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Comunicato ufficiale: Florindo confermato alla guida della prima squadra

Mercoledì 20 maggio scorso la Federazione ufficializzava la sospensione definitiva dei campionati dilettantistici nazionali; il giorno seguente il presidente Marai, il direttore generale Tosoni e il direttore sportivo Olli si incontravano con l’allenatore Florindo per discutere della volontà di continuare il percorso congiunti; oggi l’accordo è divenuto ufficiale ed esecutivo: Michele Florindo ha messo la propria firma sul rinnovo contrattuale proposto dalla dirigenza dell’A.C. Calvina Sport 1946, il documento che lo rilancia alla guida della prima squadra nella prospettiva della stagione sportiva 2020/2021.

Una prospettiva che ad oggi è ancora sostanzialmente offuscata dall’emergenza coronavirus e dalle decisioni che la LND ha ancora da prendere. Nonostante le incertezze della navigazione, il direttivo biancoazzurro ha deciso di dare un segnale importante di presenza e serietà programmatica rinnovando la fiducia al proprio timoniere, che a sua volta ha ricambiato il gesto, affidandosi alle mani dell’organizzazione calvisanese per un anno altro ancora. L’ambizione è quella di poter dare continuità ad un momento magico che è iniziato il giorno del suo insediamento, il 7 ottobre 2019, e si è interrotto proprio nel momento di massima visibilità, arrivato con la vittoria a Correggio della 25a giornata di campionato, quella che aveva innalzato la Calvina al terzo posto ex aequo in graduatoria. I numeri messi in fila nei 5 mesi di lavoro sono stati impareggiabili: 41 punti in 19 partite, decisamente il miglior parziale interno del girone D. Ma oltre ai risultati del campo, tra i quali la valorizzazione di giovani come Gian Marco Sellitto (che stava costruendo minuto per minuto il record d’imbattibilità di categoria), c’è stato tutto il resto, ed è dall’unione delle diverse dimensioni di questo rapporto che società ed allenatore hanno deciso di dare seguito alla propria partnership.

Queste le dichiarazioni di mister, presidente e diesse a poche ore dalla stipulazione del nuovo contratto:

MICHELE FLORINDO – Allenatore
«Sono molto felice di aver prolungato la mia permanenza in una società che, prima di tutto, ha dimostrato di essere una famiglia. Ci sono persone di altissimo livello in tutti i ruoli importanti, sono come dei top player. Qui mi sono sempre sentito apprezzato, mi hanno fatto sempre sentire importante, stare bene è fondamentale per poter rendere al meglio. Sono un allenatore fortunato. Il rapporto non si è interrotto in questi mesi di lockdown, siamo sempre rimasti in contatto, pronti a regire qualsiasi fosse stata la decisione della Federazione, se riprendere o sospendere. Avuta la certezza dello stop ai campionati la società ha dato un segnale forte: hanno sempre dimostrato di avere le idee chiare ed organizzarsi prima degli altri penso sia un vantaggio. Non so come sarà quando torneremo in campo, immagino che nel primo periodo ci si dovrà giustamente attenere a comportamenti influenzati dall’emergenza sanitaria, ma spero che il prima possibile si torni a vivere il calcio insieme, quello fatto di abbracci in campo, di tifo sugli spalti, di vita di spogliatoio. Il ritorno alla normalità ci permetterà di riappropriarci dell’essenza di questo sport. Quello che abbiamo fatto nella passata stagione è stato eccezionale ma il bello del calcio è anche il fatto che ti permetta di rifarti; sono consapevole che non sia scontato che ripartiremo da lì, dai risultati ottenuti, dall’entusiasmo delle vittorie, anzi, si dovrà ricominciare daccapo, tutti a quota zero, senza vantaggi o ritardi, servirà tornare a mangiare il campo e ricostruire le motivazioni che ci avevano permesso di rimontare. Per me questa è una grande sfida, mi dà grandi stimoli».

ROBERTO MARAI – Presidente
«Il motivo per cui abbiamo proposto il rinnovo è lì da vedere, i risultati hanno parlato per lui, lui è l’artefice principale del bellissimo campionato che stavamo conducendo, senza nulla togliere agli altri interpreti, perché senza unità d’intenti, andata affinandosi di settimana in settimana, nulla di questo sarebbe stato possibile. Il suo arrivo ha cambiato le cose, c’è stata la sferzata di cui avevamo bisogno, poi gli interventi del mercato invernale sono serviti a dare maggior tranquillità e aumentare le possibilità di raggiungimento dell’obiettivo salvezza, che comunque a fine andata non era ancora scontato. Michele è entrato in ogni decisione presa, è una persona molto pratica, affidabile e partecipe e riesce sempre a mantenere un atteggiamento positivo, cosa importantissima. Naturale per noi ripartire da lui, con lui. Una scelta condivisa da tutti i membri del direttivo: io, l’amministratore delegato Luca Ariano, il direttore generale Stefano Tosoni e quello sportivo Eugenio Olli. Con questi ultimi tre e il mister ci siamo incontrati giovedì scorso, abbiamo trascorso insieme un lungo pomeriggio, condiviso tante considerazioni, fino ad arrivare ad un accordo che ha lasciato soddisfatte tutte le parti. La nostra volontà è quella di costruire attorno a Florindo una squadra di grande livello che possa fare un ottimo campionato, ma parlare adesso è prematuro perché non conosciamo come e quando ripartiremo, quanti sponsor ci sosterranno, come si muoveranno i nostri competitor e quali offerte potranno arrivare ai nostri giocatori da parte di altre squadre. Mi piacerebbe confermare l’intera rosa, ma so che non dipenderà solo da noi: terremo chi è contento di rimanere e chi accetterà una nostra proposta che inevitabilmente sarà ridimensionata, in base alle difficoltà economiche che stiamo tutti attraversando. Il nostro budget rimane certo e stabile, la base per ripresentarci a questi livelli esiste già, se poi riusciremo ad instaurare nuove sinergie sarà ancora meglio. Credo che ci siamo costruiti una solida credibilità, poi vedremo quali scenari ci proporrà la Federazione. Ribadisco che troverei scandalosa da parte loro la richiesta di una tassa di iscrizione per la prossima stagione, dopo aver interrotto la precedente e nelle condizioni nelle quali tutte le società dilettantistiche versano. Spero che anche nella composizione dei gironi tengano conto delle distanze, vorrei ci muovessimo solo tra Lombardia e Veneto e al limite alta Emilia, evitando la Romagna. Vedremo».

EUGENIO OLLI – Direttore Sportivo
«Questa decisione sgombra ogni dubbio sulla nostra convinzione di continuare con questo progetto, anche se in questi ulitimi mesi il mondo è cambiato. C’è la volontà di continuare insieme e infatti il nucleo direttivo è rimasto invariato. Il mister ci ha convinti primariamente con quanto fatto sul campo, inutile girarci intorno. Ma con lui è nato un gran rapporto anche al di fuori, è stato tanto abile sul terreno di gioco con calciatori e staff quanto ad inserirsi all’interno della società. Ci siamo trovati, abbiamo definito i dettagli, ma sapevamo che l’epilogo sarebbe stato positivo: quando si condivide la stessa visione tutto scorre liscio».

La LND ha deciso: stop ufficiale ai dilettanti

Era solo questione di tempo, la decisione si è fatta attendere ma finalmente, in giornata, è giunta alle sedi di tutte le società dilettantistiche: il Consiglio Federale ha definito l’interruzione definitiva della stagione 2019/2020. Si interrompe quindi qui l’annata sportiva in quarta serie della prima squadra della Calvina, che dopo un inizio sofferto era stata capace di mettere insieme ben 41 punti (record del girone D considerando la classifica parziale a partire dalla settima giornata, 5 lunghezze più in alto della capolista Mantova), riuscendo ad agganciare un terzo posto in graduatoria che avrebbe dato la possibilità di disputare i play off. Un piccolo rimpianto per non aver potuto giocarci le nostre carte nel finale di campionato rimane, così come resta – nella memoria, nelle statistiche e soprattutto nelle persone che hanno preso parte a questa avventura – la consapevolezza di aver condiviso un’esperienza unica.

In attesa delle future decisioni su promozioni, retrocessioni e nuovi format da trasferire alla prossima stagione, riportiamo di seguito il comunicato ufficiale diramato oggi dalla Lega Nazionale Dilettanti:

“Stop definitivo ai campionati dilettantistici di calcio a 11, di futsal e di calcio femminile, sia a livello nazionale che regionale. Lo ha sancito il Consiglio Federale che si è tenuto oggi a Roma. Sarà sempre lo stesso organismo, chiamato a riunirsi nelle prossime settimane, a stabilire i criteri relativi agli esiti delle competizioni. Al Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, che si terrà venerdì 22 maggio, spetterà invece il compito di formulare delle proposte al riguardo da presentare poi al Consiglio della FIGC. ‘È una decisione adottata nel rispetto del superiore interesse della tutela della salute di tutti i soggetti che a vario titolo prendono parte alle nostre competizioni – ha dichiarato il Presidente della LND Cosimo Sibilia – la peculiarità del mondo dilettantistico rende estremamente complicato ipotizzare, pur volendolo immaginare, uno slittamento del termine della stagione oltre il 30 giugno, come stabilito invece per i professionisti la cui scadenza è stata prorogata al 31 agosto, per concludere le rispettive attività entro il 20 dello stesso mese’. Nel corso della riunione il Presidente della FIGC Gravina ha anche annunciato il riavvio del tavolo dedicato alla riforma dei campionati, interrotto dall’emergenza da Covid-19, come più volte richiesto dalla stessa LND. Un tema, quello della revisione dei format, peraltro presente nel programma dell’attuale governance federale. Nella prossima riunione tutte le componenti porteranno le proprie proposte. ‘Le nostre saranno concrete e pensate in un’ottica di sistema’ – ha aggiunto Sibilia”.

Il presidente Marai su presente e futuro della Calvina

La forza e l’unione di un gruppo si vedono soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, nei quali può essere chiesto un sacrificio comune per poter resistere alle emergenze e porre le basi per una ripartenza futura. L’A.C. Calvina Sport 1946 si trova, come tutto il calcio dilettantistico, nel bel mezzo di un momento storico senza precedenti, che sta mettendo a dura prova la tenuta fisica, economica e mentale di tutte le sue componenti. Il coronavirus ha mietuto vittime che hanno toccato anche la nostra organizzazione, minaccia tuttora la salute degli sportivi e di tutta la popolazione mondiale e ci costringe ad una programmazione dell’attività futura necessariamente liquida, in quanto non si possiedono certezze né garanzie entro le quali muoversi. Tuttavia la Calvina, che nel recente passato ci ha fatto emozionare e che allo stato presente ci manca almeno quanto ci manca il calcio, avrà un futuro. L’esperienza nata solo l’estate scorsa con l’ingresso di Roberto Marai alla guida della società vuole riproporsi anche nelle prossime stagioni sportive, dando seguito a quanto di buono fatto già in questo suo primo anno. È proprio il presidente a prendere parola per raccontare come si stia vivendo la situazione attuale all’interno della società e provare a dare uno sguardo al domani sportivo biancoazzurro.

«In queste settimane il contatto coi ragazzi e lo staff di prima squadra e giovanili è stato costante. Ho percepito un clima di grande compattezza ed amicizia, esistono dei legami umani instaurati da persone vere che ci stanno permettendo di affrontare grossi sacrifici, a partire dalla limitazione delle libertà personali fino ad arrivare agli aspetti economici. Con tutti i miei tesserati ho stipulato un accordo in coscienza per il ridimensionamento dei rimborsi spese e degli stipendi pattuiti. Attorno al mio network lavorano circa 600 persone e da mesi le mie aziende procedono ad incasso zero. Perciò questo provvedimento si è rivelato necessario, è stato comunicato con anticipo ed è stato accolto da tutti con grande professionalità, riconoscendone l’equità. Sono orgoglioso di tutti i soggetti che compongono questa società».

Dopo molte settimane di chiusura si intravede uno spiraglio, ma serve attenzione massima: «Sono una persona votata all’ottimismo, ma la speranza che le cose migliorino nel breve tempo è appunto solo una speranza: le notizie scientifiche non ci tranquillizzano del tutto, ciò che accade in giro per il mondo non ci segnala alcuna garanzia, anzi. Riprendere la piena attività, sportiva o lavorativa, significherebbe assumersi dei rischi e delle responsabilità importanti, come quella penale che penderebbe sui responsabili sanitari della squadra. Bisogna muoversi con cautela e giornalmente, secondo step, nonostante la voglia e anche l’esigenza di giocare possa coinvolgere tutti. Questo stato di realtà andrà avanti ancora per molto tempo, dobbiamo imparare a conviverci con intelligenza. Ma prima o dopo occorrerà rimettersi in movimento».

L’imprenditore, che sta attraversando questo lungo periodo di lockdown presso la sua residenza salodiana in compagnia della moglie, ha voluto esprimersi anche in merito alle questioni che riguardano la Serie D, i dilettanti e la prospettiva ormai imminente della sospensione dei campionati: «Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto dell’annata della prima squadra. Abbiamo ottenuto l’obiettivo minimo stagionale e ci siamo spinti oltre. Certo, un po’ di amaro per non poter concludere la stagione e, probabilmente, disputare dei play off che ci saremmo meritati, rimane presente. Ma l’aspetto primario è sempre la salute. Non vedo grosse discussioni all’orizzonte per quanto riguarda le promozioni, mentre per le retrocessioni immagino ci saranno diversi ricorsi e contenziosi. Io avevo ipotizzato una mia personalissima formula per ovviare a questa situazione, magari un po’ fantasiosa, ma che poteva risolvere diverse questioni: avrei congelato rose (per quanto possibile) e classifiche della stagione 2019-2020, ripartendo a fine agosto o a settembre, in base alle garanzie sanitarie, proponendo la contrazione delle stagioni 2019-2020 e 2020-2021 in un unico campionato, che avrebbe contato quindi due andate e due ritorni nel lasso temporale 2019-2021. Iniziare insomma completando il calendario di questa stagione interrotta con le ultime partite da disputare, per poi proseguire con le stesse squadre nelle stesse categorie sommando ai punteggi del 2019-2020 quelli del 2020-2021 e diluendo i tanti match in calendario spalmandoli con criterio da fine agosto-settembre a maggio-giugno. Una formula straordinaria per una situazione epocale, che non ha precedenti. Ma è rimasta una mia idea».

L’idea di tutti, questa sì realizzabile, è quella di tornare a parlare di pallone e di riprendere a seguire le gesta sportive della Calvina, dai primi calci dei bimbi dell’Azzurra fino alle gesta dei grandi calciatori della Serie D. Servirà ancora un poco di pazienza: «Dalle grandi difficoltà possono nascere occasioni uniche e grandi idee, rimango quindi col mio ottimismo. Ma per superare questa crisi occorrerà tempo. Ci sveglieremo tutti più poveri e più in difficoltà nel mandare avanti i nostri lavori e sostenere le nostre famiglie. Ma ce la faremo».

Sospensione attività: le parole di mister Florindo

Un momento difficile per tutti, anche per il calcio dilettantistico, anche per la Calvina. Stare fermi fa soffrire ogni persona innamorata del pallone, di ogni sua declinazione. Figuriamoci quanto può pesare ad un animo passionale ed avido di sana competizione come quello di mister Michele Florindo. Le priorità, tuttavia, in questo momento devono essere altre, gli interessi personali vengono dopo il benessere della collettività. Questo in sintesi il pensiero dedotto dalle parole dell’allenatore veneto, intervenuto oggi ai microfoni di tuttoseried.com. Di seguito il testo dell’intervista rilasciata alla redazione web.

«Questa situazione è anomala per tutti, ma in questo momento pensare al calcio e agli interessi personali è egoistico. Di fronte a questo grave problema dobbiamo ragionare da popolo italiano e la priorità è la salute di tutti. Dobbiamo attenerci alle regole e alle condizioni che le autorità competenti ci hanno indicato per contenere il contagio e la trasmissione del coronavirus. Parlare di calcio è riduttivo ed egoistico, dispiace a tutti perché è la cosa più bella e non giocare ci pesa moltissimo. Ho appreso che i campionati resteranno sospesi fino al 3 aprile. Portiamo pazienza, aspettiamo che l’emergenza passi; quando le autorità ci autorizzeranno a scendere in campo vorrà dire che finalmente tutti saremo in sicurezza. La sicurezza italiana in questo momento è prioritaria».

Il messaggio del presidente LND Sibilia

Nel giorno della pubblicazione del comunicato ufficiale della LND che interrompe con effetto immediato e fino alla data del 3 aprile 2020 ogni attività connessa con la Lega Nazionale Dilettanti, il suo Presidente, Cosimo Sibilia, ha voluto esprimere il suo pensiero sul difficile momento che tutta Italia, quindi anche lo sport non professionistico, sta attraversando in queste settimane, cercando contemporaneamente di chiarire le ragioni che hanno portato il Consiglio Direttivo della Lega a prendere la posizione netta che il suddetto comunicato rivela. Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera firmata dal massimo responsabile della LND e rivolta a tutte le persone che compongono lo sterminato scenario del calcio dilettantistico.

“Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano. Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale”.

“Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID-19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità. Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.N.D. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a ‘porte chiuse’ ma se, in primo luogo, era ‘giusto’ ipotizzare lo svolgimento dei campionati”.

“La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro. Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita. Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle ‘porte chiuse’, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la ‘natura’ di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo”.

“Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano ‘risorse’, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti. Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un ‘contributo’ necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione”.

“È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare. Ma, soprattutto, che è il ‘tempo della cautela e della responsabilità’ e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca. Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo”.

“Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute. È per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione”.

“In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo. Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie”.

“Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione ‘Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile’. Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere. Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi. Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile”.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

Ufficiale: la LND blocca l’attività fino al 3 aprile

Il provvedimento era nell’aria e in queste ore è diventato effettivo. A fronte del decreto ministeriale emanato ieri mattina dal Governo in riferimento all’emergenza coronavirus, la Lega Nazionale Dilettanti ha prodotto un comunicato ufficiale con il quale “ha deliberato di sospendere, con effetto immediato e fino a tutto il 3 aprile 2020, l’attività organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti sia a livello nazionale che territoriale. Inoltre, ha autorizzato fin da ora il Presidente della L.N.D. ad adottare eventuali provvedimenti che si rendessero necessari all’esito di eventuali ulteriori indicazioni provenienti dalle autorità sanitarie e, comunque, contenute in successivi provvedimenti legislativi”. La delibera blocca quindi da oggi fino al 3 aprile compreso ogni attività delle società dilettantistiche nazionali, comprese quelle della Calvina, tra cui non solo le gare ufficiali (28ª e 29ª giornata), ma anche le sessioni di allenamento della prima squadra che fino a sabato erano permesse.

Questa la news apparsa pochi minuti fa sul sito della LND: “Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti riunitosi in sessione straordinaria quest’oggi a Roma in video conferenza, nel rispetto delle prescrizioni inserite nel dpcm sull’emergenza Covid19, ha adottato il provvedimento di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 aprile. «Come Consiglio Direttivo della LND abbiamo ritenuto che non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato l’8 marzo ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo – ha dichiarato il numero uno della LND Cosimo Sibilia -. La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, – ha tenuto a precisare Sibilia – doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione».

“Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio Direttivo ha inoltre disposto la riduzione dei servizi al pubblico presso tutte le sedi LND, sospendendo tutti quelli connessi all’attività agonistica. Contemporaneamente la salute degli stessi sarà garantita da appositi piani di sanificazione degli ambienti di lavoro. Tra gli altri provvedimenti assunti dal CD il rinvio del Torneo delle Regioni di calcio a cinque (in programma in Veneto dal 3 al 10 aprile), l’annullamento della fase nazionale del campionato Juniores Regionale e la richiesta al Presidente Federale Gabriele Gravina di sospendere il decorso dei termini previsti dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, così da evitare eventuali estinzioni dei procedimenti pendenti presso gli organi di Giustizia Sportiva. Quanto alla sospensione di tutte le attività il Presidente della LND, rivolgendosi a società e tesserati con un proprio messaggio ha evidenziato che «In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta il più importante momento di coinvolgimento di persone. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di medici, ambulanze, forze dell’ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano risorse, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti».

In un momento di grande sensibilità e conclamata crisi sanitaria nazionale, ogni cittadino italiano è tenuto ad adottare un comportamento responsabile e commisurato alla difficile ed inesplorata situazione. Alla Calvina, con i suoi tesserati e i suoi tifosi, viene chiesto di fare la propria parte, evitando ogni spostamento territoriale non necessario e seguendo le norme igieniche e relazionali che la comunità scientifica ci esorta a rispettare. Attenzione, senso civico, cura di sé stessi e del prossimo, ma anche ottimismo: queste le parole chiave per superare l’avversario che ci si è presentato davanti senza invito. Insieme lo possiamo sconfiggere, ma serve la presenza di tutti. La Calvina c’è.

LND: sospesi i recuperi fino all’1 aprile

In conseguenza del DPCM emanato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri, la LND ha corretto la propria programmazione riguardante i prossimi impegni ufficiali di Serie D. Questa la comunicazione ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti: “Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la 27ª giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. Il Dipartimento Interregionale ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana). La sospensione riguarda anche il campionato Nazionale Juniores”.

Sono quindi nuovamente rinviate sia Calvina-Breno (26ª giornata) che Alfonsine-Calvina (27ª giornata). Rimangono ad oggi confermate nel calendario mensile tanto Calvina-Sammaurese del 22 marzo (28ª giornata), quanto Ciliverghe-Calvina del 29 marzo (29ª giornata).

Sellitto pre-convocato per il Torneo di Viareggio

Una gioia grande solo quanto il suo talento, ma anche il giusto riconoscimento per un ragazzo che ha sempre messo il lavoro e la professionalità al primo posto, nonostante la giovane età. La notizia è di oggi: Gian Marco Sellitto, portiere titolare della prima squadra, è stato convocato da mister Giuliano Giannichedda per il pre-raduno della Rappresentativa Serie D che, da martedì 17 marzo, parteciperà alla Viareggio Cup, quella Coppa Carnevale che da oltre 70 anni rappresenta una vetrina privilegiata per i migliori prospetti del calcio italiano ed internazionale.

Una grande soddisfazione per tutta la società, che lo ha pescato dalle giovanili della Feralpisalò, ha investito su di lui facendolo diventare un calciatore di proprietà e sul suo talento ha saputo puntare forte fin da subito, valutandolo nei primi mesi per poi lanciarlo titolare e confermarlo di partita in partita. Grande merito va riconosciuto a Fabio Patuzzi, preparatore dei portieri della prima squadra, sotto il quale Gian Marco è migliorato progressivamente. Ma va menzionato anche Matteo Serafini, ex giocatore, capitano e tecnico biancoazzurro, il primo ad aver avuto il coraggio di scommettere sui guantoni del diciassettenne. La definitiva esplosione è poi arrivata con mister Florindo in panchina, che dal primo giorno ha riconosciuto i grandi valori del portiere bresciano.

Martedì prossimo, 10 marzo, Gian Marco dovrà presentarsi a Tirrenia (Pisa), presso il Centro Preparazione Olimpica, assieme agli altri 25 coetanei compagni di viaggio di questa avventura. La settimana di raduno servirà a Giannichedda e al suo staff per valutare la rosa, già frutto di ampio e approfondito scouting nell’ambito del “Progetto giovani” voluto dalla LND, per poi scremarla fino a scegliere i 23 che parteciperanno al 72° Torneo di Viareggio. 22 2002, tra cui Sellitto, più 4 fuoriuqota 2001 (se ne potrà portare un massimo di 3), un gruppo ricco ed eterogeneo di ragazzi arrivati da ogni angolo d’Italia, pronti a rappresentare la categoria più prestigiosa del calcio dilettanti.

Per la prima volta nelle sue 15 apparizioni, la Rappresentativa di Serie D sarà composta da under 18 e non da under 19. Dei 26 pre-convocati, solo 3 giungono dal girone D: oltre al portiere biancoazzurro, i difensori Filippo Facchini del Fiorenzuola e Federico Tosi del Mantova. La squadra è stata inserita nel girone 8 assieme a Milan, Botafogo (Brasile) ed Euro L.I.A.C. New York (Stati Uniti). Nelle precedenti 14 apparizioni, ben 8 volte la selezione è riuscita a superare la fase a gironi; il miglior risultato è il terzo posto 2010. Piazzamenti a parte, il vero dato sensibile è quello che riguarda la strada che il Viareggio apre dopo la fine del suo torneo: dei 23 partecipanti all’edizione 2019, ben 14 oggi giocano in squadre professionistiche.

È questo l’augurio più grande che la società fa al suo giovanissimo numero 1, che compirà 18 anni il 19 marzo, giorno della seconda partita del Torneo. Goditi il momento Gian Marco, metti in campo tutto te stesso e non ti porre limiti. Tutta la Calvina è con te!

Rinviata Alfonsine-Calvina. Le date dei recuperi

Con un comunicato ufficiale uscito in mattinata il Dipartimento Interregionale di Serie D, preso atto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1 marzo relativo alle normative di sicurezza riguardanti l’emergenza coronavirus, ha disposto il rinvio di tutte le gare in programma domenica 8 marzo per i gironi B, C e D. Nel documento vengono poi rese note le date dei recuperi delle giornate rinviate, che per quanto riguarda la Calvina sono solo due (Correggese-Calvina era stata una delle poche gare disputate domenica 23 febbraio nel girone D): Calvina-Breno ed Alfonsine-Calvina. La prima verrà giocata mercoledì 15 marzo, la seconda mercoledì 1 aprile.

Le decisioni sono state prese “Con riserva di adottare diversi ed ulteriori eventuali provvedimenti in ottemperanza a nuove Ordinanze e/o Decreti che dovessero essere pubblicati successivamente. Per quanto riguarda la possibilità di poter svolgere allenamenti presso le varie strutture sportive utilizzate, le Società dovranno attenersi alle disposizioni e/o chiarimenti di ciascuna delle Regioni interessate”. Nel caso della Calvina, questa settimana così come quella passata le sedute di allenamento verranno svolte allo stadio “San Michele” di Calvisano a porte chiuse.

Una domenica senza pallone: parla mister Florindo

È stata una settimana strana e questa domenica senza calcio lo è ancora di più. La Calvina continua a lavorare in preparazione dei prossimi impegni ufficiali, pur senza conoscerne la calendarizzazione. L’emergenza coronavirus ha bloccato il calcio dilettanti in quasi tutte le regioni del nord Italia e in Lombardia è stata particolarmente restrittiva. Il derby col Breno, previsto per oggi, è stato rinviato a data da destinarsi e ancora non si può sapere quanto questa sospensione potrà continuare. La serietà e la delicatezza della questione sanitaria pubblica si pone giustamente davanti ad ogni esigenza sportiva, per cui tutto l’ambiente biancoazzurro ha preso atto delle disposizioni, cercando tuttavia di ottimizzare tempi e spazi rimasti a disposizione.

A fare il punto sulla situazione della prima squadra ci ha pensato il suo timoniere, mister Michele Florindo: «Nonostante le difficoltà logistiche siamo comunque riusciti ad allenarci bene in settimana. Abbiamo fatto un lavoro fisico di mantenimento, cercando di recuperare energie nervose, che nel finale di stagione che ci aspetta saranno determinanti. Non sappiamo se domenica prossima giocheremo, non conosciuamo le date dei recuperi, ma immagino che si renderanno necessari uno o più turni infrasettimanali. Non mi sono mai trovato in una situazione del genere, la cosa più difficile è proprio capire la proiezione di ciò che sta succedendo e di conseguenza programmare la nostra attività. Devo ammettere che ancora una volta i ragazzi sono stati fantastici, perché non è semplice lavorare in queste condizioni, senza poter usare gli spogliatoi, dovendo fare anche mezz’ora o più di strada dopo aver finito allenamento per potersi fare la doccia. Per ora non abbiamo alternative, anche se non capisco perché in Veneto ci si possa lavare al campo e in Lombardia no».

«La gestione di questa situazione – ribadisce l’allenatore rodigino – è complicata. Tra l’altro io la domenica a casa non so cosa fare, mancano l’adrenalina e la sana competizione del match day. Ma va bene così, ne sto approfittando per godermi la mia famiglia. Martedì riprenderemo gli allenamenti a Calvisano, sperando che almeno la questione docce sia stata sbloccata, sarebbe già una grande cosa. Per il resto non possiamo far altro che attenerci alle regole e aspettare».

Davanti alla squadra si prospetta un’altra settimana con poche certezze e diverse scomodità pratico logistiche. Alcune buone notizie arrivano dall’infermeria. Così il medico del club, Christian Bodini: «Maffioletti e Boldrin, che erano stati fermi nelle passate settimane, sono completamente recuperati. In settimana si è allenato a parte Bittaye per il trauma cervicale che ha subito domenica scorsa in un scontro di gioco, ma da martedì è a disposizione. L’unica problematicità riguarda Baronio, che ha avuto un trauma distorsivo al ginocchio: stiamo aspettando l’esito della risonanza».

Se non ci saranno novità, la programmazione del settore giovanile Azzurra verrà sospeso anche per i prossimi sette giorni: nessun allenamento, nessuna partita, dai Primi Calci agli Allievi. La Juniores di mister Seller potrà tornare al lavoro nell’eventualità che il match del 7 marzo contro la capolista Legnago Salus si possa regolarmente disputare. La prima squadra, dopo il day off odierno, riposerà anche domani, ritrovandosi a Calvisano martedì. Con la speranza che l’emergenza sia a quel punto risolta.