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Presentazione ufficiale prima squadra 2019-2020

La sala consiliare del Comune di Calvisano ha fatto da teatro stasera alla presentazione ufficiale della prima squadra dell’AC Calvina Sport 1946. Un momento condiviso con società, staff giocatori ed Amministrazione Comunale di Calvisano, una vetrina che ha posto in rilievo quelli che saranno i protagonisti di questa stagione sportiva. Il tutto legato a doppio filo all’identità di un paese che è e sarà la casa e la culla della squadra, a prescindere dai campi di gioco sui quali la formazione di mister Serafini costruirà le sue fortune. Un’occasione per mostrare i cambiamenti effettuati in estate, per guardare al prossimo futuro, senza tuttavia dimenticarsi la storia, la tradizione e i fondamenti di questa società che affonda le radici nella provincia bresciana.

Come ricorderanno nel corso della serata le memorie storiche della Calvina – tutte immancabilmente presenti e accomodate al tavolo consiliare, prestato per una sera al calcio -, nel 2006 la Calvina vinceva il campionato di Terza Categoria, sbloccandosi e muovendosi dall’ultima serie FIGC, per poi non fermarsi più. In una dozzina d’anni questa realtà ha saputo rosicchiare punto per punto le classifiche del calcio dilettantistico, fino a stabilirsi, un anno fa, nella sua versione più prestigiosa, la Serie D. Dopo aver conseguito una salvezza tanto sofferta quanto meritata, il club è passato di mano in estate, da Marco Vaia (che è rimasto nell’organigramma, col ruolo di presidente del settore giovanile) a Roberto Marai, che ha portato un nuovo e ambizioso sguardo. A una settimana e mezza dal via del campionato (esordio domenica 1 settembre in trasferta, al “Martelli” di Mantova, fortino della grande favorita del Girone D) i biancoazzurri hanno lanciato la sfida stagionale, svelando i propri interpreti e onorando chi ha rappresentato per oltre 60 anni il cuore, la memoria e il tifo calvisanese.

Partiamo appunto dalla fine: al termine della conferenza e prima di incontrare i tifosi al Pub Numero Uno di Calvisano, la società ha voluto riconoscere a Battista Battaglia il titolo di presidente onorario. Un modo per restituire una piccola parte del “tutto” donato dal vero primo tifoso della Calvina, una figura centrale e conosciuta da tutti all’interno del paese. L’emozione dell’interessato si è espressa con un messaggio accorato ai giocatori: «L’escalation degli ultimi anni è stata possibile perché esisteva un gruppo forte non solo dentro, ma soprattutto fuori dal campo. Siate squadra sempre, dimostratevi orgogliosi di indossare questa maglia in ogni situazione».

Ad aprire la girandola di interventi era stato il padrone di casa, il sindaco di Calvisano, Angelo Formentini: «Trovatemi un altro paese capace di portare una squadra di rugby in cima alla massima serie italiana e una di calcio alle porte del professionismo. La passione per lo sport invade anche l’Amministrazione Comunale, io stesso l’anno scorso sono stato presente a tutte le partite casalinghe, anche se giocavamo a Carpenedolo. Calvisano sostiene in prima linea il cammino della Calvina». A fargli eco il consigliere comunale con delega allo sport, Gianbattista Treccani: «Come il sindaco sono anch’io un ex giocatore biancoazzurro, anche se più modesto dei ragazzi che compongono oggi la prima squadra. Sono un sostenitore e un collaboratore della Calvina, tengo ancora da parte le magliette celebrative delle promozioni degli ultimi anni… sperando di ampliare presto la collezione».

Imprenditore di successo e appassionato di calcio, Roberto Marai succede a Marco Vaia (che commenta: «La società è in buone mani, l’ho affidata a brave persone che più di me hanno i mezzi per rafforzare il progetto»). Il neo presidente intraprende questo viaggio da padre di famiglia della Calvina, indicando la strada: «L’obiettivo è quello di continuare la salita. Sono un neofita per quel che riguarda la gestione di una squadra di calcio, ma so che per avere successo il primo passo è circondarsi non solo di competenze, ma soprattutto di persone di valore, ed è quello che stiamo cercando di fare. Al giorno d’oggi si tende a dare più risalto all’effimero, ma io penso che siano le persone a fare la differenza. Le ho sempre cercate nelle mie aziende, le cerco anche ora che sono presidente della Calvina. Non vogliamo scorciatoie, vogliamo costruire col lavoro e attraverso le persone». Accanto a lui una persona fidata come il consigliere Luca Ariano: «Roberto e io siamo soci da tanto tempo, quello che posso dare alla causa è un’attenzione particolare alla sostenibilità futura del nostro progetto».

In un momento storico di passaggio, dove il passato lascia spazio al nuovo, è fondamentale avere un elemento di continuità che possa salvaguardare la filosofia Calvina. Il direttore generale Stefano Tosoni incarna al meglio questa esigenza: «Da mezzanese doc mi riempie il cuore presentare la nuova stagione in queste sedi, nel centro del mio Comune, sentendo vicini i miei concittadini. Calvisano rimarrà sempre legato a questa società, anche se dalla passata stagione la categoria ci obbliga a giocare fuori dai confini». Addentrandoci in questioni di campo, si staglia la figura esperta del direttore sportivo Eugenio Olli: «Tutto era nato come un’idea tra amici, poi pian piano abbiamo appurato che c’erano condizioni vantaggiose e la cosa è divenuta sempre più seria. Oggi eccoci qui, con un programma triennale. Il primo traguardo è già stato raggiunto: la creazione di un gruppo di lavoro unito ed affiatato. Ora si passa al secondo punto: la crescita organizzativa e strutturale nella quotidianità». L’ultima parola è quella del mister, un ex top player che a Calvisano ha visto albeggiare e tramontare una carriera fantastica. Così mister Matteo Serafini: «Sono molto emozionato perché attorno a me vedo tanti visi che mi hanno accompagnato nel corso della mia vita calcistica. Il mio cammino di crescita passa attraverso una nuova sfida, nell’inedito ruolo di allenatore. Spero di proseguire la mia crescita qui, essendo all’altezza del compito che mi è stato affidato con così tanta fiducia».

Tra le parole dei protagonisti e la consegna della targa e dell’onoreficenza a Battista Battaglia, c’è stato anche modo per presentare quelli che sono chiamati ad essere i veri protagonisti della stagione: staff tecnico e dirigenziale, ma soprattutto i membri della rosa della Calvina versione 2019-2020 (in calce l’elenco degli effettivi). La sala consiliare del Municipio, per qualche minuto, è ribollita dell’entusiasmo di un nuovo inizio, mostrando un gruppo di persone già amalgamato e sulla buona strada per poter rappresentare ciò che il signor Battaglia ha esortato a diventare: una squadra unita, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. La forza della Calvina è e sarà sempre questa, c’è da ricordarselo ancora e sempre.

SERIE D 2019-2020
PRIMA SQUADRA AC CALVINA SPORT 1946

PORTIERI:
– Emanuele Alborgetti, 2000 (Parma).
– Filippo Ferrari, 2002 (Real Leno).
– Luca Garletti, 1999 (Calvina).
– Gian Marco Sellitto, 2002 (Feralpisalò).

DIFENSORI:
– Mattia Broli, 1994 (Calvina).
– Alessandro Chiari, 1997 (Calvina).
– Michele Gregorio, 2000 (Feralpisalò).
– Mattia Perez, 2001 (Albinoleffe).
– Andrea Rizzi, 1999 (Calvina).
– Federico Sorbo, 1991 (Calvina).
– Alessandro Zanolla, 2001 (Udinese).

CENTROCAMPISTI:
– Luca Brunelli, 2000 (Vighenzi).
– Andrea Crema, 1999 (Feralpisalò).
– Andrea Delcarro, 1993 (Adriese).
– Alessio Delmonaco, 2002 (Cremonese).
– Luca Maffioletti, 2000 (Virtus Bergamo).
– Fabio Meduri, 1991 (Ponte Isola).
– Alessandro Turlini, 2000 (Feralpisalò).

ATTACCANTI:
– Lamin Bittaye, 1995 (Matelica).
– Andrea Bracaletti, 1983 (Triestina).
– Yanis Herman Gbelle, 2001 (Angers, Francia).
– Giorgio Recino, 1986 (Ponte Isola).
– Robert Vavapini, 2002 (Calvina).
– Fabio Veneziani, 2001 (Latina).

STAFF TECNICO:
– Matteo Serafini, allenatore.
– Alessandro Cortinovis, vice allenatore.
– Nicola Marini, preparatore atletico.
.- Fabio Patuzzi, preparatore portieri.
– Cristian Bodini, fisioterapista.
– Marco Seller, allenatore Juniores Nazionale.
– Diego Bandera, team manager.
– Giuseppe Agostini, magazziniere.

ORGANIGRAMMA SOCIETARIO:
– Roberto Marai, presidente.
– Massimo Taffelli, vice presidente.
– Luca Ariano, amministratore delegato.
– Marco Vaia, presidente settore giovanile.
– Stefano Tosoni, direttore generale.
– Eugenio Olli, direttore sportivo.
– Paolo Bignotti, segretario.
– Matteo Carone, addetto stampa.

Andrea Bracaletti è un nuovo giocatore biancoazzurro

L’AC Calvina Sport 1946 rende nota l’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Andrea Bracaletti. In giornata la firma sul contratto che lo legherà al club per la stagione corrente. Bracaletti, reduce dalla breve esperienza a La Fiorita, San Marino – squadra con la quale ha disputato in luglio da protagonista due partite di preliminari di Europa League -, torna in provincia a distanza di due anni dal trasferimento che lo vide passare dalla Feralpisalò alla Triestina.

Nato il 17 gennaio 1983 a Orvieto (TR), trequartista, esterno d’attacco e all’occorrenza mezzala, di piede destro, “Braca” vanta 493 presenze tra i professionisti, tra i quali ha trascorso l’intera carriera, iniziata nelle giovanili del Genoa e sviluppatasi tra Serie B (Cesena e Avellino), C1/Lega Pro 1 (Sassuolo, Spal, Cassino, Feralpisalò), Lega Pro 2 (Feralpisalò) e Lega Pro/C (Feralpisalò e Triestina). Con i dilettanti de La Fiorita ha inoltre disputato andata e ritorno del primo turno preliminare di Europa League, contro l’Engordany (Andorra). Quella con la Calvina sarà la prima vera esperienza in un campionato dilettanti.

Queste le prime parole di Andrea Bracaletti da giocatore della Calvina: «Nella mia scelta è stato fondamentale il rapporto esistente con il direttore sportivo Eugenio Olli, costruito nei sette anni della mia permanenza alla Feralpi. Ero a casa mia a Orvieto quando si è creata questa possibilità, sinceramente non mi sarei allontanato nuovamente se fosse stata una società diversa a chiamare. Tornare in un ambiente dove sono stato bene e ritrovare persone come Olli era per me una priorità. A 36 anni non mi sento sul viale del tramonto, anche perché fino a gennaio ho giocato e segnato per una squadra che poi ha fatto finale play off di Lega Pro. Quello che mi spinge a rimettermi in gioco in Serie D è la grande voglia di giocare. Qui ritrovo due ex compagni di squadra come Fabio Meduri, con cui ho giocato a Trieste, e Mattia Broli, che ho conosciuto a Salò quando lui era giovanissimo. Non ho ancora parlato con Matteo Serafini, che ho affrontato più volte sul campo nel corso della carriera, ma lo incontrerò presto. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, il mio desiderio è di tornare in C, anche perché voglio arrivare a 500 presenze tra i pro».

Per la dirigenza calvisanese il nuovo acquisto può diventare un elemento fondamentale del gruppo. Così il presidente Roberto Marai: «Abbiamo una squadra molto giovane e Andrea potrà darci una grossa mano nel nostro percorso di crescita. Ha esperienza, personalità e qualità, è una chioccia ideale per i nostri ragazzi. Avevamo già parlato con mister Serafini, che ha espresso un parere positivo su questa acquisizione. Il trasferimento poteva già essere ultimato alla fine della scorsa settimana, è invece ufficiale da oggi; poco male, l’importante è che ora Andrea faccia parte della Calvina».

Per Eugenio Olli si tratta di un acquisto di grosso spessore tecnico, ma anche affettivo: Bracaletti aveva lasciato la Feralpisalò da capitano, con i record di presenze e gol segnati: «Esserci divisi era stato difficile – racconta il diesse -, non poteva finire così. Sono felice di riabbracciarlo: per parlare del calciatore bastano i grandi numeri prodotti in carriera, ma io sono legato soprattutto alla persona, un bravissimo ragazzo e un uomo vero».

Calvina vittoriosa nelle ultime due amichevoli precampionato

Un fine settimana all’insegna delle amichevoli, le ultime prima dell’esordio in partite ufficiali, previsto per domenica prossima col turno preliminare di Coppa Italia contro il Breno (Stadio “Tre Stelle-Ghizzi” di Desenzano, ore 16). Tra ieri pomeriggio e stamattina la Calvina ha affrontato due test match importanti per dare minuti a tutti gli effettivi ed affinare i meccanismi tecnici e tattici sui quali lo staff ha lavorato in queste settimane. Le due vittorie ottenute sul campo danno morale, ma al di là del risultato va registrata la crescita costante che il gruppo sta producendo in questa prima fase di stagione.

Nel torrido sabato pomeriggio di Castegnato i biancoazzurri hanno battuto 3-0 la Primavera del Brescia, grazie alle reti di Veneziani, Delcarro e Pellegrini. Così mister Matteo Serafini al termine della gara: «Abbiamo affrontato una squadra che gioca a calcio, che ci ha messi in difficoltà col fraseggio ma che siamo comunque riusciti a contenere bene. Una partita diversa rispetto a quella col Villafranca, che giocava col baricentro più basso ed era pericolosa nelle ripartenze. Correre con questo caldo non era facile, è stato un buon banco di prova. Domani (stamattina, ndr) affronteremo una squadra di Eccellenza, saranno forse meno tecnici ma a livello fisico sono giù uomini, quindi avremo nuovi feedback».

Così è stato, infatti, stamane. A Isorella arrivavano i bergamaschi del Calcio Romanese, decisi a fare bella figura contro una formazione di categoria superiore. Serafini e Cortinovis scelgono di fare ampie rotazioni rispetto alla partita di nemmeno 24 ore prima, trovando buone risposte. La rete del vantaggio ospite siglata da Duda viene ribaltata nella ripresa dal colpo di testa di Gbelle e dal rigore procurato da Pellegrini e trasformato da Delcarro, capocannoniere di questa preseason calvisanese. Anche in questo caso è il capo allenatore Matteo Serafini a dare una chiave di lettura alla gara, lanciando poi uno sguardo più avanti, al match da dentro o fuori di Coppa contro i cugini neopromossi del Breno: «I 90 minuti di stamattina servivano per affinare la condizione. Abbiamo schierato 8 quote in partenza, i ragazzi si sono fatti trovare pronti. Dobbiamo sistemare ancora alcune cose, ad esempio la decisione nei contrasti in fase difensiva, o i momenti in cui essere più concreti: abbiamo avuto il controllo del possesso palla ma nel primo tempo abbiamo tirato pochissime volte in porta. Questa settimana ci porterà alla prima sfida ufficiale. Mi dicono che il Breno sia già in buona forma, e non parlo solo del bel risultato ottenuto contro il Lumezzane Vgz (vittoria per 5-1, ndr). Sarà una partita tosta, loro sono un gruppo solido che viene da una promozione, sono in condizione e hanno entusiasmo. Ma noi siamo fiduciosi».

Il doppio impegno di campo e i buoni feedback ottenuti dai giocatori in questi ultimi giorni di preparazione hanno infine dato l’occasione al direttore sportivo Eugenio Olli di fare un veloce punto della situazione in merito al mercato biancoazzurro: «Abbiamo Fabio Torri (1991) e Daniele Pellegrini (1999) che si stanno allenando con noi da qualche giorno e che sono stati aggregati alla prima squadra anche per queste ultime amichevoli. Non abbiamo nessuna fretta di chiudere queste o altre operazioni in entrata, continueremo a fare le nostre valutazioni e decideremo di conseguenza. Al momento non c’è nulla di aperto e nulla di chiuso».

Di seguito i tabellini delle due amichevoli del weekend.

Sabato 10 agosto, Castegnato.

CALVINA – BRESCIA PRIMAVERA 3-0

CALVINA (4-2-3-1): Garletti; Zanolla, Chiari (33′ st Delmonaco), Sorbo (cap.), Broli (22′ st Perez); Brunelli (33′ st Torri), Delcarro (19′ st Crema); Gbelle, Veneziani (1′ st Pellegrini), Maffioletti (14′ st Turlini); Recino (25′ st Vavapini). (Alborghetti). Allenatore: Matteo Serafini.

BRESCIA PRIMAVERA (4-3-3): Abbrandini (1′ st Filigheddu); Treccani (1′ st Bui), Papetti (30′ st Lancini), Nolaschi (18′ st Firetto), Reboldi (1′ st Capoferri); Poiani (1′ st Botturini), Torchio (cap.) (18′ st Lombardi), Marazzi (1′ st Krasniqi); Ghezzi (25′ st Principi), Torregrossa (25′ st Lussignoli), Barazzetta (5′ st Ruocco). (Canciani). Allenatore: Elia Pavesi.

RETI: pt 43′ Veneziani; st 1′ Delcarro, 32′ Pellegrini.

Domenica 11 agosto, Isorella.

CALVINA – CALCIO ROMANESE 2-1

CALVINA (4-2-3-1): Alborghetti (25′ st Ferrari); Perez, Crema (37′ pt Chiari), Broli, Maffioletti (1′ st Delcarro); Meduri (cap.) (36′ st Brunelli), Torri (19′ st Delmonaco); Turlini (25′ st Pini), Pellegrini, Vavapini (19′ st Gbelle); Veneziani (14′ st Colpani). Allenatore: Matteo Serafini.

CALCIO ROMANESE (4-2-3-1): Mazzetti (1′ st Volpi); Zenarini, Garbelli (1′ st Nichi), Dorigo (1′ st Curlo), Pellegrinelli (14′ st Sing); Federici (1′ st Iscandri), Martinelli; Duda, Vitari (9′ st Dall’Orto), Donarini (19′ st Busetti); Groppelli (1′ st Marchesi). Allenatore: Maurizio Lucchetti.

RETI: pt 11′ Duda (CR); st 30′ Gbelle, 37′ rig. Delcarro.

La LND svela i gironi 2019-2020: Calvina nel gruppo D

La Lega Nazionale Dilettanti ha reso noti, nel primo pomeriggio di oggi, i raggruppamenti ufficiali della stagione 2019-2020 di Serie D. Le 166 squadre aventi diritto a partecipare al campionato sono state suddivise in 9 gironi; il B e il C saranno composti da 20 formazioni, le rimanenti da 18. L’AC Calvina Sport è stata inserita nel girone D, assieme a tutte le altre bresciane (Breno, Ciliverghe e Sporting Franciacorta). Saranno quindi sei i derby stagionali, tre dei quali coinvolgeranno i biancoazzurri, in un gruppo di ottimo livello, nel quale il Mantova parte coi favori dei pronostici.

È ciò che pensa anche l’allenatore Matteo Serafini, che dà il suo personale parere sul sorteggio odierno: «Per noi è un vantaggio essere stati confermati in questo girone, perché abbiamo i riferimenti della passata stagione, sappiamo cosa aspettarci, anche se i campi che dovremo raggiungere sono lontani. Ben vengano le bresciane, sarà una bella rivalità, vedremo chi riuscirà non solo e non tanto ad arrivare davanti alle altre, ma anche ad esprimere il miglior calcio, a far crescere i propri giovani e a far conoscere il proprio nome fuori dai confini territoriali».

«Il Mantova – continua il mister – è la favorita d’obbligo, dietro vedo il Crema, ma anche il Franciacorta: ha preso giocatori pronti, di categoria, esperti. Dal canto nostro sarà il vero anno zero, perché è cambiato tanto rispetto a dodici mesi fa. La Calvina approccia al campionato con tanti giovani, con un allenatore alla prima esperienza, con una società rinnovata, quindi l’obiettivo è evolvere in tutte le componenti, per iniziare un cammino che tra due o tre anni possa portarci a competere per qualcosa di importante».

GIRONE D: Alfonsine, BRENO, CALVINA, CILIVERGHE, Correggese, Crema, Fanfulla, Fiorenzuola, Forlì, Lentigione, Mantova, Mezzolara, Progresso, Sammaurese, Sasso Marconi Zola, Savignanese, SPORTING FRANCIACORTA, Vigor Carpaneto.

Preliminari Coppa Italia, il 18 agosto sarà derby col Breno

In attesa del sorteggio dei gironi e dei calendari dei campionati di Serie D 2019-2020 (venerdì 9 agosto, quando il Tar si esprimerà in merito alla posizione del Cerignola, che di fatto ha bloccato l’iter, se ne saprà di più), la Lega Nazionale Dilettanti ha reso noti gli accoppiamenti del turno preliminare di Coppa Italia di categoria, da giocarsi il 18 agosto.

Per i biancoazzurri sarà derby: domenica 18 alle 16.00, infatti, il campo sportivo “Tre Stelle-Francesco Ghizzi” di Desenzano ospiterà Calvina-Breno. I ragazzi di Matteo Serafini affronteranno quindi i camuni granata, neopromossi in D.

Queste le considerazioni a caldo del direttore sportivo Eugenio Olli: «Sapevamo che ci sarebbe capitata una della zona, io personalmente me lo sentivo che sarebbe stato un derby. Vantaggio o svantaggio incontrare una neopromossa? Non dobbiamo preoccuparci degli altri, dobbiamo pensare a noi stessi. Ogni partita nasconde insidie, la cosa importante è che si comincino a giocare partite vere. A questo gruppo serve tempo, ma serve anche iniziare a misurarsi con gare ufficiali. Dopo il 18 agosto tireremo le nostre prime conclusioni su questo primo scorcio di stagione».

Il rinnovo di Chiari e altre 5 conferme per ripartire

Sono giorni frenetici quelli che ci portano al ritiro pre-campionato, in programma domani dalle 16 in poi a Calvisano (la giornata sarà dedicata a test fisici individuali). Parallelamente alle ultime mosse di mercato, sia in entrata che in uscita, il direttore sportivo Eugenio Olli ed il direttore generale Stefano Tosoni hanno ufficializzato i rinnovi di sei pedine importanti dello scacchiere di mister Matteo Serafini.

Non possiamo che iniziare da Alessandro Chiari. Il difensore centrale nato a Manerbio e residente a Leno rappresenta la storia recente del club, sia per longevità ed attaccamento alla maglia, che per i risultati raggiunti nelle ultime stagioni. Alessandro è cresciuto insieme alla Calvina e ora, a soli 21 anni, andrà ad intraprendere il suo quinto anno con indosso questi colori. Nessuno come lui in rosa, sotto questo aspetto. I direttori hanno voluto premiare i valori tecnici ed umani del classe ’97, proponendogli il prolungamento della sua avventura a Calvisano. La risposta del difensore è arrivata immediata ed entusiasta:

«Sono felicissimo. Per me è un orgoglio portare avanti una sfida iniziata cinque anni fa. Mi porto dietro il nome e il volto di tutti i compagni che in questo periodo mi hanno corso a fianco, con loro ho vissuto emozioni bellissime, come l’anno della promozione in D, praticamente perfetto; è per merito loro e degli allenatori che si sono succeduti che mi sono guadagnato questa riconferma. Ricordo ancora nitidamente il primo allenamento a Calvisano… dopo pochi minuti pensai: “Se non mi mandano via loro io da qui non mi muovo”. Ho capito subito che l’ambiente era speciale, non mi pareva nemmeno di andare a giocare a calcio, era come uscire con gli amici a divertirmi. Spero che anche quest’anno riuscirò assieme alla squadra a togliermi delle belle soddisfazioni. Mi sento un veterano, anche se sono ancora giovane, ma rimango coi piedi per terra, perché è coi piedi per terra che la Calvina è arrivata dove non era mai stata».

Oltre a Chiari, altri cinque giocatori della rosa che l’anno scorso si è salvata in Serie D senza bisogno della post season sono stati confermati anche per l’annata 2019-2020. A proteggere la porta ci saranno ancora i guantoni di Luca Garletti (1999), fondamentale durante l’ultimo girone di ritorno. A centrocampo si continuerà a puntare su Fabio Bertoli (1996), arrivato lo scorso novembre, e su Luca Brunelli: secondo Tosoni il classe 2000 è «un’altra scommessa vinta: lo prendemmo dalla Vighenzi, quando giocava in Promozione, ed ora è al secondo anno in D». Rimane la difesa il reparto con il maggior numero di conferme: dopo Sorbo e Chiari, hanno rinnovato anche il jolly Mattia Broli (1994) ed il laterale sinistro Andrea Rizzi (1999), reduce dalle 25 presenze dell’ultima ottima annata.

Il punto sul mercato: sei nuovi volti per mister Serafini

Linea verde e qualità, la campagna di rafforzamento dell’AC Calvina Sport ha questi indirizzi. Mossa la prima pedina di peso, con l’acquisto dell’esperto attaccante milanese Giorgio Recino, il diesse Eugenio Olli ha chiuso in settimana altre sei importanti acquisizioni, regalando a mister Matteo Serafini altrettanti profili giovani e di importanti potenzialità.

Dopo le esperienze con l’Avezzano e la Vastese, Lamin Bittaye è pronto ad affrontare la sua nuova avventura in Serie D, indossando i colori della Calvina. Olli l’ha già definito “il nostro Juan Cuadrado”: l’esterno nato in Gambia nel 1995 porta qualità e velocità al reparto offensivo di Serafini. Fosforo e proprietà tecnica sono invece le caratteristiche peculiari di Fabio Meduri, metronomo del 1991 reduce da una stagione vissuta diviso tra Como e Pontisola. Per il centrocampista reggino parlano le oltre 120 presenze in C, oltre alle prestigiose piazze calcate nel corso della carriera: sul suo curriculum, tra le altre, Monza, Foggia, Cosenza, Lumezzane e Triestina.

Linea verde, con una nota di azzurro. Il passato del nuovo direttore sportivo della Calvina e gli ottimi rapporti preesistenti tra la società e la Feralpisalò hanno permesso ad Olli di assicurarsi le prestazioni sportive di due elementi cresciuti nel settore giovanile dei Leoni del Garda. Si vestono di biancoazzurro sia Alessandro Turlini, esterno a tutta fascia classe 2000, sia Andrea Crema, centrocampista del ’99, entrambi reduci dall’esperienza in D al Caravaggio.

Dal Ciserano – ex squadra sia di Serafini che del suo nuovo vice Alessandro Cortinovis – è arrivato un altro 2000, l’esterno d’attacco Luca Maffioletti. Il più giovane del quartetto è infine Alessandro Zanolla. Qui Olli ha pescato in uno dei migliori settori giovanili d’Italia, quello dell’Udinese. Già capitano della selezione under 16 bianconera, l’esterno basso di piede destro Zanolla (nella foto di copertina) arriva a Calvisano al momento giusto della sua giovane carriera, con una grande voglia di mettersi in luce in una categoria di spessore tecnico molto vicina a quelle professionistiche.

In attesa delle visite mediche di domani, fissate alle 14 al Panathleticon di Brescia, e dell’inizio ufficiale della stagione, che avverrà col raduno di martedì a Calvisano (dalle 18), l’AC Calvina Sport comunica l’inserimento di tre 2002 aggregati alla prima squadra: si tratta di Robert Vavapini, promosso dal settore giovanile biancoazzurro; di Filippo Ferrari, portiere proveniente dal Real Leno; e di Alessio Del Monaco, prelevato dall’academy della Cremonese.

Prima squadra: definito lo staff tecnico che affiancherà Serafini

L’AC Calvina Sport ha ufficializzato nomi e ruoli che comporranno lo staff tecnico della prima squadra per la stagione 2019-2020. Attorno al capo allenatore Matteo Serafini, sedutosi in panchina dopo aver chiuso la carriera da calciatore proprio in maglia bianco azzurra, la società ha costruito un gruppo di lavoro competente e col giusto mix tra esperienza e voglia di emergere.

Accanto a Serafini ci sarà Alessandro Cortinovis; dopo essere stato compagno di squadra del nuovo mister bresciano ai tempi del Ciserano, l’ex difensore bergamasco ne diventa il braccio destro, rilevando la posizione di allenatore in seconda. Sono invece bresciani ed ex Brescia i due preparatori scelti per il nuovo corso: Nicola Marini seguirà la parte atletica, Fabio Patuzzi – di ritorno dalla proficua esperienza di Avellino, culminata con la vittoria del campionato di D – si occuperà dei portieri.

La gestione logistica e di accompagnamento della prima squadra sarà pertinenza di due ulteriori figure di grande rilevanza: il segretario Paolo Bignotti ed il team manager Diego Bandera, già direttore sportivo di Verolavecchia e Pavonese Cigolese, nonché figlio dell’indimenticato Domenico, grande dirigente bresciano scomparso solo un anno fa.

Primo colpo di mercato: preso “Re” Giorgio Recino

Al secondo giorno di apertura ufficiale del mercato estivo 2019, la Calvina piazza il suo primo colpo di mercato: Giorgio Recino. Classe 1986, attaccante milanese in forza nelle ultime due stagioni al Pontisola, il “Re” è la prima pedina scelta dal diesse Eugenio Olli per rinforzare la rosa di mister Matteo Serafini.

Esperienza, qualità, gol. Una carriera vissuta principalmente in Serie D, iniziata proprio da un settore giovanile bresciano, quello del Brescia Calcio, vissuto dai 13 ai 19 anni. Nel 2005 la prima esperienza in prima squadra, nel San Donato, in Eccellenza. Successivamente, a soli 20 anni, Giorgio fa una scelta di vita: apre un bar nella sua Cologno Monzese, mettendo in stand by la carriera calcistica e scendendo in Prima Categoria, diventando la stella della squadra locale. La voglia di giocarsi tutte le sue carte anche sul rettangolo verde torna prepotente e nelle stagioni successive comincia una lenta ma progressiva scalata. Prima Carugate, poi Brembatese, infine Giana Erminio, sempre in Promozione. A Gorgonzola la svolta: in tre anni vince tre campionati con la Giana, trovandosi catapultato in Lega Pro. Coi biancoazzurri (colori evidentemente nel destino della punta meneghina) colleziona 24 presenze e 3 gol in C. A 29 anni accetta la proposta del Mapellobonate in D, quindi si sposta a Lecco all’Olginatese per poi tornare a Bergamo vestendo la maglia del Pontisola, rimanendo sempre alle porte del professionismo. Al Pontisola rimane un biennio, nel quale trova con continuità la via del gol: contribuisce con 22 reti al sorprendente terzo posto del 2017-2018, ne marca 14 (più 1 in Coppa) nel successivo campionato. A Calvisano è pronto a far ripartire il conteggio.

Giorgio Recino è il primo acquisto ufficiale della coppia Eugenio Olli-Roberto Marai. Ds e presidente spiegano i motivi della scelta: «Lo seguivamo da tempo, lo conosciamo bene, è il nostro biglietto da visita. Puntiamo forte su di lui, può diventare subito il punto fermo del nostro progetto. Come per i prossimi innesti, valutiamo prima di tutto la persona, e negli incontri avuti con Giorgio ci ha fatto una grande impressione proprio dal punto di vista umano. Poi chiaramente c’è anche il calciatore, e lui è forte».

A distanza di 14 anni Recino torna a calpestare suolo bresciano, almeno da tesserato di una società locale. Il dg Stefano Tosoni ricorda infatti un aneddoto curioso, occorso in un’occasione in cui la punta si trovava a Calvisano da avversario: «Eravamo in Promozione, lui era al primo anno di Giana, quando vinse il campionato. Non posso dimenticare il gol che ci fece su punizione, da 30 metri… ce l’ho ancora davanti agli occhi».

Da agosto in poi il “Re” – soprannome nato ai tempi della Brembatese per il nome da reale e per la radice del cognome – potrà cominciare a segnare nella porta giusta, con la maglia giusta. Per adesso possiamo solo raccogliere le sue prime parole da giocatore biancoazzurro: «Avevo già avuto ottime referenze su questa società, ma volevo parlarci di persona. La prima impressione è stata ottima, sono stato colpito dalla serietà dei dirigenti e dal progetto che hanno in mente. Avevo altre offerte, tutte molto più vicine a casa, ma non ho avuto dubbi nello scegliere la Calvina. Posso dare molto alla squadra, soprattutto alla mia età. Le mie caratteristiche peculiari sono la velocità e la forza fisica. Sono ansioso di iniziare a lavorare con la squadra e con mister Serafini: posso imparare tantissimo da un ex attaccante del suo calibro, ci siamo già sentiti, abbiamo già parlato di alcune idee di gioco. L’ho incontrato alcune volte da avversario, mi sarebbe piaciuto dividere con lui l’attacco e secondo me con la sua qualità avrebbe potuto continuare a giocare ancora, ma ora sono felice che sia il mio allenatore. Spero mi aiuti a migliorare, perché io voglio migliorare, anche a 33 anni. Se non la pensassi così avrei smesso da tempo. Non vedo l’ora di iniziare questa mia nuova avventura e di far esultare i miei nuovi tifosi, quelli della Calvina!».

Ufficiale: Matteo Serafini tecnico della prima squadra per la stagione 2019-2020

I primi calci al pallone prima di intraprendere una lunga e proficua carriera da professionista; il ritorno a casa per terminare il suo percorso da giocatore, là dov’era partito; la scelta di intraprendere una nuova avventura professionale, quella di allenatore. Ci sono i colori della Calvina nel dna di Matteo Serafini e oggi la sua storia calcistica a tonalità biancoazzurre acquista nuove pagine bianche da scrivere insieme. Come preannunciato nel corso della conferenza stampa di insediamento, la prima mossa tecnica del nuovo direttivo societario è la scelta di Matteo Serafini come capo allenatore della prima squadra per la stagione 2019-2020.

L’attaccante bresciano chiude quindi col calcio giocato e, dopo essere stato uno dei protagonisti della meritata salvezza della passata stagione sportiva di Serie D, scala in panchina per guidare gli ex compagni verso i nuovi obiettivi che la società ha posto. Nell’ambito di un progetto triennale, la nuova gestione tecnica dovrà porre le basi per poter crescere nel breve-medio periodo. La missione da portare a termine sul campo sarà di confermare una categoria che di anno in anno diventa sempre più competitiva, procedendo secondo un cammino se possibile meno minato di quello 2018-2019. Il presidente Roberto Marai, il direttore generale Stefano Tosoni ed il direttore sportivo Eugenio Olli non hanno avuto dubbi: Matteo è la persona giusta su cui scommettere.

Da Coverciano (FI), dove sta frequentando il corso allenatori Uefa A, Matteo ha voluto spendere le sue prime parole da allenatore della Calvina: «Già l’estate scorsa avevo in mente di iniziare un nuovo percorso, smettendo di giocare ed iniziando ad allenare; poi però, all’indomani della storica promozione in D della squadra, mi fu chiesto di far parte di questa nuova avventura. Pensai: “Ok, chiudo a casa mia, là dove iniziai da bambino”. Scelsi le persone e i valori che da sempre fanno della Calvina un posto unico. A distanza di un anno, mi sono trovato sul piatto un’altra proposta, diversa ma ugualmente ambiziosa, e io per gli stessi motivi e con le stesse motivazioni dico nuovamente: “Sì”».

Per Matteo si tratterà della primissima esperienza in questo nuovo ruolo, ma il lunghissimo trascorso tra campo e spogliatoio, unito alla grande competenza accumulata nella parte conclusiva della sua carriera da calciatore, hanno fatto di lui il primo profilo della lista dirigenziale. «Concluso l’accordo per il rinnovamento del corso societario, Marai e Olli mi avevano subito confessato che stavano pensando a me per guidare la prima squadra. Hanno apprezzato l’uomo e vi hanno intravisto qualcosa. Dal canto mio non sono spaventato dalla sfida; negli ultimi anni “studiavo” giocando, alimentavo la mia curiosità, cercavo di leggere il calcio non solo dal punto di vista del giocatore, ma cercando di capire ed analizzare tutte le dinamiche, tattiche e non, necessarie per poter gestire un gruppo. Penso che un bravo mister debba saper insegnare e coinvolgere, ed è quello che cercherò di fare. Mi sento pronto».

In attesa dei primi colpi di mercato, Serafini traccia le caratteristiche ideali per diventare un giocatore della Calvina: «I dirigenti mi rendono partecipe delle mosse che pensano di fare in entrata e in uscita, io suggerisco loro dei profili. Chi vestirà questa maglia dovrà principalmente avere voglia di lavorare e tanta fame, poi chiaramente anche qualità. Per una realtà come la nostra l’entusiasmo e la predisposizione al lavoro sono la base sulla quale costruire i successi futuri».

Un’ultima parola è spesa sulla dirigenza uscente e sulle persone che hanno reso la Calvina ciò che è, in tutti questi anni di calcio dilettantistico di provincia: «I risultati ottenuti in questi anni nascono da chi si è sempre speso per il bene del club, punti di riferimento come Battista Battaglia e Valerio Maccarini, persone magnifiche che con passione si sono adoperate per il sociale, dando un orizzonte alla Calvina. Anche l’ex presidente Marco Vaia ha fatto tanto, ma ha saputo lasciare al momento giusto lo spazio a persone nuove e ambiziose, mettendo davanti la Calvina e non gli interessi personali. Con Roberto Marai, persona di grande passione e disponibilità, ed Eugenio Olli, dirigente con un’esperienza ventennale in questo mondo, siamo in ottime mani. La continuità tra passato e futuro la garantirà Stefano Tosoni, un ragazzo che sta crescendo molto all’interno della società, una persona con una grande voglia di imparare ed emergere. Io e loro ce la metteremo tutta per portare in alto la Calvina».