti, Lombardi, Rossi, Spighi). Allenatore: Alessandro Mastronicola.
ARBITRI: Francesco Burlando di Genova; Walter Ciacia di Palermo, Paolo Vitaggio di Trapani.
RETI: pt 29′ Valenti; st 21′ Mauri, 24′ Delcarro.
NOTE: ammoniti Bracaletti (C), Jessey. Recupero 1′ e 2′. Spettatori: 150 circa.

20a di campionato: Calvina-Crema 0-0

Una Calvina solida ed organizzata respinge l’insidia venuta da Crema e centra il suo quinto risultato utile consecutivo, portando a casa il primo 0-0 stagionale. Un pari che tutto sommato sta bene ai biancoazzurri, che proseguono sulla strada della crescita, aggiungendo un punticino ad una classifica diventata da qualche settimana positiva. Se nel momento critico i pareggi servivano a poco e si accettava il rischio della sconfitta nell’inseguimento dei 3 punti (non un caso che nell’intero girone d’andata non sia mai uscito il segno “x”), adesso che l’obiettivo è consolidare lo sforzo della rimonta risulta importante evitare battute d’arresto. Meno contenti, a fine match, i viaggianti, totalmente invischiati nella lotta playout nonostante le ambizioni di inizio stagione li volessero vedere volare ben più in alto.

Squadra che convince non si cambia, per questo mister Florindo conferma il blocco delle ultime uscite, rimettendo in mezzo al campo Crema e Delcarro dopo il turno di squalifica scontato contro il Fanfulla. Sull’altro lato, l’ex Udinese e Napoli Andrea Dossena – subentrato durante la stagione ad un altro ex Serie A, Alessio Tacchinardi – schiera i suoi secondo un 4-3-3 bilanciato, che passa dalla regia di Porcari, dalle escursioni offensive del laterale destro Kouadio e dalla prepotenza fisica di Fall. La partita sarà equilibrata dal primo all’ultimo minuto e non ci saranno tantissime occasioni per sbloccarla. La più clamorosa in favore della Calvina capita al 19′: Misimovic si disimpegna con un retropassaggio che prende in contro tempo Zanellato, in agguato c’è Mauri, che insegue la palla già diretta verso la rete nel tentativo di deviarla, ma sul più bello viene raggiunto dallo stesso portiere cremasco, che riesce a deviare la sfera quanto basta per farla finire sul palo.

Kouadio si costruisce due opportunità identiche tra fine primo tempo e inizio secondo, combinando con Pagano e calciando di sinistro a un soffio dal palo. Sellitto è determinante nell’intercettare in uscita bassa un passaggio di Pagano che avrebbe mandato in gol Pignat, poi nell’ultimo quarto d’ora, anche grazie alle forze entrate dalla panchina, che danno energia all’undici di casa, la bilancia tende maggiormente dalla parte della Calvina, ma i colpi di testa di Crema e Delcarro (due volte) trovano risposte a tono di Zanellato. A tempo quasi scaduto Boldrin incappa nel secondo giallo, ma ci sarà tempo solo per vedere una punizione deviata di Grea pizzicare la traversa.

Un Florindo sereno risponde così alle domande dei giornalisti nel post partita: «Ci abbiamo provato, soprattutto nel secondo tempo, peccato non essere riusciti a trovare la via del gol. Loro sono venuti a difendersi, l’hanno fatto bene dal primo al novantesimo. Abbiamo rischiato davvero poco e abbiamo provato a vincere, ma in questo momento è importante muovere la classifica. Chi è entrato ha fatto bene, ho avuto ottime risposte, è mancata un po’ di cattiveria nell’ultimo passaggio e un pizzico di fortuna, ma continuiamo a crescere».

Prossimo appuntamento domenica prossima allo “Zucchini” di Budrio (BO) contro il Mezzolara, squadra con velleità di promozione.

I TABELLINI

Calvina-Crema 0-0

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla (15′ st Turlini), Chiari, Sorbo, Boldrin; Crema, Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (31′ st Boreggio); Recino (23′ st Valenti), Mauri (37′ st Bittaye). (Ravelli, Ruffini, Broli, Pellegrini, Gbelle). Allenatore: Michele Florindo.
CREMA (4-3-3): Zanellato; Kouadio, Grea, Misimovic, Corna; Pignat, Porcari, Dragoni; Campisi, Pagano, Fall (37′ st Corioni). (Romeda, Giosu, Orchi, Biglietti, Bignami, Nardini, Geroni, Goh). Allenatore: Andrea Dossena.
ARBITRI: Vito Guerra di Venosa; Alessia Cerrato di San Donà di Piave, Michael Gnocco di Este.
NOTE: espulso Boldrin al 44′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Zanolla (Ca), Corna, Grea, Campisi, Sorbo (Ca). Recupero: 0′ e 3′. Spettatori: 200 circa.

19a di campionato: Fanfulla-Calvina 1-2

Un altro piccolo grande passo verso l’obiettivo. La Calvina espugna uno dei fortini della Serie D, il “Dossenina” di Lodi, batte 2-1 il Fanfulla, coglie il quarto risultato utile consecutivo ed aumenta il suo vantaggio dalla zona playout, distante ora 5 lunghezze. Contro i lodigiani, che tra le mura amiche erano stati sconfitti solo dalla capolista Mantova, decidono due deviazioni su schema d’angolo, con le firme di Cazzamalli (alla prima rete in biancoazzurro) e capitan Sorbo. I locali, penalizzati da due espulsioni arrivate nei primi 45 minuti di gara, riescono a riaprire il match a metà ripresa grazie a Palmieri, ma non a rimetterlo in equilibrio. Al fischio finale sono i ragazzi di mister Florindo ad esultare: dopo il pareggio interno con la prima della classe, ecco l’ottava vittoria stagionale. Il modo migliore per battezzare il girone di ritorno.

Il tecnico rodigino non nasconde la soddisfazione per il risultato conseguito, arrivato peraltro dovendo schierare un centrocampo inedito, data la contemporanea indisponibilità causa squalifica di due elementi importanti come Delcarro e Crema. Così Michele Florindo a fine match: «Questa vittoria ha un grande valore. Qui aveva vinto solo il Mantova e oggi abbiamo capito il perché: a parte le condizioni del campo, disastrose, sono quelle ambientali che non ti permettono di giocare a calcio. Le caratteristiche di iperaggressività del Fanfulla ed il clima di continua tensione che si respira in campo e sugli spalti rendono tutto più complicato, ma siamo stati bravi ad adattarci a questa esasperazione. I nostri gol non sono stati casuali, sapevo che sui calci d’angolo tengono sempre tre giocatori alti, ho deciso di accettare l’uno contro uno per poter sfruttare degli schemi d’area, e proprio da corner abbiamo marcato le due reti. I rossi sono stati causati da due falli da ultimo uomo, uno su Recino e uno su Bracaletti. Le occasioni quindi le abbiamo create, nonostante il terreno non aiutasse nel palleggio».

«Ho avuto buone risposte dal trio di centrocampisti, sono stati bravi a leggere le seconde palle. Il loro gol nasce dagli sviluppi di una punizione. La loro forza è quella di non mollare mai e nel finale siamo andati un po’ in sofferenza. Rimane un gran risultato, che comunque non cambierà il mio approccio alla settimana di allenamenti, o alle prossime partite: di essere bello adesso non mi importa nulla, sono arrivato alla Calvina per dare una mano per conseguire la salvezza, bado al sodo e penso ai risultati. In questo senso domenica prossima contro il Crema sarà un altro match fondamentale».

IL TABELLINO

Fanfulla-Calvina 1-2

FANFULLA: Cizza; Baggi, Negri (47′ st Mouddou), Ruzzenenti (1′ st Bertelli), Pascali, Aprile, Scaramuzza, Palmieri, Belleri, Qeros, Radaelli (26′ pt Stefano Bernardini). (Ugazio, Barbieri, Davide Bernardini, De Stefano, Chilafi, Gennari). Allenatore: Andrea Ciceri.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari (44′ st Ruffini), Sorbo, Boldrin; Meduri, Cazzamalli, Boreggio (7′ st Brunelli); Bracaletti; Recino, Mauri (47′ st Valenti). (Ravelli, Turlini, Broli, Pellegrini, Gbelle, Bittaye). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Carlo Virgilio di Agrigento; Salvatore Ielardi di Novara, Francesco Carbone di Aosta.
RETI: pt 3′ Cazzamalli (C), 20′ Sorbo (C); st 25′ Palmieri.
NOTE: espulsi Pascali e Stefano Bernardini per falli da ultimo uomo. Ammoniti Aprile, Palmieri, Zanolla (C), Boreggio (C) e Mauri (C). Recupero: 2′ e 6′. Spettatori: 500 circa.

18a di campionato: Calvina-Mantova 2-2

Il primo pareggio della stagione ha un sapore che ricorda da vicino quello delle vittorie. A Desenzano la Calvina ferma sul 2-2 la corazzata Mantova, capolista del girone D, rispondendo due volte al vantaggio ospite ed interrompendo la serie di vittorie consecutive che i biancorossi stavano portando avanti da tre turni. Dopo il 5-1 pesante del “Martelli” della prima d’andata, un girone dopo i biancoazzurri danno prova concreta che la musica è realmente cambiata. Come dirà a fine match il mister: «È stata una partita tra due squadre importanti. Loro sono fortissimi, ma noi siamo in grande crescita».

Regolate nelle ultime due giornate d’andata Ciliverghe (3-0) e Breno (2-1 esterno), il terzo esame di bresciano presenta al Mantova un copione differente. L’undici iniziale dei calvisanesi è il medesimo con il quale si era chiuso il 2019 nel 3-0 interno al Forlì, mentre coach Brando non conferma la difesa a 3 della prima di campionato, ma schiera un 4-3-3 basato su tre leggi fondamentali: spinta degli esterni bassi, fosforo e palleggio in mediana per mantenere il controllo del match, fantasia e qualità in area dell’attacco pesante che poi è quello che solitamente determina il punteggio finale. Il piano gara, collaudato, funziona anche al “Tre Stelle”, ma la Calvina ha ormai lo stesso spirito del suo allenatore: ordine, attenzione, agonismo, resilienza. Ecco perché la rete di Altinier dell’11’ illude: il tocco acrobatico dell’esperta punta sembra l’incipit di una vittoria già scritta, invece sarà solo il “la” che accende l’incontro.

Il pareggio arriva infatti 10 minuti dopo, con un pizzico di fortuna, quella che trasforma il cross dalla trequarti di Boldrin in una traiettoria imprendibile per Adorni. Appena dopo, il numero 22 biancorosso si rifà togliendo dal sette una punizione precisa di Recino; sul capovolgimento di fronte Sellitto si iscrive alla partita con un grande intervento, ma sul proseguimento dell’azione l’arbitro vede un tocco di mano di Cazzamalli in area e assegna il rigore. Si presenta lo specialista Scotto, che apre il piattone, spiazza Sellitto, ma si arrende alla complicità del palo, che respinge al posto del diciassettenne. Guccione e il suo mancino sono una spina nel fianco sulla destra, ma l’attaccante conosce anche la parola opportunismo: al 35′ Altinier raccoglie un campanile caduto in area e scavalca di testa il numero 1 di casa, i legni provano nuovamente a fare le sue veci, ma niente possono sulla zuccata di Guccione, che a porta sguarnita fa 2-1. Altra spallata, altra reazione, immediata: merito di Mauri, che in pressing estremo scippa palla ad Adorni per poi essere atterrato in area dallo stesso portiere. Secondo rigore di giornata, porte invertite e risultato opposto: Recino batte forte e centrale e regala il nuovo equilibrio. 2-2.

I fuochi d’artificio della prima frazione non si ripetono nella seconda complice l’episodio che fa da spartiacque alla gara: Dellafiore, già ammonito, ferma volontariamente Recino in ripartenza poco fuori dall’area calvisanese, vedendosi sventolare di fronte il secondo giallo. La superiorità numerica in favore della Calvina non cambia l’atteggiamento (da grande squadra) del Mantova, che continua con il piano gara, pur avendo un effettivo di meno. Così Florindo sceglie di ridurre al minimo i pericoli, pur sacrificando qualche opportunità di punire un avversario sulla carta in difficoltà. Quello che succede nei 40′ successivi al rosso è poca cosa: un paio di tiri da lontano per parte, qualche palla che gira pericolosamente in area senza trovare chi la spinga verso la porta, alcune ripartenze non concretizzate. Al 94′ il sig. Longo decide che possa bastare così: il 2020 della Calvina si apre con un pareggio, la capolista rallenta pur mantenendo viva la propria imbattibilità. Di più: la sconfitta del Fiorenzuola a Breno significa per il Mantova aver aumentato la distanza dalla prima inseguitrice. Insomma, tutti contenti.

Grande è soprattutto la soddisfazione dell’ambiente biancoazzurro. Quella respirata oggi è stata un’atmosfera unica: il calore di mille tifosi sugli spalti, affrontare un top team che coi dilettanti c’entra poco. La speranza è che queste giornate da eccezioni possano diventare regola. La parola d’ordine è sempre quella: un passo alla volta. La pensa allo stesso modo mister Florindo: «Il Mantova è meritatamente primo, ma noi stiamo crescendo. In un altro momento questo risultato positivo, per un episodio, non l’avremmo portato a casa; per questo penso che complessivamente sia stata una grande gara, la nostra. Possiamo migliorare ancora, possiamo dire la nostra nel girone di ritorno».

IL TABELLINO

Calvina-Mantova 2-2

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Sorbo, Boldrin; Crema (37′ st Boreggio), Cazzamalli, Delcarro; Bracaletti (37′ st Bittaye); Recino (14′ st Valenti), Mauri. (Ravelli, Turlini, Ruffini, Gbelle, Vavapini, Meduri). Allenatore: Michele Florindo.
MANTOVA (4-3-3): Adorni; Galazzini, Dellafiore, Venturini (40′ st Pavan), Musiani (25′ st D’Iglio); Lisi, Mazzotti (41′ st Minincleri), Giorgi; Scotto (11′ st Carminati), Altinier (21′ st Finocchio), Guccione. (Athanasiou, Serbouti, Valentini, Landri). Allenatore: Lucio Brando.
ARBITRI: Ettore Longo di Cuneo; Mattia Roperto di Lamezia Terme, Michele Rispoli di Locri.
RETI: pt 12′ Altinier, 21′ Boldrin (C), 35′ Guccione, 37′ rig. Recino (C).
NOTE: espulso Dellafiore al 9′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Mazzotti, Crema (C), Delcarro (C), Chiari (C), Lisi, D’Iglio, Guccione, Boldrin (C). Recupero: 1′ e 4′. Spettatori: 1.000 circa.

16a di campionato: Sasso Marconi-Calvina 1-2

Fuori dalla zona play out. Il primo pensiero dopo il successo esterno di oggi pomeriggio va necessariamente alla classifica, che per la prima volta concede alla Calvina una posizione di centro classifica, estranea da quelle colorate di rosso. Il 2-1 di Sasso Marconi, arrivato in rimonta per merito di due rigori guadagnati e realizzati con freddezza nel secondo tempo da Giorgio Recino, ci porta fuori dalle sabbie mobili, invischiando nella lotta per non perdere la categoria proprio gli avversari di oggi. Un premio meritato per il lavoro di mister Florindo: arrivato con la dote di 0 punti dopo 6 giornate, ha saputo raccogliere 18 punti nelle successive 10.

Florindo approccia alla partita con un inedito 4-4-2, schierando tutti i nuovi arrivi, ad eccezione dell’ultimissimo, Cazzamalli, che si accomoda in panchina. Al 9′ Boldrin, che si rivelerà tra i migliori in campo, salva sulla linea un tiro a botta sicura di Rrapaj, 2′ più tardi i bolognesi reclamano un rigore per fallo di mano dello stesso terzino sinistro, ma l’arbitro non accorda. Sellitto respinge al 14′ un colpo di testa di Draghetti, ma dopo 4′ si arrende a Galeotti, che converte in rete un cross di Magliozzi. Di Delcarro, alla mezz’ora, l’occasione più importante per gli ospiti. Tra 15′ e 16′ della ripresa il Sasso Marconi può affondare il colpo del ko, ma prima la traversa su Della Rocca, poi un miracolo di Sellitto su Serra, tengono a galla i biancoazzurri. Florindo capisce che serve una scossa e sceglie di inserire contemporaneamente Zanolla, Bracaletti e Cazzamalli: è la svolta. La Calvina prende in mano la gara, va in gol due volte dal dischetto con il suo numero 9, Recino, e si mangia almeno tre chance nitide per mettere il punto esclamativo sulla vittoria esterna, che arriva comunque, con qualche sofferenza in appendice.

Mister Michele Florindo, a fine match, legge così la pesante vittoria odierna: «Mi godo il risultato, i ragazzi si meritano di passare finalmente una serata in tranquillità. Il 4-4-2 iniziale è stato dovuto dalle esigenze: con Meduri out e Bracaletti non al meglio non potevo riproporre il rombo. Ho avuto ottime risposte dai nuovi arrivati, sia dai tre che sono partiti, che da Cazzamalli: è arrivato all’ultimo secondo, ma quando ce l’hai lì seduto in panchina ti viene voglia di metterlo. Ma hanno fatto molto bene anche Zanolla e Braca, mi hanno permesso di tornare al 4-3-1-2 e lì la partita è girata. Spiace non averla chiusa, sul 2-1 abbiamo avuto occasioni clamorose. Ma si vede che quest’anno siamo destinati a soffrire fino al novantesimo».

IL TABELLINO

Sasso Marconi – Calvina 1-2

SASSO MARCONI: Masinara; Mele, Magliozzi (39′ st Olonsakin), Prati, Cosner, Serra, Seck, Galeotti (36′ st Tonelli), Della Rocca, Draghetti (34′ st Grazdhani), Rrapaj. (Cordisco, Satalino, Monti, Zannoni, Mannocci, Galassi). Allenatore Franco Farneti.
CALVINA (4-4-2): Sellitto; Turlini (18′ st Zanolla), Chiari, Sorbo, Boldrin; Boreggio (18′ st Cazzamalli), Crema, Delcarro, Bittaye (18′ st Bracaletti); Recino, Valenti. (Garletti, Baronio, Broli, Brunelli, Pellegrini, Maffioletti). Allenatore Michele Florindo.
ARBITRI: Antonio Di Reda di Molfetta; Francesco Leonetti di Frattamaggiore, Francesco Longobardi di Castellammare di Stabia.
RETI: pt 18′ Galeotti; st 25′ rig. Recino (C), 35′ rig. Recino (C).
NOTE: ammoniti Prati, Boldrin (C). Recupero: 1′ e 3′. Spettatori: 100 circa.

15a di campionato: Calvina-Lentigione 1-2

La decima sconfitta di campionato, la sesta casalinga, ha il forte sapore di beffa. Anche col Lentigione la Calvina continua coi due trend di questa stagione: sempre almeno un gol subito, mai un pareggio. Oggi, così come due settimane fa con la Vigor Carpaneto, 1 punto sarebbe stato molto importante, ma anche stavolta il finale di gara punisce i biancoazzurri, che nel giro di un minuto, a novantesimo già superato, passano dall’urlo strozzato in gola per il possibile 2-1 alla grande delusione dell’1-2.

Non è nemmeno trascorso un giro di lancette che Delcarro si conferma il miglior uomo gol di questa stagione. La mezzala la sblocca con il suo marchio di fabbrica, un inserimento in area: il numero 8 prende il tempo ai difensori emiliani e di destro batte Rossi su cross di Zanolla. La partita è già cambiata, da qui in poi gli uomini di mister Notari prendono in mano le redini dell’incontro e non le mollano fino al punto del pari, che arriverà al 9′ della ripresa. Bracaletti e di nuovo Delcarro avrebbero le chance per il 2-0 già nella prima frazione, così come Barranca e Dall’Osso potrebbero impattare con un paio di conclusioni pericolose, ma il punteggio non si schioda.

Il Lentigione produce molto fino alla trequarti, mette sotto costante pressione la linea difensiva bresciana ma Sellitto non viene mai impegnato in interventi. Al 7′ Bracaletti è decisivo in un recupero che spezza un contropiede molto pericoloso degli avversari guidato in campo aperto da Barranca, ma l’inerzia continua a rimanere appannaggio degli ospiti. Il gol può arrivare solo da un episodio ed è quello che accade al 9′, quando un’incomprensione tra Sorbo ed il portiere diciassettenne determina l’infortunio dell’1-1. Ad approfittarne è Barranca, che scippa Sellitto sul rinvio e riequilibra il match. Il gol risveglia la Calvina, che torna ad affacciarsi nella metà campo offensiva, anche grazie alle forze fresche messe in campo da Michele Florindo. Si vedono anche i due nuovi acquisti Valenti e Boldrin, che purtroppo però non riescono ad incidere.

Al 25′ Sellitto si riscatta dall’errore precedente parando un rigore a Scalini, fischiato per un fallo di mano di Zanolla in area. La Calvina nei minuti successivi cala tre grosse chance: la prima è un destro di Bracaletti, deviato, che schizza sul palo; la seconda è un piattone in inserimento di Crema, che aveva rilevato da poco proprio il numero 10 biancoazzurro; la terza è una girata alta di Recino. Quando tutto sembra accomodarsi per un pareggio, la sliding door del match: al 46′ Rossi si supera deviando sopra la traversa un tiro a botta sicura di Recino, scagliato all’altezza del dischetto del rigore in completa solitudine. Nell’azione successiva due letture errate della difesa calvisanese sono punite dal neoentrato Falanelli e da Piccinini, che confezionano il 2-1: l’uno tocca di punta in mezzo all’area, dove l’altro indovina la deviazione vincente, aprendo l’interno. Dopo 9′ di recupero l’arbitro dice che può bastare così, alimentando i rimpianti dei padroni di casa.

Intervistato a fine gara, mister Florindo non nasconde la sua delusione: «Era una partita da pareggio, non meritavamo di perdere, ma non possiamo cercare scuse. Ancora una volta abbiamo subito gol, ancora una volta abbiamo pagato delle disattenzioni che non possiamo permetterci. Dobbiamo mantenere alta la tensione per 90 minuti ed oltre, perché contro queste squadre se hai dei cali poi li paghi. Ho visto anche degli errori tecnici, ma la prima cosa è l’attenzione. Sicuramente la situazione di classifica incide, perché molti sbagli sono dettati dal fatto che non riusciamo a giocare tranquilli, a mente libera. Continuiamo a lavorare, questa è l’unica soluzione che conosco».

IL TABELLINO

Calvina-Lentigione 1-2

CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Sorbo, Baronio (30′ st Boldrin); Delcarro, Brunelli, Meduri (36′ st Pellegrini); Bracaletti (22′ st Crema); Recino, Bittaye (19′ st Valenti). (Garletti, Scuderi, Broli, Turlini, Maffioletti). Allenatore: Michele Florindo.
LENTIGIONE (4-3-1-2): Rossi; Palmiero, Dall’Osso, Zagnoni, Maffezzoli; Tamagnini (34′ st Sanat), Scalini, Bouhali (30′ st Martino); Piccinini; Bernasconi (44′ st Falanelli), Barranca. (Cheli, Castelluzzo, Kane, Canrossi, Marconi, Caprioni). Allenatore: Roberto Notari.
ARBITRI: Deborah Bianchi di Prato; Maurizio Patruno di Bari, Francesco Davide Bonaccorso di Catania.
RETI: pt 1′ Delcarro (C); st 9′ Barranca, 47′ Piccinini.
NOTE: espulso Caprioni al 50′ st per proteste. Ammoniti Maffezzoli, Dall’Osso, Sellitto (C), Zanolla (C), Tamagnini, Boldrin (C), Sorbo (C). Recupero: 2′ e 9′. Spettatori: 200 circa.

14a di campionato: Franciacorta-Calvina 2-4

Padroni della provincia, di nuovo in corsa per gli obiettivi stagionali, più convinti del proprio percorso. La quattordicesima di campionato regala un boost di entusiasmo all’ambiente calvisanese, grazie al terzo derby vinto su tre, il secondo in trasferta, nella fattispecie sull’ostico campo dello Sporting Franciacorta. Ad Adro i biancoazzurri danno una grande prova di maturità: sotto due volte (1-0 e 2-1), rimettono in equilibrio attraverso gioco e determinazione il match, per poi piazzare la stoccata decisiva ed affondare una squadra con velleità dichiarate di promozione. Buona notizia nella buona notizia, la doppietta di Recino, già decisivo nelle settimane passate con giocate ed assist, oggi finalmente incisivo anche in zona gol.

Lo squalificato Meduri è sostituito al centro della mediana da Brunelli, che torna al suo ruolo originario di play; nel pacchetto arretrato Turlini si prende un turno di riposo, sostituito da Zanolla, con Baronio che va ad occupare l’esterno sinistro. Al 13′ la Calvina va in vantaggio con Delcarro sugli sviluppi di un batti e ribatti in area, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. 3′ dopo la sblocca il Franciacorta, con una punizione telecomandata di Ferri, professione difensore centrale. Recino sfiora il pari deviando di testa un corner, poi, al 24′, il primo passaggio chiave dell’incontro: Bardelloni libera in area Bithiene con un cambio di gioco illuminante, il calciatore di colore controlla e, dal limite dell’area piccola, calcia di collo con forza ad incrociare, trovando tuttavia la risposta straordinaria di Sellitto. Vale come un gol e forse, ragionando col senno di poi, una vittoria. Al 28′ la Calvina raggiunge il pareggio col suo uomo più prolifico, Delcarro; il centrocampista è smarcato a centro area dal servizio di Bittaye, che a sua volta era stato lanciato verso la porta da un’idea verticale di un Bracaletti costante spina nel fianco della difesa di casa. Sul finire della prima frazione il Franciacorta reclama un rigore per fallo di mano di Sorbo, mentre l’ultimo squillo è ancora di Delcarro, che chiama alla parata in tuffo Festa.

Al rientro delle squadre in campo si annota la variazione decisa da Volpi, l’inversione dei due esterni di centrocampo, con Bithiene che va ad insistere dalla parte di Zanolla. Proprio su quel versante si sposta spesso Bardelloni e, al 3′, l’esperta punta trova una giocata pregevole che si conclude con l’assist orizzontale per Laner, libero in area piccola per il più facile dei tap-in. La Calvina non si scompone e, anzi, mantiene alta la pressione. Da qui in poi Recino si prende la scena. Al 6′ va in aggressione forte su Andreoli, gli scippa la sfera, entra in area e lascia andare un destro violentissimo che muore nel sette più prossimo, con Festa fulminato. 2-2. Le formazioni in campo vogliono i tre punti, scoprendo però il fianco ai contropiede: al 16′ Lamberti è prodigioso nel recuperare in scivolata la fuga di Crema, al 17′ il neoentrato Giorgino manda in porta Bithiene, che però strozza troppo il sinistro incrociato. La Calvina mette la freccia al 20′: Recino riceve palla sul filo del fuorigioco, la difesa di casa si ferma in attesa di un fischio che non arriva, il 9 milanese si lancia verso Festa, lo salta e seppur da posizione defilata manda il pallone in rete. Gli ospiti esplodono nell’esultanza, lo Sporting si lancia verso il direttore; Ferri lo fa con troppa foga e si vede sventolare davanti al naso il cartellino rosso, nell’incredulità del tifo adrense. Volpi mette Ruffini tra Rossi e Lamberti, passa quindi a tre dietro, senza rinunciare ai suoi uomini offensivi. Sorbo guida da leader i suoi compagni e dalle parti di Sellitto non arriveranno più pericoli. Le uniche note riguardano il doppio infortunio scaturito dallo scontro tra Recino e Ruffini e le clamorose chance gettate alle ortiche dai viaggianti negli ampi spazi che, col passare dei minuti, si creano nella metà campo franciacortina (Bittaye, Crema, Broli). I tanti cambi e le pause della ripresa portano il sig. Trevisan di Mestre a dare addirittura 8′ di recupero; al 49′ Lamberti perde del tutto le staffe e si becca un’espulsione già precedentemente promessagli, al 52′ Crema chiude definitivamente la contesa, concretizzando finalmente una ripartenza.

Con questa fondamentale vittoria la Calvina aggancia la quota salvezza, dividendola con il Sasso Marconi Zola, alzandosi contemporaneamente a +3 sul penultimo posto, che significa retrocessione diretta. Il Franciacorta perde invece il suo angolo di play off, scivolando al settimo posto. A fine partita, poi, Sergio Volpi rassegna le proprie dimissioni da allenatore dello Sporting, annunciando un passo indietro anche da parte del direttore sportivo Marco Zanardini. Ma guardiamo in casa nostra: la quinta vittoria della gestione Florindo rimette in moto la Calvina, a cui ora manca solo la continuità, da ricercarsi domenica prossima a Desenzano col Lentigione, stessi punti del Franciacorta.

Se dopo lo 0-1 con la Vigor Carpaneto non avevamo mai visto un Michele Florindo così contrariato, alle 16.30 di oggi abbiamo trovato un mister raggiante, perché estremamente soddisfatto di quanto visto in campo: «I ragazzi sono stati bravissimi; in un momento come il nostro, da fuori potremmo sembrare fragili, invece oggi nella partita abbiamo risposto colpo su colpo alle difficoltà. Abbiamo sofferto nel primo tempo perché non riuscivamo a prenderli sui cambi di gioco, poi ho cambiato passando al 4-4-2 in fase di non possesso, spostando Bittaye sull’esterno, questo credo abbia inciso. Fisicamente adesso noi stiamo bene, la squadra lavora, è giovane, ha forza. Sto cercando di trasferire ai ragazzi una mentalità positiva, voglio che credano sempre di poter superare gli avversari, rimanendo positivi anche nei momenti difficili. Il mio orgoglio è che tutti sanno quello che devono fare, sanno che in certi casi dobbiamo soffrire, ma stanno anche imparando a determinare le partite, sempre attraverso il gioco. Sono molto felice per Giorgio: è un ragazzo che tiene tantissimo a questa squadra, abbiamo instaurato un ottimo rapporto, sono contento dei due gol, soprattutto per lui, se li merita. Mi auguro per lui che possa essere solo l’inizio. Ora l’obiettivo è la continuità. Non siamo ancora al punto al quale voglio essere, dobbiamo trovare l’atteggiamento migliore durante la settimana, continuare a lavorare con tanta fame».

L’altro volto del successo odierno è quello di “Re” Giorgio Recino: «Contano i 3 punti, al di là della gratificazione personale. La società non mi ha mai fatto pesare i gol che mancavano, il presidente in primis proprio questa settimana mi ha parlato, mi ha tranquillizzato, sapendo che le reti prima o poi sarebbero arrivate. Oggi è andata proprio così. Mi trovo bene nel nuovo modulo. Il fuorigioco sul secondo gol? Io guardavo il difensore che avevo davanti e probabilmente ero oltre, ma dietro di me non so com’erano messi; ho visto che la guardalinee non alzava la bandierina, quindi sono andato avanti. Ho esultato con il pollice in bocca perché il primo pensiero va a mio figlio, ed ovviamente mia moglie: questi gol sono dedicati a loro. Ho chiesto il cambio per lo scontro ginocchio contro ginocchio con Ruffini, ora mi fa male, faccio fatica a piegarlo, serviranno esami».

IL TABELLINO

Sporting Franciacorta-Calvina 2-4

SPORTING FRANCIACORTA (4-4-2): Festa; Ruffini (36′ st Zugno), Rossi, Ferri, Lamberti; Bithiene (42′ st Fenotti), Andreoli (15′ st Giorgino), Laner, Boschetti (13′ st Guerini); Zambelli (30′ st Fiorentino), Bardelloni. (Arighi, Farimbella, Rossetti, Paradisi). Allenatore: Sergio Volpi.
CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Zanolla, Chiari, Serbo, Baronio; Crema, Brunelli, Delcarro; Bracaletti (44′ st Scuderi); Recino (39′ st Broli), Bittaye. (Garletti, Turlini, Rizzi, Gregorio, Pellegrini, Gbelle, Maffioletti). Allenatore: Michele Florindo.
ARBITRI: Simone Trevisan di Mestre; Adriano Gervasoni di Bergamo, Doriana Isidora Lo Calio di Seregno.
RETI: pt 16′ Ferri, 28′ Delcarro (C); st 3′ Laner, 6′ Recino (C), 20′ Recino (C), 52′ Crema (C).
NOTE: espulsi Ferri al 23′ st e Lamberti al 49′ st per proteste. Ammoniti Crema (C), Chiari (C), Bithiene, Bittaye (C). Recupero: 1′ e 8′. Spettatori: 250 circa.